Data di Pubblicazione:
2007
Citazione:
Sant'Agostino e ilCantico dei Cantici / Meloni, Pietro. - In: SANDALION. - ISSN 0392-5099. - 29-30:2006-2007 pubbl. 2007(2007), pp. 95-111.
Abstract:
IlCantico dei Cantici è il Santo dei Santi. La parola del maestro
Rabbi Aqiba ai rabbini dell' Accademia di Jamnia proclamava la sacralità
delCantico dei Canticicon il significativo accostamento alSancta
Sanctorumdel Tempio di Gerusalemme e consegnava definitivamente il
canto biblico dell' amore allo scrigno immortale dei libri ispirati da Dio.
IlCantico dei Cantici «lo proclamò Salomone re d'Israele, ispirato dallo
Spirito Santo, davanti al Sovrano di tutto il mondo», affermava la tradizione
targumica, cui faceva eco la tradizione liturgica: «Questocanticocomprende tutta la Torah; comprende tutta l'opera della creazione; comprende
il mistero dei Padri; comprende l'esilio in Egitto e l'uscita
d'Israele dall'Egitto e il canto del mare; comprende l'essenza del decalogo
e il patto del monte Sinai e il peregrinare d'Israele nel deserto, fino
all'ingresso nella terra e alla costruzione del tempio; comprende l'incoronazione
del santo nome celeste nell' amore e nella gioia; comprende
l'esilio d'Israele fra le nazioni e la sua redenzione; comprende la risurrezione dei morti fino al giorno che è il sabato del Signore».
Agostino amò ilCantico dei Canticie lo valorizzò con meditata umiltà,
manifestando la gratitudine a Dio per avergli aperto gli occhi dello spirito
nella trasfigurazione del suo giovanile amore carnale verso il più alto grado
dell' amore spirituale. Egli non dedicò le sue omelie e i suoi trattati alla
esplicita spiegazione delCantico, ma la presenza nelle sue opere di circa
duecento citazioni del libro, soffuse sempre dalla fragranza degli aromi
primaverili delCantico, conferma la sua immersione nell' oceano della spiritualità
sponsale: «Tu sei il mio Dio, a te sospiro giorno e notte ... Mi hai
abbagliato, mi hai folgorato, e finalmente hai guarito la mia cecità. Hai alitato
su di meil tuo profumoed io l'ho respirato e ora anelo a Te»
(Confessioni 10, 27,38).
Rabbi Aqiba ai rabbini dell' Accademia di Jamnia proclamava la sacralità
delCantico dei Canticicon il significativo accostamento alSancta
Sanctorumdel Tempio di Gerusalemme e consegnava definitivamente il
canto biblico dell' amore allo scrigno immortale dei libri ispirati da Dio.
IlCantico dei Cantici «lo proclamò Salomone re d'Israele, ispirato dallo
Spirito Santo, davanti al Sovrano di tutto il mondo», affermava la tradizione
targumica, cui faceva eco la tradizione liturgica: «Questocanticocomprende tutta la Torah; comprende tutta l'opera della creazione; comprende
il mistero dei Padri; comprende l'esilio in Egitto e l'uscita
d'Israele dall'Egitto e il canto del mare; comprende l'essenza del decalogo
e il patto del monte Sinai e il peregrinare d'Israele nel deserto, fino
all'ingresso nella terra e alla costruzione del tempio; comprende l'incoronazione
del santo nome celeste nell' amore e nella gioia; comprende
l'esilio d'Israele fra le nazioni e la sua redenzione; comprende la risurrezione dei morti fino al giorno che è il sabato del Signore».
Agostino amò ilCantico dei Canticie lo valorizzò con meditata umiltà,
manifestando la gratitudine a Dio per avergli aperto gli occhi dello spirito
nella trasfigurazione del suo giovanile amore carnale verso il più alto grado
dell' amore spirituale. Egli non dedicò le sue omelie e i suoi trattati alla
esplicita spiegazione delCantico, ma la presenza nelle sue opere di circa
duecento citazioni del libro, soffuse sempre dalla fragranza degli aromi
primaverili delCantico, conferma la sua immersione nell' oceano della spiritualità
sponsale: «Tu sei il mio Dio, a te sospiro giorno e notte ... Mi hai
abbagliato, mi hai folgorato, e finalmente hai guarito la mia cecità. Hai alitato
su di meil tuo profumoed io l'ho respirato e ora anelo a Te»
(Confessioni 10, 27,38).
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Sant'Agostino;Cantico dei Cantici
Elenco autori:
Meloni, Pietro
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