Data di Pubblicazione:
2010
Citazione:
Achille Terracciano / Bagella, S.. - (2010), pp. 406-407.
Abstract:
Docente di Botanica all'Università di Sassari dal 1906 al 1917, profuse un'attività eccezionale per l’Orto botanico, che aveva trovato a Sassari un’adeguata sede solo nel 1903, dopo
una lunga storia di tentativi falliti. Terracciano, con una lunga esperienza
negli splendidi Orti dell’Italia meridionale, concepì un
progetto ambizioso per quello sassarese, pur conscio dei limiti naturali
ed economici. Disegnò e provvide ad impiantare aiuole e sentieri movimentati,
piccoli rilievi, vasche, serre, cercando di contemperare esigenze
pratiche, di studio ed estetiche. Pianificò con precisione gli ambiti
in cui il giardino avrebbe dovuto articolarsi: il settore iniziale fu
quello sistematico, che rese immediatamente operativo con una attività
febbrile, pubblicando nel 1908 il primo Delectus seminum, con 478
specie, incrementandolo poi negli anni successivi, con una campagna
di relazioni e scambi estesa a tutta l’Europa. Il piano prevedeva poi
l’allestimento di due altri settori, biologico e geografico, in un’area
contigua. Fondato il Bullettino dell’Istituto Botanico della R. Università
di Sassari, si diede alla raccolta sistematica del materiale
utile per una grande opera sulla vegetazione locale, di cui tuttavia
pubblicò solo alcuni stralci: sulla storia della botanica a Sassari, sul
«dominio floristico sardo», sulle Orchidee, sugli elementi alpini nelle
zone montuose, su alcuni aspetti di briologia ed epaticologia. Recuperò
a Torino un’opera fondamentale per le conoscenze botaniche sulla
Sardegna, il manoscritto settecentesco della "Flora Sardoa" di Michele
Antonio Plazza, che ripubblicò, integrandolo, nel 1914. Dispose esplorazioni accurate in diverse regioni della Sardegna e incrementò notevolmente l’Erbario dell’Istituto, Ottenne il fondamentale duplicato dell’Erbario Moris,
in cambio dell’Erbario Piemontese di Giovanni Re.
T. provvide anche ad arricchire l’Erbario Generale, attraverso
un’intensa opera di scambi, doni ed acquisti . L’approccio scientifico di Achille Terracciano fu improntato al metodo morfo-geografico che, secondo Augusto Béguinot, suo successore nella
direzione dell’Istituto sassarese, fu uno dei primi ad applicare in Italia,
affrontando per questo opposizioni e critiche dal mondo scientifico.
una lunga storia di tentativi falliti. Terracciano, con una lunga esperienza
negli splendidi Orti dell’Italia meridionale, concepì un
progetto ambizioso per quello sassarese, pur conscio dei limiti naturali
ed economici. Disegnò e provvide ad impiantare aiuole e sentieri movimentati,
piccoli rilievi, vasche, serre, cercando di contemperare esigenze
pratiche, di studio ed estetiche. Pianificò con precisione gli ambiti
in cui il giardino avrebbe dovuto articolarsi: il settore iniziale fu
quello sistematico, che rese immediatamente operativo con una attività
febbrile, pubblicando nel 1908 il primo Delectus seminum, con 478
specie, incrementandolo poi negli anni successivi, con una campagna
di relazioni e scambi estesa a tutta l’Europa. Il piano prevedeva poi
l’allestimento di due altri settori, biologico e geografico, in un’area
contigua. Fondato il Bullettino dell’Istituto Botanico della R. Università
di Sassari, si diede alla raccolta sistematica del materiale
utile per una grande opera sulla vegetazione locale, di cui tuttavia
pubblicò solo alcuni stralci: sulla storia della botanica a Sassari, sul
«dominio floristico sardo», sulle Orchidee, sugli elementi alpini nelle
zone montuose, su alcuni aspetti di briologia ed epaticologia. Recuperò
a Torino un’opera fondamentale per le conoscenze botaniche sulla
Sardegna, il manoscritto settecentesco della "Flora Sardoa" di Michele
Antonio Plazza, che ripubblicò, integrandolo, nel 1914. Dispose esplorazioni accurate in diverse regioni della Sardegna e incrementò notevolmente l’Erbario dell’Istituto, Ottenne il fondamentale duplicato dell’Erbario Moris,
in cambio dell’Erbario Piemontese di Giovanni Re.
T. provvide anche ad arricchire l’Erbario Generale, attraverso
un’intensa opera di scambi, doni ed acquisti . L’approccio scientifico di Achille Terracciano fu improntato al metodo morfo-geografico che, secondo Augusto Béguinot, suo successore nella
direzione dell’Istituto sassarese, fu uno dei primi ad applicare in Italia,
affrontando per questo opposizioni e critiche dal mondo scientifico.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Storia dell'Università di Sassari, Collezione di Botanica, Orto botanico storico, Herbarium Moris, Flora Sardoa di M. A. Plazza
Elenco autori:
Bagella, Stefania
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Storia dell'Università di Sassari