Metodi di valutazione dell’appropriatezza ospedaliera. predittività di metodi basati sull'analisi delle SDO rispetto alla valutazione di appropriatezza PRUO
Abstract
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
Metodi di valutazione dell’appropriatezza ospedaliera. predittività di metodi basati sull'analisi delle SDO rispetto alla valutazione di appropriatezza PRUO / Murgia, A; Marongiu, F; Pisano, F; Sotgiu, A; Lepori, E; Campagna, M; Portoghese, I; Prasciolu, S; Mereu, A; Sardu, C; Mereu, N; Spada, L; Saderi, L; Pisone, E; Bellu, C; Corriga, Am; Argiolas, F; Sechi, G; Pes, M; Castiglia, Paolo Giuseppino; Azara, Antonio Alfredo; Contu, P; Solinas, Maria Giuliana. - (2014), pp. 75-76. (Intervento presentato al convegno XLVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica tenutosi a Riccione nel 1-4 ottobre 2014).
Abstract:
INTRODUZIONE: La valutazione della qualità dell’assistenza erogata dalle strutture sanitarie rientra tra i
principali ambiti di intervento del Governo Clinico, come parte integrante del monitoraggio continuo dell’
appropriatezza organizzativa del livello di assistenza. È stato infatti dimostrato come l’appropriatezza
organizzativa permetta una riduzione significativa del rischio clinico, grazie all’incremento della qualità delle
prestazioni, con un significativo contenimento dei costi.
Una corretta gestione dell’ appropriatezza organizzativa dell’assistenza negli ospedali per acuti
permetterebbe la possibilità di un riorientamento delle risorse verso servizi territoriali dedicati
all’assistenza della post-acuzie. In questo contesto, la valutazione dell’ appropriatezza dei ricoveri negli
ospedali per acuti rappresenta uno strumento indispensabile per il monitoraggio continuo della qualità
dell’assistenza sanitaria e per l’individuazione delle criticità e degli interventi più appropriati. L’obiettivo
dello studio è quello di valutare la predittività di metodi basati sull’ analisi delle SDO rispetto alla
valutazione di appropriatezza P.R.U.O., al fine di elaborare un metodo per la valutazione dell’
appropriatezza ospedaliera che sia efficace come il P.R.U.O., ma che sia più efficiente in termini di tempi e
costi. MATERIALI E METODI: Nel novembre 2013 - aprile 2014, 4 presidi ospedalieri della Sardegna hanno
effettuato una valutazione retrospettiva del 2.5 % dei ricoveri del primo semestre 2012 e del I semestre
2013. Il campione composto da 1414 ricoveri ordinari è stato valutato attraverso tre metodologie
differenti: metodo PRUO, metodo APR-DRG, metodo FILE A. Il metodo P.R.U.O., considerato il gold
standard nella valutazione dell’appropriatezza dei ricoveri, è un protocollo applicabile attraverso l’analisi
dettagliata della cartella clinica. Il metodo APR differenzia i pazienti in relazione alla severità della malattia
(SM) e al rischio di morte (RM). Il ricovero viene classificato con un rischio di morte e una severità di
malattia alta o bassa (variabile dicotomica). Il metodo FILE A si basa essenzialmente sull’analisi del FILE A
che rappresenta il flusso di SDO che ogni azienda invia alla Regione per la retribuzione attraverso DRG. Il
ricovero viene classificato come appropriato o inappropriato (variabile dicotomica). É stata utilizzata la
regressione logistica al fine di calcolare la capacità del metodo FILE A e di APR-DRG di predire
l’appropriatezza del ricovero valutata dal PRUO (variabile dipendente). E’ stata inoltre inserita come
variabile indipendente il tipo di ricovero (urgente/non urgente). Mediante la procedura backward stepwise,
sono state eliminate le interazioni e le variabili non significativamente associate alla variabile dipendente; la
valutazione della significatività è stata effettuata sia con il Wald test che con il test del Maximum Likelihood
estimation. In base ai valori dei parametri ottenuti con la regressione logistica è stata stimata la probabilità
del metodo FILE A, di APR-DRG e dell’URGENZA di predire l’appropriatezza del ricovero valutata dal PRUO.
RISULTATI: I risultati mostrano che tra i ricoveri non urgenti, i ricoveri identificati come appropriati secondo il metodo FILE A hanno una probabilità circa 5 volte maggiore di essere realmente appropriati rispetto ai
ricoveri inappropriati secondo il FILE A (p<0,001;IC 95% 3,510-6,289).
Tra i ricoveri non urgenti la capacità di identificare i ricoveri appropriati di RM non è risultata significativa.
Tra i ricoveri urgenti, i ricoveri con un RM alto hanno una probabilità di circa 3 volte maggiore di essere
appropriati rispetto ai ric
principali ambiti di intervento del Governo Clinico, come parte integrante del monitoraggio continuo dell’
appropriatezza organizzativa del livello di assistenza. È stato infatti dimostrato come l’appropriatezza
organizzativa permetta una riduzione significativa del rischio clinico, grazie all’incremento della qualità delle
prestazioni, con un significativo contenimento dei costi.
Una corretta gestione dell’ appropriatezza organizzativa dell’assistenza negli ospedali per acuti
permetterebbe la possibilità di un riorientamento delle risorse verso servizi territoriali dedicati
all’assistenza della post-acuzie. In questo contesto, la valutazione dell’ appropriatezza dei ricoveri negli
ospedali per acuti rappresenta uno strumento indispensabile per il monitoraggio continuo della qualità
dell’assistenza sanitaria e per l’individuazione delle criticità e degli interventi più appropriati. L’obiettivo
dello studio è quello di valutare la predittività di metodi basati sull’ analisi delle SDO rispetto alla
valutazione di appropriatezza P.R.U.O., al fine di elaborare un metodo per la valutazione dell’
appropriatezza ospedaliera che sia efficace come il P.R.U.O., ma che sia più efficiente in termini di tempi e
costi. MATERIALI E METODI: Nel novembre 2013 - aprile 2014, 4 presidi ospedalieri della Sardegna hanno
effettuato una valutazione retrospettiva del 2.5 % dei ricoveri del primo semestre 2012 e del I semestre
2013. Il campione composto da 1414 ricoveri ordinari è stato valutato attraverso tre metodologie
differenti: metodo PRUO, metodo APR-DRG, metodo FILE A. Il metodo P.R.U.O., considerato il gold
standard nella valutazione dell’appropriatezza dei ricoveri, è un protocollo applicabile attraverso l’analisi
dettagliata della cartella clinica. Il metodo APR differenzia i pazienti in relazione alla severità della malattia
(SM) e al rischio di morte (RM). Il ricovero viene classificato con un rischio di morte e una severità di
malattia alta o bassa (variabile dicotomica). Il metodo FILE A si basa essenzialmente sull’analisi del FILE A
che rappresenta il flusso di SDO che ogni azienda invia alla Regione per la retribuzione attraverso DRG. Il
ricovero viene classificato come appropriato o inappropriato (variabile dicotomica). É stata utilizzata la
regressione logistica al fine di calcolare la capacità del metodo FILE A e di APR-DRG di predire
l’appropriatezza del ricovero valutata dal PRUO (variabile dipendente). E’ stata inoltre inserita come
variabile indipendente il tipo di ricovero (urgente/non urgente). Mediante la procedura backward stepwise,
sono state eliminate le interazioni e le variabili non significativamente associate alla variabile dipendente; la
valutazione della significatività è stata effettuata sia con il Wald test che con il test del Maximum Likelihood
estimation. In base ai valori dei parametri ottenuti con la regressione logistica è stata stimata la probabilità
del metodo FILE A, di APR-DRG e dell’URGENZA di predire l’appropriatezza del ricovero valutata dal PRUO.
RISULTATI: I risultati mostrano che tra i ricoveri non urgenti, i ricoveri identificati come appropriati secondo il metodo FILE A hanno una probabilità circa 5 volte maggiore di essere realmente appropriati rispetto ai
ricoveri inappropriati secondo il FILE A (p<0,001;IC 95% 3,510-6,289).
Tra i ricoveri non urgenti la capacità di identificare i ricoveri appropriati di RM non è risultata significativa.
Tra i ricoveri urgenti, i ricoveri con un RM alto hanno una probabilità di circa 3 volte maggiore di essere
appropriati rispetto ai ric
Tipologia CRIS:
4.2 Abstract in Atti di convegno
Elenco autori:
Murgia, A; Marongiu, F; Pisano, F; Sotgiu, A; Lepori, E; Campagna, M; Portoghese, I; Prasciolu, S; Mereu, A; Sardu, C; Mereu, N; Spada, L; Saderi, L; Pisone, E; Bellu, C; Corriga, Am; Argiolas, F; Sechi, G; Pes, M; Castiglia, Paolo Giuseppino; Azara, Antonio Alfredo; Contu, P; Solinas, Maria Giuliana
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Titolo del libro:
Atti 47 Congresso Nazionale di Igiene