Data di Pubblicazione:
2007
Citazione:
Soph.Trach.862 ss.: strategie sceniche del dolore / Blasina, Andrea. - In: SANDALION. - ISSN 0392-5099. - 29-30:2006-2007 pubbl. 2007(2007), pp. 5-12.
Abstract:
Dopo il v. 861 delleTrachinie, subito dopo lo stasimo, una battuta del
Coro segnala, nello stesso giro di versi, un grido fuori scena e, di seguito,
l'entrata in scena della nutrice.Questo grido, nel testo tràdito della tragedia, non è testimoniato da
un verso o interiezione. Il dibattito su questo breve momento della messa
in scena delleTrachinieè quasi inesistente, e si impernia sull' accettazione o
sul rifiuto di una proposta di August Meineke.Questa proposta sposta la scena delleTrachiniedalla categoria delle reazioni in scena a un evento extrascenicosenza parole testimoniate dal testo, alla categoria delle reazioni in scena a un
evento extrascenicocon parole testimoniate dal testo: alla prima categoria
appartiene, ad esempio, la scena dell'Elettradi Euripide, vv. 747 ss., in cui
sia il coro (in scena) che Elettra (che è dentro il palazzo) sentono un grido
che non corrisponde a una battuta nel testo (vd.infra); alla seconda appartiene
una serie di «off-stage cries» dei personaggi colpiti a morte dentro laskené, ad es. i vv. 1343 ss. dell'Agamennonedi Eschilo. La proposta di
Meineke, oltre a dare voce al grido fuori scena, dà anche un'identità al personaggio
che grida: attribuisce il grido fuori scena alla nutrice. La discussione
qui presentata si fonda su due presupposti non banali: che il testo tràdito
in oggetto sianon corrottoe sia, se così si può dire,felice: che cioè il
testo corrisponda alla volontà dell' autore, e che abbia dato vita a una azione
scenica a) drammaticamente efficace, e b) comprensibile come tale, pur se
in misura diversa, al suo pubblico ateniese e agli odierni interpreti del testo.
Coro segnala, nello stesso giro di versi, un grido fuori scena e, di seguito,
l'entrata in scena della nutrice.Questo grido, nel testo tràdito della tragedia, non è testimoniato da
un verso o interiezione. Il dibattito su questo breve momento della messa
in scena delleTrachinieè quasi inesistente, e si impernia sull' accettazione o
sul rifiuto di una proposta di August Meineke.Questa proposta sposta la scena delleTrachiniedalla categoria delle reazioni in scena a un evento extrascenicosenza parole testimoniate dal testo, alla categoria delle reazioni in scena a un
evento extrascenicocon parole testimoniate dal testo: alla prima categoria
appartiene, ad esempio, la scena dell'Elettradi Euripide, vv. 747 ss., in cui
sia il coro (in scena) che Elettra (che è dentro il palazzo) sentono un grido
che non corrisponde a una battuta nel testo (vd.infra); alla seconda appartiene
una serie di «off-stage cries» dei personaggi colpiti a morte dentro laskené, ad es. i vv. 1343 ss. dell'Agamennonedi Eschilo. La proposta di
Meineke, oltre a dare voce al grido fuori scena, dà anche un'identità al personaggio
che grida: attribuisce il grido fuori scena alla nutrice. La discussione
qui presentata si fonda su due presupposti non banali: che il testo tràdito
in oggetto sianon corrottoe sia, se così si può dire,felice: che cioè il
testo corrisponda alla volontà dell' autore, e che abbia dato vita a una azione
scenica a) drammaticamente efficace, e b) comprensibile come tale, pur se
in misura diversa, al suo pubblico ateniese e agli odierni interpreti del testo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Sofocle;Trachinie; dolore; rappresentazione
Elenco autori:
Blasina, Andrea
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