Ensuring durability of community-university engagement in a challenging context: Empirical evidence on Science Shops
Articolo
Data di Pubblicazione:
2019
Citazione:
Ensuring durability of community-university engagement in a challenging context: Empirical evidence on Science Shops / Vargiu, Andrea; Cocco, Mariantonietta; Ghibellini, Valentina. - In: GATEWAYS. - ISSN 1836-3393. - 12:2(2019). [10.5130/ijcre.v12i2.6726]
Abstract:
L'impegno della comunità universitaria si confronta con la crescente pressione dell'aumento della concorrenza e della commercializzazione della conoscenza, insieme alla diffusa adozione di misure di New Public Management. Questo contesto è particolarmente impegnativo per le forme di impegno che si basano su principi e pratiche come la cooperazione, la democrazia della conoscenza e il valore pubblico. All'interno di questo quadro, questo articolo identifica le competenze e le strategie che possono assicurare la durata delle partnership comunità-università.
L'articolo presenta i risultati di due diversi, ma coerentemente connessi, sforzi di ricerca sugli Science Shops in Europa. Gli Science Shops sono un modo unico di organizzare le relazioni tra la scienza e la società, principalmente rispondendo alle domande di ricerca provenienti dai cittadini e/o dalle organizzazioni della società civile (CSO), di solito attraverso una metodologia partecipativa e il coinvolgimento attivo degli studenti. Le evidenze empiriche per questo articolo sono state raccolte per mezzo di una vasta gamma di tecniche diverse, come questionari strutturati, focus group, interviste, osservazione diretta e analisi dei documenti.
Nel primo ciclo di ricerca, è stato somministrato un questionario agli Science Shops europei al fine di produrre principalmente statistiche descrittive prima di procedere a studi di caso e focus group che avrebbero generato conoscenza e comprensione più approfondite. Il secondo programma di studio era collegato alla valutazione formativa e sommativa di un progetto finanziato dalla Commissione Europea che mirava a incorporare la ricerca e l'innovazione responsabile (RRI) nei curricula dell'istruzione superiore attraverso gli Science Shops (EnRRICH - Enhancing Responsible Research and Innovation through Curricula in Higher education). La valutazione partecipativa è stata effettuata principalmente su progetti pilota gestiti dai partner del progetto.
I risultati sono discussi alla luce della letteratura pertinente per quanto riguarda i possibili asset strategici che possono permettere agli Science Shops e alle unità operative di Community Engagement di superare le fragilità osservate e garantirne la durata. Si tratta di obiettivi perseguibili attraverso la mobilitazione sistematica di conoscenze, competenze e abilità specifiche. La capacità combinatoria e il “boundary spanning” sono indicati come componenti specifiche dell'azione degli Science Shops, che costituiscono anche degli asset strategici chiave per consolidare il loro ruolo e garantirne la durata. La distinzione tra la funzione "strumentale/operativa" e "strategica" del boundary spanning viene introdotta per sviluppare analiticamente questo argomento.
L'articolo presenta i risultati di due diversi, ma coerentemente connessi, sforzi di ricerca sugli Science Shops in Europa. Gli Science Shops sono un modo unico di organizzare le relazioni tra la scienza e la società, principalmente rispondendo alle domande di ricerca provenienti dai cittadini e/o dalle organizzazioni della società civile (CSO), di solito attraverso una metodologia partecipativa e il coinvolgimento attivo degli studenti. Le evidenze empiriche per questo articolo sono state raccolte per mezzo di una vasta gamma di tecniche diverse, come questionari strutturati, focus group, interviste, osservazione diretta e analisi dei documenti.
Nel primo ciclo di ricerca, è stato somministrato un questionario agli Science Shops europei al fine di produrre principalmente statistiche descrittive prima di procedere a studi di caso e focus group che avrebbero generato conoscenza e comprensione più approfondite. Il secondo programma di studio era collegato alla valutazione formativa e sommativa di un progetto finanziato dalla Commissione Europea che mirava a incorporare la ricerca e l'innovazione responsabile (RRI) nei curricula dell'istruzione superiore attraverso gli Science Shops (EnRRICH - Enhancing Responsible Research and Innovation through Curricula in Higher education). La valutazione partecipativa è stata effettuata principalmente su progetti pilota gestiti dai partner del progetto.
I risultati sono discussi alla luce della letteratura pertinente per quanto riguarda i possibili asset strategici che possono permettere agli Science Shops e alle unità operative di Community Engagement di superare le fragilità osservate e garantirne la durata. Si tratta di obiettivi perseguibili attraverso la mobilitazione sistematica di conoscenze, competenze e abilità specifiche. La capacità combinatoria e il “boundary spanning” sono indicati come componenti specifiche dell'azione degli Science Shops, che costituiscono anche degli asset strategici chiave per consolidare il loro ruolo e garantirne la durata. La distinzione tra la funzione "strumentale/operativa" e "strategica" del boundary spanning viene introdotta per sviluppare analiticamente questo argomento.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Community engagement, Higher education, Science Shops, Knowledge brokers, Boundary spanners, Systemic alignment
Elenco autori:
Vargiu, Andrea; Cocco, Mariantonietta; Ghibellini, Valentina
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