Narrazioni mute: Pathosformeln dell’inespressività femminile nelle arti visive e in letteratura
Articolo
Data di Pubblicazione:
2016
Citazione:
Narrazioni mute: Pathosformeln dell’inespressività femminile nelle arti visive e in letteratura / Seligardi, B. - In: ARABESCHI. - ISSN 2282-0876. - 7:(2016), pp. 54-68.
Abstract:
L’articolo indaga le potenzialità narrative della rappresentazione dell’inespressività femminile fra pittura, cinema, letteratura e fotografia. Si rintraccia la persistenza di una specifica iconografia, in cui viene raffigurato un soggetto femminile dallo sguardo generalmente inespressivo e in cui proprio l’inespressività del volto si fa fulcro nevralgico della rappresentazione. Accompagnata da una gestualità ripetitiva, l’inespressività si carica di una componente tanto narrativa quanto emotiva tale da portare alla definizione di una vera e propria Pathosformel. Viene proposto un excursus interpretativo sull’evoluzione di questa immagine a partire da un paradigma pittorico che si afferma con la pittura impressionista e post-impressionista del secondo Ottocento, sino ad uno più propriamente cinematografico. L’attenzione si focalizza soprattutto su questa seconda fase, analizzando le potenzialità narrative dell’inquadratura cinematografica all’interno di linguaggi non cinematografici attraverso l’analisi di alcuni case studies: l’opera pittorica di Edward Hopper, il romanzo Tra donne sole (1949) di Cesare Pavese e la serie di fotografie Untitled Film Stills (1977-80) di Cindy Sherman.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
pathosformel; cultura visuale ; letteratura
Elenco autori:
Seligardi, B
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