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  1. Pubblicazioni

Towards a polyphonic urban score

Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
Towards a polyphonic urban score / Decandia, Lidia. - In: CITY, TERRITORY AND ARCHITECTURE. - ISSN 2195-2701. - 1:12(2014), pp. 12.1-12.7. [10.1186/s40410-014-0012-3]
Abstract:
Abstract

Background
Il saggio, nell’attingere da letture provenienti da diversi campi disciplinari, in gran parte sviluppati dalla geografia, dalla filosofia, dal disegno urbano e dalla pianificazione, indaga sulle profonde trasformazioni spaziali che stanno investendo le città e i territori. Come le diverse letterature sembrano mettere in evidenza ci troviamo infatti di fronte sempre di più ad uno spazio che alla nettezza delle figure dei confini certi, delle gerarchie e dalle regolarità, dell' unitarietà e della coerenza, contrappone infatti una territorialità aggrovigliata, palpitante e in continuo movimento,difficilmente cartografabile secondo le vecchie categorie con cui eravamo abituati ad ordinare il mondo. Uno spazio fatto di situazioni differenti in cui saltano e si accartocciano le vecchie dicotomie: centro/margine, città/campagna, locale/globale, prossimità/distanza, dentro/fuori, pubblico/privato, reale/virtuale, e in cui l’invisibile e l’immateriale tornano a popolare il mondo.

Methods

A partire dalla presa d’atto di queste profonde modificazioni e dal senso di spaesamento che esse provocano in noi, il saggio invita a non rifugiarsi negli orizzonti del già noto; a non tentare di ricomporre attraverso realizzazioni simulacrali le membra del corpo morto di una città e di un territorio che non sono più. Ma propone nuovi metodi esplorativi attraverso cui indagare e soprattutto dare espressione ai materiali e ai bisogni, alle urgenze e alle qualità che caratterizzano questa nuova condizione urbana dispersa che ci appartiene. Invita a non considerare il territorio come una tavola bianca su cui imporre delle forme, ma a prestare attenzione alle memorie, forze ed energie che non si vedono ma che lavorano continuamente per produrre cambiamento

Results
E’ proprio a partire dal riconoscimento di queste qualità che producono territorialità differenti, non omologabili su un unico piano, il saggio ipotizza che sia possibile dar forma ad una inedita composizione, in grado di esprimere “artisticamente” una nuova cultura urbana.

Conclusions
Nel prendere spunto dal concetto di polifonia, traslato dalla musica, invita a non omologare queste diversità su un unico tempo o un unico piano, ma a utilizzarle, per dar vita, attraverso un lavoro di “tessitura” e di rammendo”, ad un inedito componimento: una composizione polifonica, in cui in cui le diverse qualità delle parti possano, pur evolvendosi autonomamente, suonare simultaneamente, per produrre una inedita sonorità urbana. Una sonorità in cui siano la contrazione e la dilatazione degli spazi, l’alternarsi di pieni e di vuoti, di fughe e di ritornelli, di luoghi deserti e di nodi a forte intensità a determinare l’andamento ritmico della forma.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
urbano, invisibile, immaterialesimulacro, partitura polifonica, differenze, relazioni , spazi del silenzio; urban, invisible, immaterial, simulacrum, polyfonic urban score, difference, relation
Elenco autori:
Decandia, Lidia
Autori di Ateneo:
DECANDIA Lidia
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/77493
Pubblicato in:
CITY, TERRITORY AND ARCHITECTURE
Journal
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