Data di Pubblicazione:
2026
Citazione:
Le antinomie del totalitarismo. Alvaro e il significato del romanzo distopico / Manotta, M.. - In: CRITICA LETTERARIA. - ISSN 0390-0142. - 212:III(2026), pp. 566-579.
Abstract:
Il romanzo di Alvaro L’uomo è forte costituisce un momento particolarmente significativo,
per quanto ancora non sufficientemente riconosciuto, nell’evoluzione
del genere narrativo distopico novecentesco; le opere prese in considerazione,
descrittive e profetiche, a partire da Noi di Zamjatin per arrivare a 1984,
nel giro di un trentennio definiscono i capisaldi della rappresentazione critica
del totalitarismo. Alvaro sviluppa i semi narrativi di antinomie strutturali che
possono orientare, in qualunque tempo e con tecniche aggiornate, verso l’opzione
totalitaria. Individuo e comunità, libertà e felicità, compassione e pietà:
l’Inquisitore scioglie i dilemmi, in strutturale coerenza con le cupe premesse
schilleriane e dostoevskijane.
per quanto ancora non sufficientemente riconosciuto, nell’evoluzione
del genere narrativo distopico novecentesco; le opere prese in considerazione,
descrittive e profetiche, a partire da Noi di Zamjatin per arrivare a 1984,
nel giro di un trentennio definiscono i capisaldi della rappresentazione critica
del totalitarismo. Alvaro sviluppa i semi narrativi di antinomie strutturali che
possono orientare, in qualunque tempo e con tecniche aggiornate, verso l’opzione
totalitaria. Individuo e comunità, libertà e felicità, compassione e pietà:
l’Inquisitore scioglie i dilemmi, in strutturale coerenza con le cupe premesse
schilleriane e dostoevskijane.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
distopia; totalitarismo; stalinismo; inquisitore; kairós
Elenco autori:
Manotta, Marco
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