Data di Pubblicazione:
2024
Citazione:
Valutazione dei servizi ecologici in oliveti storici / Cauli, E.; Catzeddu, M.; Mulas, M.. - 33:(2024), pp. 98-98. ( VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Ascoli 13-15 novembre 2024).
Abstract:
La valutazione dei servizi ecologici di oliveti storici è particolarmente importante e talvolta cruciale
per a loro sopravvivenza, quando gravi eventi di disturbo, come gli incendi, pongono seri problemi di
convenienza economica e opportunità tecnica per la ricostituzione. In questi casi, infatti, la funzionalità
produttiva, pure rilevante e preziosa, non può essere considerata l’unica valenza e criterio per la progettazione
del ripristino della coltura e del paesaggio associato, con le immutate caratteristiche storiche. Le
piccole dimensioni delle unità colturali, le distanze di piantagione generose con sesti talvolta irregolari,
il grande sviluppo delle piante con forme di allevamento relativamente libere e grandi quantità di biomassa
radicale che la vetustà delle piante consente, le giaciture degli oliveti in versanti con pendenze
naturali rilevanti e spesso attenuate da terrazzamenti e muretti di contenimento in pietrame (veri monumentistorici
al lavoro dell’uomo sul territorio), la multifunzionalità dovuta sia alla frequentazione occasionale
degli erbivori domestici, sia alla prossimità rispetto a formazioni forestali o a pascolo arborato,
sono tutti elementi che rendono difficile il ripristino dopo l’incendio, ma allo stesso tempo costituiscono
il fondamento logico, tecnico ed ecologico della misurabilità dei servizi ecologici che questa olivicoltura
eroica oggi esprime. Il caso studio più rappresentativo in Sardegna è sicuramente quello del
Montiferru, territorio collinare in provincia di Oristano, sede di un prestigioso concorso oleario nazionale.
Un grave incendio nel luglio del 2021 ha devastato 12.235 ettari ricadenti in 12 comuni della zona.
Di fatto una buona parte della olivicoltura collinare storica è risultata completamente distrutta, mentre in
altre zone le distruzioni sono state parziali. La ricostruzione del sistema produttivo tradizionale non può
essere supportata dai soli elementi tecnico-economici di una olivicoltura moderna e razionale, ma è
indispensabile recuperare le valenze dei servizi ambientali (presenza dell’uomo, controllo e presidio del
territorio collinare, contenimento dell’erosione dei versanti, biodiversità e complessità degli ecosistemi)
e di quelli del paesaggio (bellezza e funzionalità). La ricerca ha previsto la definizione ed elaborazione
su base quantitativa dei servizi ecosistemici citati, con l’utilizzo della tecnologia GIS per sovrapporre a
diverse mappature di base del territorio una cartografia dell’importanza paesaggistica del territorio funzionale
al suo ripristino. Lo strumento sarà messo a disposizione dei tecnici e dei programmatori degli
interventi per un efficace restauro ambientale.
per a loro sopravvivenza, quando gravi eventi di disturbo, come gli incendi, pongono seri problemi di
convenienza economica e opportunità tecnica per la ricostituzione. In questi casi, infatti, la funzionalità
produttiva, pure rilevante e preziosa, non può essere considerata l’unica valenza e criterio per la progettazione
del ripristino della coltura e del paesaggio associato, con le immutate caratteristiche storiche. Le
piccole dimensioni delle unità colturali, le distanze di piantagione generose con sesti talvolta irregolari,
il grande sviluppo delle piante con forme di allevamento relativamente libere e grandi quantità di biomassa
radicale che la vetustà delle piante consente, le giaciture degli oliveti in versanti con pendenze
naturali rilevanti e spesso attenuate da terrazzamenti e muretti di contenimento in pietrame (veri monumentistorici
al lavoro dell’uomo sul territorio), la multifunzionalità dovuta sia alla frequentazione occasionale
degli erbivori domestici, sia alla prossimità rispetto a formazioni forestali o a pascolo arborato,
sono tutti elementi che rendono difficile il ripristino dopo l’incendio, ma allo stesso tempo costituiscono
il fondamento logico, tecnico ed ecologico della misurabilità dei servizi ecologici che questa olivicoltura
eroica oggi esprime. Il caso studio più rappresentativo in Sardegna è sicuramente quello del
Montiferru, territorio collinare in provincia di Oristano, sede di un prestigioso concorso oleario nazionale.
Un grave incendio nel luglio del 2021 ha devastato 12.235 ettari ricadenti in 12 comuni della zona.
Di fatto una buona parte della olivicoltura collinare storica è risultata completamente distrutta, mentre in
altre zone le distruzioni sono state parziali. La ricostruzione del sistema produttivo tradizionale non può
essere supportata dai soli elementi tecnico-economici di una olivicoltura moderna e razionale, ma è
indispensabile recuperare le valenze dei servizi ambientali (presenza dell’uomo, controllo e presidio del
territorio collinare, contenimento dell’erosione dei versanti, biodiversità e complessità degli ecosistemi)
e di quelli del paesaggio (bellezza e funzionalità). La ricerca ha previsto la definizione ed elaborazione
su base quantitativa dei servizi ecosistemici citati, con l’utilizzo della tecnologia GIS per sovrapporre a
diverse mappature di base del territorio una cartografia dell’importanza paesaggistica del territorio funzionale
al suo ripristino. Lo strumento sarà messo a disposizione dei tecnici e dei programmatori degli
interventi per un efficace restauro ambientale.
Tipologia CRIS:
4.2 Abstract in Atti di convegno
Elenco autori:
Cauli, E.; Catzeddu, M.; Mulas, M.
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Riassunti dei lavori presentati al VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Ascoli Piceno, 13-15 novembre 2024
Pubblicato in: