Data di Pubblicazione:
2009
Citazione:
Il suicidio del socialismo. Inchiesta su Pellizza da Volpedo / Onofri, Massimo. - (2009), pp. 1-154.
Abstract:
Tra il 1898 e il 1901 Giuseppe Pellizza
da Volpedo progetta e compone il
quadro maestoso e famosissimo che, nel
1902, assumerà il titolo definitivo di
Quarto Stato: senza dubbio l’opera più
rappresentativa di quel sistema di valori
in cui s’è riconosciuto il movimento
operaio e socialista in Italia nel secolo
appena trascorso.
Soltanto cinque anni dopo però, il
14 giugno 1907, in conseguenza della
morte per parto dell’amatissima moglie
e del neonato, terzogenito e primo figlio
maschio, il pittore si suiciderà. Che
rapporto ci può essere tra l'apparente trionfalismo
ideologico di quel quadro e il nichilismo
biologico che ha infine armato la mano
di Pellizza contro se stesso?
In un'inchiesta
d’impronta sciasciana, col supporto della letteratura coeva (Verga, De Roberto e, soprattutto, Pascoli) s'indaga, appunto, su questa stupefacente
ed enigmatica correlazione.
Epperò, mentre l’indagine si trasforma
via via in un discorso sulla storia pittorica,
politica e letteraria dell’Italia tra la
fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo
secolo, la vicenda di Pellizza, scrutata da
vicino nei fatti e nelle opere con millimetrica
ostinazione, supportata anche da un deciso impegno filologico, si carica di premonizioni
che investono una storia ben più
vasta ma altrettanto drammatica: quella
del socialismo novecentesco, delle sue
speranze e delle sue catastrofi.
da Volpedo progetta e compone il
quadro maestoso e famosissimo che, nel
1902, assumerà il titolo definitivo di
Quarto Stato: senza dubbio l’opera più
rappresentativa di quel sistema di valori
in cui s’è riconosciuto il movimento
operaio e socialista in Italia nel secolo
appena trascorso.
Soltanto cinque anni dopo però, il
14 giugno 1907, in conseguenza della
morte per parto dell’amatissima moglie
e del neonato, terzogenito e primo figlio
maschio, il pittore si suiciderà. Che
rapporto ci può essere tra l'apparente trionfalismo
ideologico di quel quadro e il nichilismo
biologico che ha infine armato la mano
di Pellizza contro se stesso?
In un'inchiesta
d’impronta sciasciana, col supporto della letteratura coeva (Verga, De Roberto e, soprattutto, Pascoli) s'indaga, appunto, su questa stupefacente
ed enigmatica correlazione.
Epperò, mentre l’indagine si trasforma
via via in un discorso sulla storia pittorica,
politica e letteraria dell’Italia tra la
fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo
secolo, la vicenda di Pellizza, scrutata da
vicino nei fatti e nelle opere con millimetrica
ostinazione, supportata anche da un deciso impegno filologico, si carica di premonizioni
che investono una storia ben più
vasta ma altrettanto drammatica: quella
del socialismo novecentesco, delle sue
speranze e delle sue catastrofi.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Elenco autori:
Onofri, Massimo
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