Data di Pubblicazione:
2024
Citazione:
Stranieri in terra straniera. Dal Romanticismo a Nietzsche / Bosincu, Mario. - 3:(2024), pp. 1-380.
Abstract:
In una pagina dei Parerga e Paralipomena (1851)
Schopenhauer vagheggia «una storia della letteratura
tragica» che racconti il «martirio» patito dai «veri
illuminatori dell’umanità», incompresi ed emarginati
dai loro contemporanei. Una storia della letteratura sub
specie alieni, dunque. Il libro che il lettore tiene fra le mani
vorrebbe essere il semplice abbozzo di questo progetto
colossale e intende far luce su alcune figure esemplari di
alterità comparse in ambito filosofico-letterario fra la fine
del Settecento e la Seconda Guerra Mondiale. Novalis,
Chateaubriand, Coleridge, Byron, Carlyle, Thoreau,
Schopenhauer, Nietzsche e Friedrich Georg Jünger: questi
alcuni degli outsider analizzati, le cui fisionomie, allucinate
e fraterne, mostrano il volto della forma antropologica che,
sin dal Romanticismo, si aggira, solitaria e chiaroveggente,
per le strade della nostra civiltà «senza volto e meraviglia»
(Kerouac): lo straniero antimoderno. Questi vive in esilio
in una terra che gli appare estranea ed inquietante. Si sente
contemporaneo di spiriti scomparsi, fratello di sodali ormai
estinti e di casa in un mondo tramontato. Su di lui spira
il soffio gelido di una solitudine così estrema da risultare
inconcepibile per gli uomini del suo tempo. È la voce che
ricorda una saggezza del passato nell’epoca del suo oblio e
della degenerazione dell’umano. Ex alieno salus
.
Schopenhauer vagheggia «una storia della letteratura
tragica» che racconti il «martirio» patito dai «veri
illuminatori dell’umanità», incompresi ed emarginati
dai loro contemporanei. Una storia della letteratura sub
specie alieni, dunque. Il libro che il lettore tiene fra le mani
vorrebbe essere il semplice abbozzo di questo progetto
colossale e intende far luce su alcune figure esemplari di
alterità comparse in ambito filosofico-letterario fra la fine
del Settecento e la Seconda Guerra Mondiale. Novalis,
Chateaubriand, Coleridge, Byron, Carlyle, Thoreau,
Schopenhauer, Nietzsche e Friedrich Georg Jünger: questi
alcuni degli outsider analizzati, le cui fisionomie, allucinate
e fraterne, mostrano il volto della forma antropologica che,
sin dal Romanticismo, si aggira, solitaria e chiaroveggente,
per le strade della nostra civiltà «senza volto e meraviglia»
(Kerouac): lo straniero antimoderno. Questi vive in esilio
in una terra che gli appare estranea ed inquietante. Si sente
contemporaneo di spiriti scomparsi, fratello di sodali ormai
estinti e di casa in un mondo tramontato. Su di lui spira
il soffio gelido di una solitudine così estrema da risultare
inconcepibile per gli uomini del suo tempo. È la voce che
ricorda una saggezza del passato nell’epoca del suo oblio e
della degenerazione dell’umano. Ex alieno salus
.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Letteratura tedesca
Elenco autori:
Bosincu, Mario
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