Data di Pubblicazione:
2009
Citazione:
La percezione del tempo nell’esperienza dei marinai e dei naviganti / Simbula, Pinuccia Franca. - In: STUDIUM MEDIEVALE. - ISSN 2013-1992. - 2:(2009), pp. 157-182.
Abstract:
A partire dall’XI secolo lo sviluppo dei centri urbani, il decollo delle città marittime e l’avvio delle Crociate dilatano progressivamente gli spazi, allargano i commerci e intessono una solida rete di mercati e di porti, annodati con progressiva intensità dai collegamenti navali.
Marinai, mercanti, guerrieri e pellegrini percorrono il Mediterraneo, esplorano l’Atlantico fino a saldare nel XIII secolo le sponde d’Oriente, i mari d’Occidente e le acque del Mare del Nord che diventano spazi noti, misurati e raccontati.
Sul mare è il tempo economico della città e dei suoi ritmi a proiettare l’esigenza di una misurazione spaziale che rappresentando lo spazio ne definisce i tempi di percorrenza. Le conoscenze e l’esperienza degli uomini di mare si propagano attraverso l’opera di eruditi, geografi, annalisti, cronisti, i quali utilizzano questo patrimonio pratico per dare concretezza e precisione ai lettori, veicolando in un circuito progressivamente ampio dettagliate informazioni su distanze e tempi di percorrenza in mare. La circolazione di carte nautiche e portolani, in prima istanza, si riallaccia alle esigenze e ai ritmi di una società cittadina che sul mare proietta il suo tempo economico. Un tempo umano la cui percezione non coincide con quella dei marinai, i quali, molto più a lungo di quanto il fiorire di questi testi lasci a prima vista supporre, muniti di una strumentazione essenziale, continueranno a dirigere le loro imbarcazioni sulla base dell’esperienza
Marinai, mercanti, guerrieri e pellegrini percorrono il Mediterraneo, esplorano l’Atlantico fino a saldare nel XIII secolo le sponde d’Oriente, i mari d’Occidente e le acque del Mare del Nord che diventano spazi noti, misurati e raccontati.
Sul mare è il tempo economico della città e dei suoi ritmi a proiettare l’esigenza di una misurazione spaziale che rappresentando lo spazio ne definisce i tempi di percorrenza. Le conoscenze e l’esperienza degli uomini di mare si propagano attraverso l’opera di eruditi, geografi, annalisti, cronisti, i quali utilizzano questo patrimonio pratico per dare concretezza e precisione ai lettori, veicolando in un circuito progressivamente ampio dettagliate informazioni su distanze e tempi di percorrenza in mare. La circolazione di carte nautiche e portolani, in prima istanza, si riallaccia alle esigenze e ai ritmi di una società cittadina che sul mare proietta il suo tempo economico. Un tempo umano la cui percezione non coincide con quella dei marinai, i quali, molto più a lungo di quanto il fiorire di questi testi lasci a prima vista supporre, muniti di una strumentazione essenziale, continueranno a dirigere le loro imbarcazioni sulla base dell’esperienza
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
time ; sailors ; Mediterranean Sea; tempo medioevo; naviganti; Mediterraneo
Elenco autori:
Simbula, Pinuccia Franca
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