Data di Pubblicazione:
1984
Citazione:
Arte e religione della Sardegna preistorica nella necropoli di Sos Furrighesos, Anela (SS) / Tanda, Giuseppa. - (1984).
Abstract:
Tra le figurazioni schematiche che decorano le pareti delledomus de janasdella Sardegna le incisioni (o petroglifi) amartellinaoccupano un posto di particolare importanza. Esse, infatti, non solo rivelano
elementi figurativi tipologicamente vari, inediti talvolta e pressoché unici, ma comprendono anche alcuni aspetti figurativi particolari che trovano puntuale riscontro nei principali complessi petroglifici europei, dando, così, ulteriori prove dei rapporti culturali intercorsi
tra la Sardegna e l'Europa occidentale tra la fine del III e la prima metà del II millennio a.C. (Età del Rame - I Età del Bronzo). Tale constatazione, mentre permette di inserire alcuni momenti della preistoria sarda - in particolare il corrispondente fenomeno artistico - nel vasto ed articolato quadro culturale europeo, offre anche spunti molteplici, interessanti e validi per una migliore definizione della fisionomia culturale del Mediterraneo occidentale inteso come area genetica e del ruolo che in tale area compete alla Sardegna, che di quella
costituisce l'estrema frontiera orientale, una «testa di ponte».A causa della vastità del campo d'indagine - a tutt'oggi si conoscono trentundomus de janas, un riparo, due grotte, due presumibili tombe di giganti decorati da incisioni - ed in considerazione della differente problematica (almeno per certi aspetti) si è preferito
delimitare l'argomento del presente lavoro, restringendolo alle incisioni amartellinae rimandando la trattazione sistematica delle incisioni in tecnicalinearead altra occasione o altro Autore. Nondimeno
si è ritenuto opportuno fare riferimento, in questo stesso lavoro, ad alcuni risultati ottenuti dall'A. nello studio delle incisioni in tecnicalineare, in quanto essi appaiono collegati con la problematica delle incisioni amartellina.
elementi figurativi tipologicamente vari, inediti talvolta e pressoché unici, ma comprendono anche alcuni aspetti figurativi particolari che trovano puntuale riscontro nei principali complessi petroglifici europei, dando, così, ulteriori prove dei rapporti culturali intercorsi
tra la Sardegna e l'Europa occidentale tra la fine del III e la prima metà del II millennio a.C. (Età del Rame - I Età del Bronzo). Tale constatazione, mentre permette di inserire alcuni momenti della preistoria sarda - in particolare il corrispondente fenomeno artistico - nel vasto ed articolato quadro culturale europeo, offre anche spunti molteplici, interessanti e validi per una migliore definizione della fisionomia culturale del Mediterraneo occidentale inteso come area genetica e del ruolo che in tale area compete alla Sardegna, che di quella
costituisce l'estrema frontiera orientale, una «testa di ponte».A causa della vastità del campo d'indagine - a tutt'oggi si conoscono trentundomus de janas, un riparo, due grotte, due presumibili tombe di giganti decorati da incisioni - ed in considerazione della differente problematica (almeno per certi aspetti) si è preferito
delimitare l'argomento del presente lavoro, restringendolo alle incisioni amartellinae rimandando la trattazione sistematica delle incisioni in tecnicalinearead altra occasione o altro Autore. Nondimeno
si è ritenuto opportuno fare riferimento, in questo stesso lavoro, ad alcuni risultati ottenuti dall'A. nello studio delle incisioni in tecnicalineare, in quanto essi appaiono collegati con la problematica delle incisioni amartellina.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Arte; religione; necropoli; preistoria; Sos Furrighesos; Sardegna
Elenco autori:
Tanda, Giuseppa
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