Le gesta belliche dell’eroe: biografia e storiografia nel primo Umanesimo tra Firenze e Napoli
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2003
Citazione:
Le gesta belliche dell’eroe: biografia e storiografia nel primo Umanesimo tra Firenze e Napoli / Sarnelli, Mauro. - (2003), pp. 35-52.
Abstract:
Il grande sviluppo dei generi biografico e storiografico, che ha luogo nell’età umanistica, porta con sé una delineazione delle figure protagonistiche complessa ed articolata, per un verso rispondente alle caratteristiche reali dei personaggi ritratti, per un altro modellata su schemi e memorie della biografia e della storiografia classiche. Tale secondo aspetto costituisce un vero e proprio bagaglio autorizzante, in grado cioè di fornire alla narrazione il tono illustre e solenne che gli umanisti ritengono necessario, allorché si accingono a comporre gli equivalenti letterari delle raffigurazioni monumentali create dagli scultori e dai pittori contemporanei.
Anche per quanto concerne specificamente il racconto delle gesta belliche nel periodo umanistico, il nodo da illuminare è rappresentato dal delicato equilibrio tra le “fonti” greche e latine ed il progetto di offrire un quadro rispondente alla realtà descritta, ovvero quella contemporanea. In altre parole, le “fonti” non sembrano agire da deterrente o da ingombro per la narrazione del presente, bensì appaiono come elementi che accrescono il valore retorico di essa; d’altro canto, le figure prescelte si identificano spesso con i rappresentanti del potere, determinando un ulteriore aumento delle finalità celebrative insite in ogni programma cortigiano.
Ma la questione presenta anche un lato strettamente linguistico, relativo alla liceità dell’impiego dei neologismi, che per di più non possono essere utilizzati in forma volgare, bensì devono essere tradotti in latino, entro un contesto che a seconda dei varî autori aspira all’antipuristico eclettismo di una «docta varietas», o invece ad una ciceroniana «latinae linguae reparatio», come alla fine del secolo sanciranno rispettivamente il Poliziano ed il Sabellico.
I due poli d’indagine del saggio sono la Firenze tardocomunale, poi medicea, del libro secondo del «De origine civitatis Florentie et de eiusdem famosis civibus» di Filippo Villani, e del dialogo «De praestantia virorum sui aevi» di Benedetto Accolti; e la Napoli segnata dall’avvento della nuova dinastia aragonese, e da personalità tutt’altro che conciliabili come, da un lato, il Valla, dall’altro, il Facio ed il Panormita, dei quali vengono prese in considerazione le opere celebrative e le polemiche a queste connesse.
Anche per quanto concerne specificamente il racconto delle gesta belliche nel periodo umanistico, il nodo da illuminare è rappresentato dal delicato equilibrio tra le “fonti” greche e latine ed il progetto di offrire un quadro rispondente alla realtà descritta, ovvero quella contemporanea. In altre parole, le “fonti” non sembrano agire da deterrente o da ingombro per la narrazione del presente, bensì appaiono come elementi che accrescono il valore retorico di essa; d’altro canto, le figure prescelte si identificano spesso con i rappresentanti del potere, determinando un ulteriore aumento delle finalità celebrative insite in ogni programma cortigiano.
Ma la questione presenta anche un lato strettamente linguistico, relativo alla liceità dell’impiego dei neologismi, che per di più non possono essere utilizzati in forma volgare, bensì devono essere tradotti in latino, entro un contesto che a seconda dei varî autori aspira all’antipuristico eclettismo di una «docta varietas», o invece ad una ciceroniana «latinae linguae reparatio», come alla fine del secolo sanciranno rispettivamente il Poliziano ed il Sabellico.
I due poli d’indagine del saggio sono la Firenze tardocomunale, poi medicea, del libro secondo del «De origine civitatis Florentie et de eiusdem famosis civibus» di Filippo Villani, e del dialogo «De praestantia virorum sui aevi» di Benedetto Accolti; e la Napoli segnata dall’avvento della nuova dinastia aragonese, e da personalità tutt’altro che conciliabili come, da un lato, il Valla, dall’altro, il Facio ed il Panormita, dei quali vengono prese in considerazione le opere celebrative e le polemiche a queste connesse.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Biografia, secc. 14.-15.; Storiografia, secc. 14.-15.; Letteratura italiana, secc. 14.-15.; Classicismo
Elenco autori:
Sarnelli, Mauro
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Scrittori di fronte alla guerra