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  1. Strutture

Epidemiologia della chetoacidosi diabetica in Italia.

Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
Epidemiologia della chetoacidosi diabetica in Italia / V., C.V., Gesuita, R., Sternardi, S., Ferrito, L., Lenzi, L., Iannilli, A., Piccini, B., Skrami, E., Nicolucci, A., Pintaudi, B., Toni, S., GdS Diabetologia SIEDP Gruppo di Studio Diabetologia Società Italiana di Endocrinologia e., D.P.L.R., De Luna, L., Kienberger, B., Ferrito, L., Gualtieri, A., Zecchino, C., Piccino, E., Ortolani, F., Zucchini, S., et al.. - In: GIDM. GIORNALE ITALIANO DI DIABETOLOGIA E METABOLISMO. - ISSN 1593-6104. - 34:3(2014), pp. 110-116.
Abstract:
La chetoacidosi diabetica (diabetic ketoacidosis DKA) è una complicanza del diabete di tipo 1, particolarmente grave quando si manifesta nei bambini; se non diagnosticata e trattata adeguatamente può associarsi a edema cerebrale, danno neurologico permanente e può perfino mettere a rischio la vita del paziente. Fino a oggi gli studi su questo fenomeno in Italia sono
stati molto limitati.
Nel periodo gennaio-maggio 2014, nell’ambito del GdS di Diabetologia Pediatrica, è stata effettuata un’indagine osservazionale retrospettiva sulla DKA all’esordio, su base nazionale, che
ha coinvolto complessivamente 76 centri. La DKA è stata definita mediante i criteri dell’ISPA0D. Sono stati esaminati 7457 casi di diabete di tipo 1 di nuovo esordio nella popolazione dell’Italia Peninsulare e Sicilia e 770 della Sardegna, diagnosticati nel decennio 2004-2013. Nella prima popolazione in media la DKA era presente all’esordio nel 32,9% dei casi (intervallo di confidenza[IC] al 95% (1,8-34,0%), mentre le forme gravi erano presenti nel 6,6% dei casi (IC al 95% 6,02-7,20%). Nei bambini della fascia d’età più piccola, 0-4 anni, la DKA all’esordio era più frequente,
sia per le forme moderate sia per quelle gravi. Non erano presenti variazioni temporali. La popolazione sarda e quella in cui era
presente un familiare di primo grado con diabete di tipo 1 avevano un rischio minore di DKA. Durante il periodo dello studio
sono stati individuati tre decessi per DKA, mentre quattro bambini hanno riportato lesioni neurologiche permanenti.
Nel periodo novembre 2011-aprile 2012 il GdS di Diabetologia ha condotto un’indagine retrospettiva sulla DKA in un campione
di 2025 pazienti, di età compresa tra 0 e 18 anni con diabete di tipo 1 già noto, che ha riguardato 29 centri nazionali. L’incidenza di questa complicanza riguardava il 2,4% della popolazione per
anno (IC al 95% 1,8-3,1), con un rischio più elevato nelle fasce d’età 10-14 anni e 15-18 anni, verosimilmente associato alla omissione delle somministrazioni d’insulina. L’analisi evidenziava un rischio più elevato in chi usava l’analogo rapido dell’insulina
rispetto alla regolare, e nei pazienti che avevano un valore di emoglobina glicata più elevato. La giovane età della madre e il basso
livello di scolarizzazione erano altri due fattori di rischio.In conclusione, nonostante in Italia sia presente una rete di specialisti pediatri di libera scelta e i centri di diabetologia pediatrica
siano diffusi su tutto il territorio, il livello d’incidenza della DKA all’esordio è alto e non si evidenziano miglioramenti. Sono necessari ulteriori sforzi sul piano sanitario e sociale per aumentare la
consapevolezza del fenomeno e ridurre i danni e i costi connessi a questa complicanza del diabete.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
chetoacidosi diabetica; diabete di tipo 1; fattori di rischio
Elenco autori:
V., Cherubini V; Gesuita, R; Sternardi, S; Ferrito, L; Lenzi, L; Iannilli, A; Piccini, B; Skrami, E; Nicolucci, A; Pintaudi, B; Toni, S; GdS Diabetologia SIEDP Gruppo di Studio Diabetologia Società Italiana di Endocrinologia e., Diabetologia Pediatrica Lera R; De Luna, L; Kienberger, B; Ferrito, L; Gualtieri, A; Zecchino, C; Piccino, E; Ortolani, F; Zucchini, S; Maltoni, G; Pasquino, B; Reinstadler, P; Prandi, E; Zattoni, V; Gallo, F; Morganti, G; Guerraggio, L; Ripoli, C; Frongia, M; Pusceddu, P; La Loggia, A; Scanu, P; Cardinale, G; Ponzi, G; Tomaselli, Lg; Rapisarda, V; Citriniti, F; Soprani, T; Tumini, S; Lazzaro, N; De Donno, V; Banin, P; Toni, S; Lenzi, L; Mainetti, B; Coccioli, Ms; D’Annunzio, G; Minuto, N; Montani, E; Maccioni, R; Marongiu, U; Beccaria, L; Bruzzese, M; Mammì, F; Pardi, D; Lombardo, F; Ventrici, C; Scaramazza, A; Ferrari, M; Bonfanti, R; Rigamonti, A; Iughetti, L; Predieri, B; Iafusco, D; Confetto, S; Zanfardino, A; Prisco, F; Franzese, A; De Nitto, E; Cadario, F; Milia, A; Piredda, G; Mereu, L; Soro, M; Correddu, A; Pipia, A; Monciotti, C; Cardella, F; De Berardinis, F; Santoro, G; Chiari, G; Berioli, Mg; Federico, G; Zanette, G; Marsciani, A; Pedini, A; Patera, Ip; Schiaffini, R; Bitti, M; Lidano, R; Pietrosanti, S; Delvecchio, M; Trada, M; Marinaro, A; Meloni, Gianfranco; Galero, A; Fichera, G; Bulciolu, P; Rabbone, I; Ignaccolo, G; Cauvin, V; Franceschi, R; Faleschini, E; Tornese, G; Salvatoni, A; Cardani, R; Maffeis, C; Marigliano, M; Sabbion, A; Arnaldi, C.
Autori di Ateneo:
MELONI Gianfranco
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/60515
Pubblicato in:
GIDM. GIORNALE ITALIANO DI DIABETOLOGIA E METABOLISMO
Journal
  • Dati Generali

Dati Generali

URL

http://www.gidm.it/pdf/3-2014/Lavoro-originale.pdf
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