Qualificazione/riqualificazione religiosa del tempo nei documenti dei sacerdoti in Roma repubblicana
Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
Qualificazione/riqualificazione religiosa del tempo nei documenti dei sacerdoti in Roma repubblicana / Sini, Francesco. - In: DIRITTO@STORIA. - ISSN 1825-0300. - 12:12(2014).
Abstract:
La qualificazione religiosa del tempo è descritta nei documenti sacerdotali come prerogativa esclusiva dei sacerdotes. Numa Pompilio, nel riformare la religione tradizionale, ristrutturò il calendario, divise il tempo tra dèi e uomini, e ascrisse l’osservanza della qualificazione religiosa (e quindi giuridica e politica) del tempo tra gli “officia” dei sacerdotes pontifices (Livius 1.20.5-7). La competenza pontificale di definizione annuale del calendario scandiva i doveri religiosi a cui i cives dovevano attenersi, poiché da tale osservanza dipendeva la conservazione della pax deorum. Tra prescrizioni cultuali, il rispetto delle feriae, i giorni riservati agli dèi, fu oggetto di costante e accurata interpretatio dei pontefici (Gellius Noct. Att. 2.28.2-3, 4.6.9-10, 5.17.2; Macrobius Sat. 1.16.24; Plinius Nat. hist. 18.14); come emerge dall’analisi di alcuni frammenti di decreta pontificum, attinenti a qualificazioni temporali di prescrizioni del culto o di cerimonie religiose. Si tratta di documenti di straordinaria importanza, poiché costituiscono il nucleo risalente e affidabile della storiografica romana e le evidenze autentiche delle prime riflessioni sistematiche dei più antichi giuristi (i sacerdoti).
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Diritto pubblico romano; tempo; documenti sacerdotali
Elenco autori:
Sini, Francesco
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