Data di Pubblicazione:
2015
Citazione:
Il messianico e la fede fidata / Meazza, Carmelino. - (2015), pp. 251-274.
Abstract:
Il saggio sostiene la tesi secondo la quale non c’è istanza costituente del politico se la costellazione in cui si ordina non fa da istituzione della risorsa d’apertura di ogni sovranità comune, di ogni spartizione della risorsa sovrana; se una certa fidatezza, quindi, non ri-prende a circolare come la potenza stessa del comune di tutti e di ciascuno. Non c’è istanza costituente se questa fidatezza non si immagina nell’apertura di una nuova somiglianza. Questo colpo riuscito dell’evento è accaduto più di quanto una lunga tradizione della filosofia politica sia disposta a riconoscere. In questo senso è sempre stato molto di più di un’anticipazione, molto di più della tensione di un non ancora realizzato. Se la sua temporalità, come apprendiamo da Levinas, è un passato mai stato presente, già sempre accaduto nel suo in-accadere come presente-passato non potrà mai essere perduto. La nozione di perdita andrebbe maneggiata con estrema cura per rispettare questo statuto di una temporalità la cui occasione si trova nella coincidenza di un già sempre accaduto e un non cessare di accadere.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Levinas, politico, istanza costituente, evento,
Elenco autori:
Meazza, Carmelino
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Filosofia dell'avvenire. L'evento e il messianico
Pubblicato in: