Prescrizione del reato, inammissibilità dell'impugnazione e reato continuato: un nodo gordiano
Articolo
Data di Pubblicazione:
2018
Citazione:
Prescrizione del reato, inammissibilità dell'impugnazione e reato continuato: un nodo gordiano / Porcu, Francesco. - In: PROCESSO PENALE E GIUSTIZIA. - ISSN 2039-4527. - 3(2018), pp. 617-670.
Abstract:
La vexata quaestio relativa al rapporto fra la declaratoria ex art. 129 c.p.p. e le cause di inammissibilità dell’impugnazione si interseca con le problematiche sottese alla struttura oggettivamente cumulativa della sentenza e al riconoscimento del vincolo della continuazione ex art. 81, comma 2, c.p., ingenerando l’interrogativo circa la possibilità, per il giudice ad quem, di rilevare le eventuali cause di non punibilità (in senso lato) – ed in particolare l’intervenuta prescrizione – non soltanto in relazione ai capi per i quali l’impugnazione non sia affetta dalla suddetta patologia, ma altresì in ordine a tutti i
capi avvinti dal medesimo disegno criminoso, benché oggetto di impugnazioni inammissibili. Il contributo, nel tentativo di offrire una risposta all’interrogativo de quo, analizza preliminarmente il travagliato percorso giurisprudenziale che ha condotto la giurisprudenza ad abbandonare la distinzione fra cause originarie e cause sopravvenute di inammissibilità dell’impugnazione, attualmente ricondotte entro una categoria unitaria ritenuta (tendenzialmente) ostativa rispetto alla declaratoria ex art. 129 c.p.p.; analizza dunque lo statuto processuale del reato continuato, soffermandosi sui singoli isti tuti disciplinati dal codice di rito che attribuiscono rilevanza a tale ipotesi peculiare di concorso di reati e che consentono, ove analizzati con approccio sistematico, di corroborare la conclusione secondo cui il legame ex art. 81, comma 2, c.p. non è idoneo a determinare, sotto il profilo in esame, una “contaminazione positiva” tra regiudicande autonome.
capi avvinti dal medesimo disegno criminoso, benché oggetto di impugnazioni inammissibili. Il contributo, nel tentativo di offrire una risposta all’interrogativo de quo, analizza preliminarmente il travagliato percorso giurisprudenziale che ha condotto la giurisprudenza ad abbandonare la distinzione fra cause originarie e cause sopravvenute di inammissibilità dell’impugnazione, attualmente ricondotte entro una categoria unitaria ritenuta (tendenzialmente) ostativa rispetto alla declaratoria ex art. 129 c.p.p.; analizza dunque lo statuto processuale del reato continuato, soffermandosi sui singoli isti tuti disciplinati dal codice di rito che attribuiscono rilevanza a tale ipotesi peculiare di concorso di reati e che consentono, ove analizzati con approccio sistematico, di corroborare la conclusione secondo cui il legame ex art. 81, comma 2, c.p. non è idoneo a determinare, sotto il profilo in esame, una “contaminazione positiva” tra regiudicande autonome.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Prescrizione, inammissibilità, impugnazione, reato continuato
Elenco autori:
Porcu, Francesco
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