Data di Pubblicazione:
2019
Citazione:
Che cos'è 'trascendentale' nell'agire presente del soggetto / Visentin, Mauro. - In: GIORNALE CRITICO DELLA FILOSOFIA ITALIANA. - ISSN 0017-0089. - XV (serie settima):2(2019), pp. 253-271. [10.1400/272514]
Abstract:
Per comprendere il significato che il trascendentale riveste nel neoidealismo di Croce e Gentile occorre
chiedersi, innanzitutto, quali possono essere i caratteri di un’eventuale trascendentalità dell’agire. Perché è
sul concetto dell’‘agire’ che sia Croce sia Gentile (anche se, almeno apparentemente, soprattutto Gentile)
fanno leva nell’elaborare la propria prospettiva filosofica. Ma tanto l’atto del pensare di Gentile quanto
l’atto spirituale di Croce sono sintesi trascendentali di un contenuto esso stesso trascendentale. Di
conseguenza, la filosofia neoidealistica mostra come il trascendentale finisca, da un lato, col rendere
circolarmente possibile solo sé stesso, e, dall’altro, con l’abbandonare l’empirico all’empiricità assoluta del
suo darsi di fatto e non di diritto. Il contributo solleva, a questo punto, la domanda se, riuscendo ad un
simile risultato involontario, il neoidealismo di Croce e Gentile non finisca con lo svelare lo stesso dissidio
interno e non sanabile dell’idealismo critico di Kant, secondo le conclusioni alle quali giunge l’esame che
Luigi Scaravelli svolge dell’Analitica kantiana, nei saggi da lui dedicati al pensiero del filosofo di Königsberg.
chiedersi, innanzitutto, quali possono essere i caratteri di un’eventuale trascendentalità dell’agire. Perché è
sul concetto dell’‘agire’ che sia Croce sia Gentile (anche se, almeno apparentemente, soprattutto Gentile)
fanno leva nell’elaborare la propria prospettiva filosofica. Ma tanto l’atto del pensare di Gentile quanto
l’atto spirituale di Croce sono sintesi trascendentali di un contenuto esso stesso trascendentale. Di
conseguenza, la filosofia neoidealistica mostra come il trascendentale finisca, da un lato, col rendere
circolarmente possibile solo sé stesso, e, dall’altro, con l’abbandonare l’empirico all’empiricità assoluta del
suo darsi di fatto e non di diritto. Il contributo solleva, a questo punto, la domanda se, riuscendo ad un
simile risultato involontario, il neoidealismo di Croce e Gentile non finisca con lo svelare lo stesso dissidio
interno e non sanabile dell’idealismo critico di Kant, secondo le conclusioni alle quali giunge l’esame che
Luigi Scaravelli svolge dell’Analitica kantiana, nei saggi da lui dedicati al pensiero del filosofo di Königsberg.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Trascendentale, Croce, Gentile, Kant, Scaravelli, sintesi
Elenco autori:
Visentin, Mauro
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