Data di Pubblicazione:
2007
Citazione:
Il sale e le saline sarde nel tardo medioevo / Simbula, Pinuccia Franca. - 2:(2007), pp. 735-750.
Abstract:
Nel tardo medioevo le saline della Sardegna persero la funzione di principale centro di esportazione del sale in Mediterraneo. Guerre, epidemie e instabilità politica contribuirono ad allontanare dal mercato del sale cagliaritano gli operatori commerciali che nei due secoli precedenti avevano garantito con la loro presenza un volume di traffici di notevole importanza. Nella delicata fase di ristrutturazione delle rotte tardo medioevali, la geografia degli scambi disegna la nuova gerarchia dei porti. All’aprirsi del XV secolo le Baleari e le sue saline hanno ormai preso il posto di quelle cagliaritane.
In questo contesto, l’obiettivo dl lavoro è quello di valutare le politiche di rilancio del commercio del sale e, soprattutto, gli interventi di ampio respiro elaborati in materia di politica economica dai sovrani catalano aragonesi nel corso del Quattrocento. Con la pacificazione della Sardegna e la conquista del regno di Napoli, le strategie iberiche rivelano ambiziosi progetti di integrazione dei mercati dei diversi regni della Corona. Sebbene con limiti nei risultati, emerge la capacità di pianificare la gestione unitaria delle risorse produttive strategiche, di cui quella del sale costituisce un esempio. Le iniziative, con il coinvolgimento di capitali toscani e iberici, soprattutto nella seconda metà del secolo, rivelano scelte economiche di straordinaria lucidità che apportano nuovi contributi alla discussione storiografica sull’effettiva incisività delle politiche nella pianificazione economica e sull’integrazione dei mercati locali, interregionali e internazionali.
In questo contesto, l’obiettivo dl lavoro è quello di valutare le politiche di rilancio del commercio del sale e, soprattutto, gli interventi di ampio respiro elaborati in materia di politica economica dai sovrani catalano aragonesi nel corso del Quattrocento. Con la pacificazione della Sardegna e la conquista del regno di Napoli, le strategie iberiche rivelano ambiziosi progetti di integrazione dei mercati dei diversi regni della Corona. Sebbene con limiti nei risultati, emerge la capacità di pianificare la gestione unitaria delle risorse produttive strategiche, di cui quella del sale costituisce un esempio. Le iniziative, con il coinvolgimento di capitali toscani e iberici, soprattutto nella seconda metà del secolo, rivelano scelte economiche di straordinaria lucidità che apportano nuovi contributi alla discussione storiografica sull’effettiva incisività delle politiche nella pianificazione economica e sull’integrazione dei mercati locali, interregionali e internazionali.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
salt; Sardinia; Mediterranean; sale; Sardegna; Mediterraneo
Elenco autori:
Simbula, Pinuccia Franca
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Titolo del libro:
Quel mar che la terra inghirlanda