Data di Pubblicazione:
1992
Citazione:
Sementi per le colture foraggere mediterranee: atti della Tavola Rotonda(1992), p. 325. (Intervento presentato al convegno Sementi per le colture foraggere mediterranee: atti della Tavola Rotonda).
Abstract:
La Tavola Rotonda "Sementi per le colture foraggere mediterranee" organizzata
a Sassari dal Centro di Studio (ora Istituto di Ricerche) per il miglioramento
genetico delle piante foraggere del CNR di Perugia e dal Centro di Studio sul
miglioramento della produttività dei pascoli del CNR di Sassari, segue a 13 anni
di distanza quella tenutasi a Foligno dal titolo "Problemi della produzione di seme
nelle piante foraggere".In occasione di quell'incontro erano state affrontate una serie di problematiche,
fra cui quella della difficoltà a trasferire i risultati ottenuti dalla ricerca alla
realtà produttiva nazionale. Il problema era particolarmente sentito nel Mezzogiorno
d'Italia, per il quale il mercato nazionale non era in grado di offrire varietà
idonee. Da allora la ricerca ha fatto ulteriori progressi, sono state selezionate
nuove varietà, alcune delle quali di elevato valore agronomico anche per gli
ambienti mediterranei, ma la realtà produttiva e di mercato non è cambiata di
molto rispetto a 15 anni fa.
Questa tavola rotonda si è posta come obiettivo prioritario quello di fornire
una serie di stimoli ai Centri di ricerca, al Ministero e alle organizzazioni dei
produttori, attraverso la verifica dello stato dell' arte della ricerca e della produzione
e commercializzazione delle sementi di specie foraggere.
Ne è scaturito un vivace dibattito sui problemi della
produzione e commercializzazione di sementi per le colture foraggere mediterranee,
alla luce anche delle nuove disposizioni comunitarie in materia, a dimostrazione
del vivo interesse da parte di tutti sull' argomento. Tra gli aspetti operativi,
il più importante appare quello dell' esigenza, segnalata dai sementieri e dai
ricercatori, di costituire un organismo interprofessionale che garantisca gli agricoltori
e che consenta, attraverso una serie di incentivazioni, di trasferire i risultati
tecnico-scientifici alla realtà produttiva. In Sardegna la recente costituzione di un
consorzio tra enti di ricerca e di assistenza tecnica e Amministrazione Regionale,
per la moltiplicazione e la commercializzazione delle se menti di specie foraggere
sembra offrire buone prospettive per il futuro.
a Sassari dal Centro di Studio (ora Istituto di Ricerche) per il miglioramento
genetico delle piante foraggere del CNR di Perugia e dal Centro di Studio sul
miglioramento della produttività dei pascoli del CNR di Sassari, segue a 13 anni
di distanza quella tenutasi a Foligno dal titolo "Problemi della produzione di seme
nelle piante foraggere".In occasione di quell'incontro erano state affrontate una serie di problematiche,
fra cui quella della difficoltà a trasferire i risultati ottenuti dalla ricerca alla
realtà produttiva nazionale. Il problema era particolarmente sentito nel Mezzogiorno
d'Italia, per il quale il mercato nazionale non era in grado di offrire varietà
idonee. Da allora la ricerca ha fatto ulteriori progressi, sono state selezionate
nuove varietà, alcune delle quali di elevato valore agronomico anche per gli
ambienti mediterranei, ma la realtà produttiva e di mercato non è cambiata di
molto rispetto a 15 anni fa.
Questa tavola rotonda si è posta come obiettivo prioritario quello di fornire
una serie di stimoli ai Centri di ricerca, al Ministero e alle organizzazioni dei
produttori, attraverso la verifica dello stato dell' arte della ricerca e della produzione
e commercializzazione delle sementi di specie foraggere.
Ne è scaturito un vivace dibattito sui problemi della
produzione e commercializzazione di sementi per le colture foraggere mediterranee,
alla luce anche delle nuove disposizioni comunitarie in materia, a dimostrazione
del vivo interesse da parte di tutti sull' argomento. Tra gli aspetti operativi,
il più importante appare quello dell' esigenza, segnalata dai sementieri e dai
ricercatori, di costituire un organismo interprofessionale che garantisca gli agricoltori
e che consenta, attraverso una serie di incentivazioni, di trasferire i risultati
tecnico-scientifici alla realtà produttiva. In Sardegna la recente costituzione di un
consorzio tra enti di ricerca e di assistenza tecnica e Amministrazione Regionale,
per la moltiplicazione e la commercializzazione delle se menti di specie foraggere
sembra offrire buone prospettive per il futuro.
Tipologia CRIS:
7.1 Curatela
Keywords:
Colture foraggere; produzione di sementi; area mediterranea
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