Il carcinoma squamocellulare del gatto in Sardegna: osservazioni clinico epidemiologiche e correlazione con l'uomo
Articolo
Data di Pubblicazione:
2004
Citazione:
Il carcinoma squamocellulare del gatto in Sardegna: osservazioni clinico epidemiologiche e correlazione con l'uomo / Manunta, Maria Lucia Gabriella M.; Mollica, Alessandra; Manconi, M.; SANNA PASSINO, Eraldo; Careddu, Giovanni Mario; Muzzetto, Paolo. - In: VETERINARIA. - ISSN 0394-3151. - 3:(2004), pp. 51-57.
Abstract:
Le neoplasie spontanee dei piccoli animali possono costituire ottimi modelli per lo studio della biologia tumorale. In particolare,
il carcinoma squamocellulare [SCC] del gatto presenta caratteristiche biologiche simili alla stessa forma tumorale dell’uomo.
Lo scopo del seguente lavoro è quello di valutare se il gatto, animale che vive a stretto contatto con l’uomo, possa costituire
una “spia” della salute umana, consentendo di valutare l’entità della pressione esercitata dagli agenti ambientali nell’insorgenza
di questa forma tumorale. I risultati evidenziano la diffusione della malattia sul territorio; la prevalenza relativa nel
gatto è risultata pari al 43,7%; la patologia colpisce prevalentemente i soggetti anziani e con il mantello bianco. Nell’uomo la
prevalenza relativa è pari al 10% e il SCC colpisce soprattutto individui adulti di sesso maschile. La localizzazione e le caratteristiche
cliniche delle lesioni neoplastiche vengono descritte e confrontate. Il comportamento clinico ed epidemiologico del SCC
è risultato simile nel gatto e nell’uomo tanto da poter considerare il gatto come una spia della salute umana. Lo studio del SCC
nel gatto può contribuire a migliorare le conoscenze di questa neoplasia anche nell’uomo.
il carcinoma squamocellulare [SCC] del gatto presenta caratteristiche biologiche simili alla stessa forma tumorale dell’uomo.
Lo scopo del seguente lavoro è quello di valutare se il gatto, animale che vive a stretto contatto con l’uomo, possa costituire
una “spia” della salute umana, consentendo di valutare l’entità della pressione esercitata dagli agenti ambientali nell’insorgenza
di questa forma tumorale. I risultati evidenziano la diffusione della malattia sul territorio; la prevalenza relativa nel
gatto è risultata pari al 43,7%; la patologia colpisce prevalentemente i soggetti anziani e con il mantello bianco. Nell’uomo la
prevalenza relativa è pari al 10% e il SCC colpisce soprattutto individui adulti di sesso maschile. La localizzazione e le caratteristiche
cliniche delle lesioni neoplastiche vengono descritte e confrontate. Il comportamento clinico ed epidemiologico del SCC
è risultato simile nel gatto e nell’uomo tanto da poter considerare il gatto come una spia della salute umana. Lo studio del SCC
nel gatto può contribuire a migliorare le conoscenze di questa neoplasia anche nell’uomo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Manunta, Maria Lucia Gabriella M.; Mollica, Alessandra; Manconi, M.; SANNA PASSINO, Eraldo; Careddu, Giovanni Mario; Muzzetto, Paolo
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