Tipo Corso:
Corso di Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Struttura di riferimento:
Sede:
SASSARI
Course Catalogue:
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Obiettivi formativi:
Il Corso si pone l'obiettivo di formare professionisti specializzati nella programmazione e gestione dei servizi e delle politiche sociali che potranno operare in servizi e/o settori sociali di organizzazioni pubbliche, private profit e di terzo settore oltre che in organizzazioni impegnate in attività di cooperazione internazionale.
Al termine del percorso formativo, le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali dovranno quindi:
- possedere una conoscenza avanzata del quadro complessivo delle politiche pubbliche e sociali e inquadrare all'interno di tali contesti progetti di governance dell'intervento;
- possedere una conoscenza avanzata della organizzazione dei servizi di welfare e delle strutture e regole amministrative che li organizzano e governano;
- possedere un'adeguata conoscenza dell'organizzazione dei servizi di welfare e delle relazioni che legano la programmazione, il governo e l'erogazione di servizi di pubblica utilità con l'intervento del privato sociale;
- possedere gli strumenti per un'efficace analisi dei processi riguardanti le principali problematiche sociali, concernenti, ad esempio, i fenomeni di esclusione sociale e devianza, il disagio giovanile, le dinamiche famigliari, il rapporto tra le generazioni, la povertà, i conflitti sociali, le migrazioni ecc.;
- possedere strumenti adeguati per l'analisi dei processi di integrazione inter-etnica e la coesione comunitaria;
- saper svolgere attività di elaborazione, pianificazione e direzione di programmi nel campo delle politiche e dei servizi sociali;
- saper svolgere attività di direzione di servizi nel campo delle politiche e dei servizi sociali e di coordinamento degli interventi;
- saper progettare e porre in essere processi di monitoraggio e valutazione degli interventi realizzati;
- saper promuovere e governare processi di partecipazione;
- saper fare ricerca sociale a supporto della decisione pubblica (Research Based Policies);
- saper coniugare ricerca sociale e intervento teso a promuovere il cambiamento (Community Based Research).
Percorso formativo:
Coerentemente con gli obiettivi sopra delineati, il percorso formativo si articola attorno ad un'offerta consistente di materie sociologiche, di politica sociale e di servizio sociale. Gli insegnamenti di quest'area portano sulla valutazione dei servizi alla persona, oltre che sulla programmazione, le politiche pubbliche e sulle sfide che il servizio sociale affronta nell'attuale assetto di welfare. A quest'area si collegano anche gli insegnamenti che approfondiscono le tematiche legate alle dinamiche della partecipazione, della coesione comunitaria e dell'attivazione delle risorse collettive per lo sviluppo e il benessere (insegnamenti del settore disciplinare SPS/07). Particolare enfasi viene posta sulla formazione al nesso tra ricerca, programmazione e intervento (SPS/07). Focalizzazioni
particolari sono previste con riguardo ai fenomeni della mobilità umana e alle relazioni inter-etniche, alla famiglia e alle relazioni intergenerazionali (SPS/08).
Gli insegnamenti di area giuridica pongono particolare attenzione sulla dimensione istituzionale (IUS/09) e amministrativa del sistema delle politiche pubbliche e sociali e al nesso pubblico-privato nella programmazione e gestione delle politiche (IUS/10). È valorizzata la dimensione internazionale, con particolare riferimento alle normative esistenti in ambito europeo (IUS/14) e al diritto umanitario internazionale e tutela dei diritti umani (IUS/13).
Gli insegnamenti dell'area delle discipline politico, economico, statistiche e antropologiche sono dedicati all'acquisizione di conoscenze relative alle dimensioni politiche, sociali, culturali ed economiche dei territori su cui insistono i sistemi collettivi di erogazione dei servizi. Particolare attenzione è posta sull'uso di dati per la lettura del territorio a supporto della decisione pubblica (SECS-S/05), della gestione delle imprese del privato sociale (SECS-P/07), della conoscenza approfondita dei sistemi culturali nelle comunità (M-DEA/01).
Le attività didattiche in aula sono affiancate e completate dalla formazione teorico pratica che si sviluppa nelle 300 ore di tirocinio (12 CFU), supervisionato da assistenti sociali specialisti qualificati o da esperti nella programmazione dei servizi.
Il Corso si pone l'obiettivo di formare professionisti specializzati nella programmazione e gestione dei servizi e delle politiche sociali che potranno operare in servizi e/o settori sociali di organizzazioni pubbliche, private profit e di terzo settore oltre che in organizzazioni impegnate in attività di cooperazione internazionale.
Al termine del percorso formativo, le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali dovranno quindi:
- possedere una conoscenza avanzata del quadro complessivo delle politiche pubbliche e sociali e inquadrare all'interno di tali contesti progetti di governance dell'intervento;
- possedere una conoscenza avanzata della organizzazione dei servizi di welfare e delle strutture e regole amministrative che li organizzano e governano;
- possedere un'adeguata conoscenza dell'organizzazione dei servizi di welfare e delle relazioni che legano la programmazione, il governo e l'erogazione di servizi di pubblica utilità con l'intervento del privato sociale;
- possedere gli strumenti per un'efficace analisi dei processi riguardanti le principali problematiche sociali, concernenti, ad esempio, i fenomeni di esclusione sociale e devianza, il disagio giovanile, le dinamiche famigliari, il rapporto tra le generazioni, la povertà, i conflitti sociali, le migrazioni ecc.;
- possedere strumenti adeguati per l'analisi dei processi di integrazione inter-etnica e la coesione comunitaria;
- saper svolgere attività di elaborazione, pianificazione e direzione di programmi nel campo delle politiche e dei servizi sociali;
- saper svolgere attività di direzione di servizi nel campo delle politiche e dei servizi sociali e di coordinamento degli interventi;
- saper progettare e porre in essere processi di monitoraggio e valutazione degli interventi realizzati;
- saper promuovere e governare processi di partecipazione;
- saper fare ricerca sociale a supporto della decisione pubblica (Research Based Policies);
- saper coniugare ricerca sociale e intervento teso a promuovere il cambiamento (Community Based Research).
Percorso formativo:
Coerentemente con gli obiettivi sopra delineati, il percorso formativo si articola attorno ad un'offerta consistente di materie sociologiche, di politica sociale e di servizio sociale. Gli insegnamenti di quest'area portano sulla valutazione dei servizi alla persona, oltre che sulla programmazione, le politiche pubbliche e sulle sfide che il servizio sociale affronta nell'attuale assetto di welfare. A quest'area si collegano anche gli insegnamenti che approfondiscono le tematiche legate alle dinamiche della partecipazione, della coesione comunitaria e dell'attivazione delle risorse collettive per lo sviluppo e il benessere (insegnamenti del settore disciplinare SPS/07). Particolare enfasi viene posta sulla formazione al nesso tra ricerca, programmazione e intervento (SPS/07). Focalizzazioni
particolari sono previste con riguardo ai fenomeni della mobilità umana e alle relazioni inter-etniche, alla famiglia e alle relazioni intergenerazionali (SPS/08).
Gli insegnamenti di area giuridica pongono particolare attenzione sulla dimensione istituzionale (IUS/09) e amministrativa del sistema delle politiche pubbliche e sociali e al nesso pubblico-privato nella programmazione e gestione delle politiche (IUS/10). È valorizzata la dimensione internazionale, con particolare riferimento alle normative esistenti in ambito europeo (IUS/14) e al diritto umanitario internazionale e tutela dei diritti umani (IUS/13).
Gli insegnamenti dell'area delle discipline politico, economico, statistiche e antropologiche sono dedicati all'acquisizione di conoscenze relative alle dimensioni politiche, sociali, culturali ed economiche dei territori su cui insistono i sistemi collettivi di erogazione dei servizi. Particolare attenzione è posta sull'uso di dati per la lettura del territorio a supporto della decisione pubblica (SECS-S/05), della gestione delle imprese del privato sociale (SECS-P/07), della conoscenza approfondita dei sistemi culturali nelle comunità (M-DEA/01).
Le attività didattiche in aula sono affiancate e completate dalla formazione teorico pratica che si sviluppa nelle 300 ore di tirocinio (12 CFU), supervisionato da assistenti sociali specialisti qualificati o da esperti nella programmazione dei servizi.
Conoscenze e capacità di comprensione (2)
Al termine del percorso di studi, lo studente dovrà possedere la conoscenza delle teorie relative alla disciplina del servizio sociale; dovrà possedere la conoscenza dei sistemi di welfare contemporanei; dovrà dimostrare capacità di elaborare idee originali con particolare riferimento alla valorizzazione delle risorse e alla promozione della cittadinanza attiva. Dovrà avere esplorato tematiche di ricerca rivolte alla comprensione sia dei vincoli del sistema sociale, sia delle variabili che intervengono a modificarlo, con particolare riferimento all'agire sociale dei cittadini e dei portatori di interesse e alle potenzialità di benessere implicite nelle politiche sociali partecipate. Dovrà comprendere le dinamiche ingenerate dal sistema delle disuguaglianze sia a livello macro che sul piano delle relazioni comunitarie. Dovrà conoscere il sistema dei servizi e le modalità attraverso cui è possibile articolare il dialogo tra politiche pubbliche, risorse del privato sociale e partecipazione dei cittadini. Dovrà comprendere le relazioni di potere e i diversi linguaggi presenti nel contesto comunitario. Dovrà possedere un'adeguata conoscenza delle dinamiche del mutamento sociale.
Coerentemente con quanto previsto dal Dpr 328/2001 (“Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”), ci si attende che al termine del percorso di studio gli studenti abbiano maturato conoscenze e capacità che permettano loro di svolgere con piena autonomia i compiti e le mansioni richieste all'assistente sociale specialista che richiedono capacità di programmare, organizzare e gestire interventi complessi a livello comunitario volti a promuovere il benessere collettivo attraverso processi partecipativi e la valorizzazione delle risorse presenti su un territorio.
A questo riguardo, al termine del percorso formativo, il laureato dovrà aver acquisito adeguati livelli di conoscenza e comprensione in riferimento ai seguenti ambiti:
- elaborazione e direzione di programmi nel campo delle politiche sociali e di sviluppo di comunità;
- pianificazione, organizzazione e gestione manageriale nel campo delle politiche e dei servizi sociali e delle organizzazioni del privato sociale;
- direzione di servizi che gestiscono interventi complessi;
- analisi, monitoraggio e valutazione degli esiti di politiche, programmi, progetti e servizi;
- ricerca sociale orientata al cambiamento sociale (community based research) e alla formulazione di programmi e politiche pubbliche (research based policies);
- promozione e gestione di processi partecipativi.
Le modalità e gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire i risultati di apprendimento attesi sono, oltre alle lezioni frontali, il tirocinio in situazione, i seminari di ricerca a tema, gli stages formativi, i laboratori di metodologia della ricerca, i lavori di gruppo.
Esami di profitto e colloqui costituiscono momenti di verifica dei risultati di apprendimento.
Coerentemente con quanto previsto dal Dpr 328/2001 (“Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”), ci si attende che al termine del percorso di studio gli studenti abbiano maturato conoscenze e capacità che permettano loro di svolgere con piena autonomia i compiti e le mansioni richieste all'assistente sociale specialista che richiedono capacità di programmare, organizzare e gestire interventi complessi a livello comunitario volti a promuovere il benessere collettivo attraverso processi partecipativi e la valorizzazione delle risorse presenti su un territorio.
A questo riguardo, al termine del percorso formativo, il laureato dovrà aver acquisito adeguati livelli di conoscenza e comprensione in riferimento ai seguenti ambiti:
- elaborazione e direzione di programmi nel campo delle politiche sociali e di sviluppo di comunità;
- pianificazione, organizzazione e gestione manageriale nel campo delle politiche e dei servizi sociali e delle organizzazioni del privato sociale;
- direzione di servizi che gestiscono interventi complessi;
- analisi, monitoraggio e valutazione degli esiti di politiche, programmi, progetti e servizi;
- ricerca sociale orientata al cambiamento sociale (community based research) e alla formulazione di programmi e politiche pubbliche (research based policies);
- promozione e gestione di processi partecipativi.
Le modalità e gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire i risultati di apprendimento attesi sono, oltre alle lezioni frontali, il tirocinio in situazione, i seminari di ricerca a tema, gli stages formativi, i laboratori di metodologia della ricerca, i lavori di gruppo.
Esami di profitto e colloqui costituiscono momenti di verifica dei risultati di apprendimento.
Assistente Sociale specialista
Le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali possiedono:
- conoscenze avanzate nelle teorie del servizio sociale, nonché conoscenze e competenze per l'utilizzo delle metodologie di servizio sociale;
- conoscenze avanzate interdisciplinari negli ambiti sociologico, giuridico-politico, socio e psico-pedagogico, economico-statistico, idonee a comprendere, in un grado avanzato, le dinamiche delle società complesse, anche in relazione a specifici settori di applicazione;
- competenze teoriche e pratiche relative alla Community Based Research e all'empowerment comunitario attraverso la partecipazione;
- conoscenze avanzate di progettazione, programmazione, implementazione e valutazione delle politiche pubbliche e dei servizi sociali in diversi ambiti di applicazione, sia sul livello individuale, sia sul livello delle comunità;
- conoscenze avanzate delle politiche sociali nazionali ed europee;
- competenze metodologiche di ricerca sociale, relative al rilevamento e al trattamento dei dati, e alla consultazione delle diverse fonti informative;
- conoscenze necessarie a comprendere e decodificare i bisogni delle persone, delle famiglie e del territorio, per la formulazione di diagnosi sociali, per il counseling sociale, per interventi di mediazione negli ambiti familiare, minorile e penale.
- competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione nel campo dei servizi sociali;
- capacità di consulenza esperta a organizzazioni e istituzioni nell'ambito della programmazione di servizi e interventi;
- capacità di fornire informazioni e consulenza a singoli professionisti affinché essi possano individuare i più efficaci percorsi di presa in carico.
Le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali possiedono:
- conoscenze avanzate nelle teorie del servizio sociale, nonché conoscenze e competenze per l'utilizzo delle metodologie di servizio sociale;
- conoscenze avanzate interdisciplinari negli ambiti sociologico, giuridico-politico, socio e psico-pedagogico, economico-statistico, idonee a comprendere, in un grado avanzato, le dinamiche delle società complesse, anche in relazione a specifici settori di applicazione;
- competenze teoriche e pratiche relative alla Community Based Research e all'empowerment comunitario attraverso la partecipazione;
- conoscenze avanzate di progettazione, programmazione, implementazione e valutazione delle politiche pubbliche e dei servizi sociali in diversi ambiti di applicazione, sia sul livello individuale, sia sul livello delle comunità;
- conoscenze avanzate delle politiche sociali nazionali ed europee;
- competenze metodologiche di ricerca sociale, relative al rilevamento e al trattamento dei dati, e alla consultazione delle diverse fonti informative;
- conoscenze necessarie a comprendere e decodificare i bisogni delle persone, delle famiglie e del territorio, per la formulazione di diagnosi sociali, per il counseling sociale, per interventi di mediazione negli ambiti familiare, minorile e penale.
- competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione nel campo dei servizi sociali;
- capacità di consulenza esperta a organizzazioni e istituzioni nell'ambito della programmazione di servizi e interventi;
- capacità di fornire informazioni e consulenza a singoli professionisti affinché essi possano individuare i più efficaci percorsi di presa in carico.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Il laureato dovrà saper utilizzare gli elementi di conoscenza e comprensione acquisiti nel Corso di studio per leggere adeguatamente il territorio e applicare i risultati di tali analisi alla programmazione, all'organizzazione e alla valutazione dei servizi sociali e degli interventi volti al benessere e allo sviluppo comunitario.
Dovrà essere in grado di elaborare e porre in essere percorsi di ricerca riguardo alle variabili macro e micro di cui il sistema sociale si compone; dovrà sviluppare capacità di programmazione e di sperimentazione; avrà capacità di comprensione e individuazione delle variabili che intervengono in contesti nuovi ed inediti (dove bisogna saper individuare sia le risorse di società civile e di benessere, sia i fattori di rischio e disagio). La capacità attesa è quella di saper applicare le conoscenze e le abilità in contesti più ampi, in cui è richiesto il dialogo interdisciplinare, nel quadro degli indirizzi di politica sociale integrata. Dovrà infine essere in grado di organizzare e gestire processi di partecipazione tesi alla definizione e gestione collettiva dei servizi e degli interventi di pubblica utilità.
Nel suo percorso di studio, lo studente acquisirà la capacità di applicare la conoscenza e la comprensione maturate a sistemi relazionali complessi caratterizzati da diversità di culture, linguaggi, interessi, asimmetrie di potere.
Dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite a contesti nuovi e inediti facendo ricorso a capacità di comprensione del bisogno e individuazione delle risorse, anche attraverso la co-progettazione e la realizzazione di percorsi di ricerca partecipati. Ci si attende che il
laureato sia in grado di condurre a termine in maniera partecipata percorsi di sviluppo centrati sulla valorizzazione delle capacità insite in una comunità e un approccio di tipo generativo.
A tale scopo, i laureati del Corso di Studio dovranno aver acquisito capacità di applicare conoscenza e comprensione attraverso strumenti e metodi precisi, quali:
- metodiche di supervisione di servizi e di politiche dell'assistenza sociale;
- strumenti di programmazione o progettazione per il raggiungimento di obiettivi strategici
- metodo e strategie di ricerca-intervento partecipata principi della ricerca e innovazione responsabile;
- metodi e tecniche di analisi valutativa di politiche, programmi e progetti;
- strumenti di gestione delle organizzazioni e di governo della partecipazione.
Oltre alle modalità di apprendimento sopra indicate, le capacità di applicare conoscenza e comprensione saranno in particolare perseguite tramite l'adozione di strategie didattiche fortemente caratterizzate dal riferimento a esperienze concrete, in particolare attraverso esperienze di ricerca e osservazione sul campo.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati attesi vengono verificati prevedono esami scritti e/o orali, esercitazioni, relazioni su temi assegnati dal docente che implicheranno lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dovrà dimostrare l'acquisizione competente di strumenti, metodologie e capacità critica autonoma.
Dovrà essere in grado di elaborare e porre in essere percorsi di ricerca riguardo alle variabili macro e micro di cui il sistema sociale si compone; dovrà sviluppare capacità di programmazione e di sperimentazione; avrà capacità di comprensione e individuazione delle variabili che intervengono in contesti nuovi ed inediti (dove bisogna saper individuare sia le risorse di società civile e di benessere, sia i fattori di rischio e disagio). La capacità attesa è quella di saper applicare le conoscenze e le abilità in contesti più ampi, in cui è richiesto il dialogo interdisciplinare, nel quadro degli indirizzi di politica sociale integrata. Dovrà infine essere in grado di organizzare e gestire processi di partecipazione tesi alla definizione e gestione collettiva dei servizi e degli interventi di pubblica utilità.
Nel suo percorso di studio, lo studente acquisirà la capacità di applicare la conoscenza e la comprensione maturate a sistemi relazionali complessi caratterizzati da diversità di culture, linguaggi, interessi, asimmetrie di potere.
Dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite a contesti nuovi e inediti facendo ricorso a capacità di comprensione del bisogno e individuazione delle risorse, anche attraverso la co-progettazione e la realizzazione di percorsi di ricerca partecipati. Ci si attende che il
laureato sia in grado di condurre a termine in maniera partecipata percorsi di sviluppo centrati sulla valorizzazione delle capacità insite in una comunità e un approccio di tipo generativo.
A tale scopo, i laureati del Corso di Studio dovranno aver acquisito capacità di applicare conoscenza e comprensione attraverso strumenti e metodi precisi, quali:
- metodiche di supervisione di servizi e di politiche dell'assistenza sociale;
- strumenti di programmazione o progettazione per il raggiungimento di obiettivi strategici
- metodo e strategie di ricerca-intervento partecipata principi della ricerca e innovazione responsabile;
- metodi e tecniche di analisi valutativa di politiche, programmi e progetti;
- strumenti di gestione delle organizzazioni e di governo della partecipazione.
Oltre alle modalità di apprendimento sopra indicate, le capacità di applicare conoscenza e comprensione saranno in particolare perseguite tramite l'adozione di strategie didattiche fortemente caratterizzate dal riferimento a esperienze concrete, in particolare attraverso esperienze di ricerca e osservazione sul campo.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati attesi vengono verificati prevedono esami scritti e/o orali, esercitazioni, relazioni su temi assegnati dal docente che implicheranno lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dovrà dimostrare l'acquisizione competente di strumenti, metodologie e capacità critica autonoma.
Autonomia di giudizi
Il laureato nella LM 87 dovrà mostrare capacità di discernimento e indirizzo nel compito di raccogliere ed interpretare i dati relativi allo studio e organizzazione dei fattori del benessere collettivo; dovrà saper esprimere una professionalità riflessiva, consapevole delle ragioni del proprio agire e pronta a rendere conto delle proprie responsabilità sociali ed etiche; alla luce della deontologia professionale dell'assistente sociale e dei principi della ricerca e innovazione responsabile, dovrà assicurare alla collettività quelle competenze e conoscenze fondamentali per la progettazione di servizi sociali. Le modalità e gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire i risultati di apprendimento attesi sono il tirocinio in situazione, i seminari di ricerca a tema, gli stages formativi, i laboratori di metodologia della ricerca finalizzati alla progettazione sociale, i lavori di gruppo su casi di studio, le esperienze di ricerca sul campo. Oltre agli esami di profitto, sono previste forme di valutazione formativa attraverso colloqui, prove pratiche, incontri di auto-
valutazione. Uno specifico strumento didattico per lo sviluppo dell'autonomia di giudizio è costituito dalle cosiddette “tesi di servizio”.
valutazione. Uno specifico strumento didattico per lo sviluppo dell'autonomia di giudizio è costituito dalle cosiddette “tesi di servizio”.
Abilità comunicative
Si attende dalla LM 87 la formazione di un professionista capace di comunicazione chiara – delle conoscenze apprese - con i diversi attori delle politiche sociali: con interlocutori istituzionali e non, con specialisti e non specialisti (con particolare riferimento agli operatori di terzo settore ma anche ai care givers informali e ai cittadini); la capacità di comunicazione deve tenere in conto anche gli specifici linguaggi professionali, pertinenti al coordinamento e al lavoro collegiale con le altre professioni del sociale che, a diverso titolo, partecipano alla realizzazione di progetti di coesione e integrazione sociale.
Si incoraggerà l'acquisizione di competenze interculturali che favoriscano la capacità di dialogo con diversi attori al fine di poter promuovere e gestire processi partecipativi.
Gli strumenti didattici coni quali sarà possibile conseguire questi risultati di apprendimento sono il tirocinio in situazione, i lavori di gruppo, i laboratori di metodologia della ricerca, i seminari di ricerca a tema, la produzione di documentazione scientifica (specifica del proprio settore di studio). Nell'ambito di alcuni insegnamenti sono previste attività laboratoriali e di gruppo dedicate specificatamente alla scrittura. Oltre agli esami di profitto, sono previste forme di valutazione formativa attraverso colloqui, prove pratiche, incontri di autovalutazione.
Uno specifico strumento didattico per lo sviluppo delle abilità comunicative è costituito dalle cosiddette “Tesi di Utilità Collettiva” (cfr. oltre: A5.a).
Si incoraggerà l'acquisizione di competenze interculturali che favoriscano la capacità di dialogo con diversi attori al fine di poter promuovere e gestire processi partecipativi.
Gli strumenti didattici coni quali sarà possibile conseguire questi risultati di apprendimento sono il tirocinio in situazione, i lavori di gruppo, i laboratori di metodologia della ricerca, i seminari di ricerca a tema, la produzione di documentazione scientifica (specifica del proprio settore di studio). Nell'ambito di alcuni insegnamenti sono previste attività laboratoriali e di gruppo dedicate specificatamente alla scrittura. Oltre agli esami di profitto, sono previste forme di valutazione formativa attraverso colloqui, prove pratiche, incontri di autovalutazione.
Uno specifico strumento didattico per lo sviluppo delle abilità comunicative è costituito dalle cosiddette “Tesi di Utilità Collettiva” (cfr. oltre: A5.a).
Capacità di apprendimento
Il laureato nella LM 87 dovrà essere in grado di individuare problematiche di ricerca che gli consentano il proseguimento degli studi e di ricerca in modo autonomo, nonché di individuare percorsi formativi adeguati al necessario aggiornamento professionale e alla formazione continua; dovrà riconoscere quelle opportunità organizzative istituzionali utili ai fini di una dirigenza del sociale che risponda alla mutevolezza dei bisogni, situazione che richiede un costante adeguamento delle competenze interpretative. Gli strumenti didattici con i quali sarà possibile conseguire questi risultati di apprendimento sono il tirocinio in situazione, i lavori di gruppo, i laboratori di metodologia della ricerca dove si elaborano ulteriori interrogativi conoscitivi (con specifico riferimento al proprio settore di studio). Oltre agli esami di profitto, sono previste forme di valutazione formativa attraverso colloqui, prove pratiche, incontri di autovalutazione.
Requisiti di accesso
Per accedere al Corso di Laurea Magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali è necessario essere in possesso di uno dei seguenti titoli:
a) laurea quadriennale in Scienze del Servizio sociale;
b) laurea triennale in Servizio sociale (L-39 o classe 6);
c) diploma D.U.S.S e scuole dirette a fini speciali per assistenti sociali + Iscrizione all'Albo Assistenti Sociali;
d) convalida universitaria del diploma di Assistente sociale (convalida ai sensi dell'articolo 5 D.P.R. 14/1987. Le convalide dei diplomi di Assistente sociale ai sensi dell'articolo 4 D.P.R. 14/1987 non sono idonee) e iscrizione all'Albo degli Assistenti Sociali, oltre che esercizio della professione per almeno cinque anni.
Per tutte le lauree conseguite in classi diverse da quelle su indicate è necessario aver conseguito un diploma di laurea di primo livello, e aver conseguito almeno 60 CFU, così ripartiti:
- IUS/01 e/o IUS/09: almeno 12 CFU
- SPS/07: almeno 18 CFU (almeno 6 CFU riguardanti i principi e i fondamenti del servizio sociale, 6 CFU riguardanti i metodi e le tecniche del servizio sociale)
- SPS/08 e/o SPS/09 e/o SPS/10 e/o SPS/11 e/o SPS/12: almeno 6 CFU
- M-PSI/01 e/o M-PSI/04 e/o M-PSI/05: almeno 12 CFU
- M-DEA/01: almeno 6 CFU
- Tutti i SSD relativi alle lingue straniere dell'UE: almeno 6 CFU oppure attività formativa universitaria equivalente oppure certificazione internazionalmente riconosciuta
Per coloro che, già in possesso di una Laurea Magistrale o di una Laurea Specialistica ex D.M. 509/99, intendano iscriversi al Corso di Studio magistrale i requisiti curriculari richiesti, da valutare nell'intera carriera di studi (Laurea e Laurea Magistrale), sono quelli riportati sopra.
Oltre ai requisiti di cui sopra, è richiesta la verifica della personale preparazione.
a) laurea quadriennale in Scienze del Servizio sociale;
b) laurea triennale in Servizio sociale (L-39 o classe 6);
c) diploma D.U.S.S e scuole dirette a fini speciali per assistenti sociali + Iscrizione all'Albo Assistenti Sociali;
d) convalida universitaria del diploma di Assistente sociale (convalida ai sensi dell'articolo 5 D.P.R. 14/1987. Le convalide dei diplomi di Assistente sociale ai sensi dell'articolo 4 D.P.R. 14/1987 non sono idonee) e iscrizione all'Albo degli Assistenti Sociali, oltre che esercizio della professione per almeno cinque anni.
Per tutte le lauree conseguite in classi diverse da quelle su indicate è necessario aver conseguito un diploma di laurea di primo livello, e aver conseguito almeno 60 CFU, così ripartiti:
- IUS/01 e/o IUS/09: almeno 12 CFU
- SPS/07: almeno 18 CFU (almeno 6 CFU riguardanti i principi e i fondamenti del servizio sociale, 6 CFU riguardanti i metodi e le tecniche del servizio sociale)
- SPS/08 e/o SPS/09 e/o SPS/10 e/o SPS/11 e/o SPS/12: almeno 6 CFU
- M-PSI/01 e/o M-PSI/04 e/o M-PSI/05: almeno 12 CFU
- M-DEA/01: almeno 6 CFU
- Tutti i SSD relativi alle lingue straniere dell'UE: almeno 6 CFU oppure attività formativa universitaria equivalente oppure certificazione internazionalmente riconosciuta
Per coloro che, già in possesso di una Laurea Magistrale o di una Laurea Specialistica ex D.M. 509/99, intendano iscriversi al Corso di Studio magistrale i requisiti curriculari richiesti, da valutare nell'intera carriera di studi (Laurea e Laurea Magistrale), sono quelli riportati sopra.
Oltre ai requisiti di cui sopra, è richiesta la verifica della personale preparazione.
Esame finale
La prova finale consiste in un progetto di ricerca originale, sviluppato sotto la guida di un relatore e di un correlatore, nella forma di una tesi scritta (di circa 150 pagine) su un tema coerente con gli obiettivi formativi specifici della classe; la tesi può fare riferimento a elaborazioni teoriche, percorsi di ricerca empirica, osservazioni sul campo, rilettura approfondita delle esperienze di tirocinio.
La tesi, sia essa interamente teorica, empirica e di ricerca o di progettazione pratica dovrà essere costruita attorno ad un impianto teoreticamente ampio e solido costruito in riferimento ad un'adeguata e approfondita esplorazione della letteratura classica e contemporanea di riferimento.
Gli studenti potranno essere indirizzati alla elaborazione di Tesi di Utilità Collettiva (TUC). La TUC è una particolare forma di ricerca che ha lo scopo esplicito di fornire un servizio conoscitivo a organizzazioni (enti pubblici, associazioni, organizzazioni del terzo settore etc.) privati cittadini che ne facciano richiesta al Corso di Studio in merito a tematiche di interesse collettivo. In tali casi, il lavoro dello studente è particolarmente volto a soddisfare i requisiti quanto-qualitativi di una normale tesi di laurea. Oltre a ciò, lo studente, sotto la supervisione scientifica del relatore e del correlatore, sarà tenuto a fornire all'organizzazione o ente richiedente un prodotto conoscitivo, secondo le forme che saranno concordate di volta in volta, sulla base di uno specifico accordo di ricerca, tra lo studente interessato, il supervisore scientifico e l'organizzazione richiedente. Questa modalità di svolgimento della prova finale è volta a soddisfare in maniera particolarmente pregnante quei Descrittori europei del titolo di studio (c.d. Descrittori di Dublino) che riguardano l'applicazione e la gestione di competenze e conoscenze in contesti nuovi e ampi, le capacità di comunicazione con interlocutori specialisti e non specialisti e l'autonomia di studio e di giudizio.
Le TUC si collocano nel quadro dell'esperienza ormai quarantennale degli Science Shops, attivi specialmente in Europa, ma presenti anche al di fuori del contesto europeo (http://www.livingknowledge.org/science-shops/about-science-shops/) e sono state attivate nel Corso di studi attraverso le attività del progetto UE (7° Programma Quadro) PERARES Public Engagement with Research and Research Engagement with Society, in connessione con l'esperienza più che trentennale del Laboratorio Foist per le politiche sociali e i processi formativi. La sperimentazione iniziale si è poi consolidata attraverso il progetto Europeo EnRRICH-Enhancing Responsible Research and Innovation through Curricula in Higher Education (Horizon 2020) che ha condotto a una migliore integrazione delle TUC con il percorso formativo. Questo processo poggia ora in un ulteriore programma internazionale K4C - Knowledge for Change nel cui quadro si sviluppa la possibilità di avviare un percorso integrato di studi secondo il quale, già a partire dal primo anno, lo studente o studentessa può individuare un progetto che lo/la porterà alla realizzazione di una TUC in una prospettiva di sviluppo di comunità.
La tesi, sia essa interamente teorica, empirica e di ricerca o di progettazione pratica dovrà essere costruita attorno ad un impianto teoreticamente ampio e solido costruito in riferimento ad un'adeguata e approfondita esplorazione della letteratura classica e contemporanea di riferimento.
Gli studenti potranno essere indirizzati alla elaborazione di Tesi di Utilità Collettiva (TUC). La TUC è una particolare forma di ricerca che ha lo scopo esplicito di fornire un servizio conoscitivo a organizzazioni (enti pubblici, associazioni, organizzazioni del terzo settore etc.) privati cittadini che ne facciano richiesta al Corso di Studio in merito a tematiche di interesse collettivo. In tali casi, il lavoro dello studente è particolarmente volto a soddisfare i requisiti quanto-qualitativi di una normale tesi di laurea. Oltre a ciò, lo studente, sotto la supervisione scientifica del relatore e del correlatore, sarà tenuto a fornire all'organizzazione o ente richiedente un prodotto conoscitivo, secondo le forme che saranno concordate di volta in volta, sulla base di uno specifico accordo di ricerca, tra lo studente interessato, il supervisore scientifico e l'organizzazione richiedente. Questa modalità di svolgimento della prova finale è volta a soddisfare in maniera particolarmente pregnante quei Descrittori europei del titolo di studio (c.d. Descrittori di Dublino) che riguardano l'applicazione e la gestione di competenze e conoscenze in contesti nuovi e ampi, le capacità di comunicazione con interlocutori specialisti e non specialisti e l'autonomia di studio e di giudizio.
Le TUC si collocano nel quadro dell'esperienza ormai quarantennale degli Science Shops, attivi specialmente in Europa, ma presenti anche al di fuori del contesto europeo (http://www.livingknowledge.org/science-shops/about-science-shops/) e sono state attivate nel Corso di studi attraverso le attività del progetto UE (7° Programma Quadro) PERARES Public Engagement with Research and Research Engagement with Society, in connessione con l'esperienza più che trentennale del Laboratorio Foist per le politiche sociali e i processi formativi. La sperimentazione iniziale si è poi consolidata attraverso il progetto Europeo EnRRICH-Enhancing Responsible Research and Innovation through Curricula in Higher Education (Horizon 2020) che ha condotto a una migliore integrazione delle TUC con il percorso formativo. Questo processo poggia ora in un ulteriore programma internazionale K4C - Knowledge for Change nel cui quadro si sviluppa la possibilità di avviare un percorso integrato di studi secondo il quale, già a partire dal primo anno, lo studente o studentessa può individuare un progetto che lo/la porterà alla realizzazione di una TUC in una prospettiva di sviluppo di comunità.
Profili Professionali
Profili Professionali
Assistente Sociale specialistaLe laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali possono ricoprire il ruolo di programmatore esperto delle politiche sociali e dei servizi sociali, dell'esperto inpolitiche e processi di sviluppo delle comunità, di coordinatore dei servizi in: servizi sociali comunali o promossi da consorzi di comuni; servizi e strutture residenziali; aziende sanitarie e aziende ospedaliere; organizzazioni e consorzi di terzo settore; settori sociali di organizzazioni pubbliche, private profit e di terzo settore; progetti complessi di aiuto alla persona e di promozione e sviluppo comunitario; organizzazioni impegnate in attività di cooperazione internazionale. Le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali possono esercitare funzioni di organizzazione, gestione e consulenza a persone, organizzazioni ed istituzioni, anche nella forma di attività professionale autonoma o associata. 1
Assistente Sociale specialista
Le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali potranno esercitare funzioni di programmazione e gestione dei servizi e delle politiche sociali.
Le laureate e i laureati potranno sviluppare attività di ricerca-intervento e di analisi e valutazione delle politiche pubbliche, con particolare attenzione ai servizi alla persona.
Potranno inoltre esercitare funzioni decisionali e gestionali nei diversi ambiti di intervento delle politiche socio-sanitarie e socio-assistenziali.
Le laureate e i laureati in questa classe potranno svolgere autonomamente le seguenti attività nell'ambito delle politiche e dei servizi sociali:
- elaborazione e direzione di programmi;
- pianificazione, organizzazione e gestione manageriale di interventi;
- direzione di servizi;
- analisi e valutazione della qualità dei servizi e dell'impatto degli interventi;
- progettazione di sistemi integrati di benessere locale, diretti ad attivare politiche di protezione sociale di individui, gruppi e comunità, di tutela dei diritti sociali, di sviluppo locale partecipato;
- progettazione e realizzazione di attività di ricerca di servizio sociale.
Assistente Sociale specialista
Le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali possiedono:
- conoscenze avanzate nelle teorie del servizio sociale, nonché conoscenze e competenze per l'utilizzo delle metodologie di servizio sociale;
- conoscenze avanzate interdisciplinari negli ambiti sociologico, giuridico-politico, socio e psico-pedagogico, economico-statistico, idonee a comprendere, in un grado avanzato, le dinamiche delle società complesse, anche in relazione a specifici settori di applicazione;
- competenze teoriche e pratiche relative alla Community Based Research e all'empowerment comunitario attraverso la partecipazione;
- conoscenze avanzate di progettazione, programmazione, implementazione e valutazione delle politiche pubbliche e dei servizi sociali in diversi ambiti di applicazione, sia sul livello individuale, sia sul livello delle comunità;
- conoscenze avanzate delle politiche sociali nazionali ed europee;
- competenze metodologiche di ricerca sociale, relative al rilevamento e al trattamento dei dati, e alla consultazione delle diverse fonti informative;
- conoscenze necessarie a comprendere e decodificare i bisogni delle persone, delle famiglie e del territorio, per la formulazione di diagnosi sociali, per il counseling sociale, per interventi di mediazione negli ambiti familiare, minorile e penale.
- competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione nel campo dei servizi sociali;
- capacità di consulenza esperta a organizzazioni e istituzioni nell'ambito della programmazione di servizi e interventi;
- capacità di fornire informazioni e consulenza a singoli professionisti affinché essi possano individuare i più efficaci percorsi di presa in carico.
Assistente Sociale specialista
Le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali possono ricoprire il ruolo di programmatore esperto delle politiche sociali e dei servizi sociali, dell'esperto in
politiche e processi di sviluppo delle comunità, di coordinatore dei servizi in: servizi sociali comunali o promossi da consorzi di comuni; servizi e strutture residenziali; aziende sanitarie e aziende ospedaliere; organizzazioni e consorzi di terzo settore; settori sociali di organizzazioni pubbliche, private profit e di terzo settore; progetti complessi di aiuto alla persona e di promozione e sviluppo comunitario; organizzazioni impegnate in attività di cooperazione internazionale. Le laureate e i laureati magistrali in servizio sociale e politiche sociali possono esercitare funzioni di organizzazione, gestione e consulenza a persone, organizzazioni ed istituzioni, anche nella forma di attività professionale autonoma o associata.
Insegnamenti
Insegnamenti (10)
12 CFU
0 ore
40101309 - ANTROPOLOGIA SOCIALE (CORSO AVANZATO)
Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025)
- 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
A000185 - VALUTAZIONE DEI SERVIZI ALLA PERSONA
Secondo Semestre (15/02/2026 - 25/05/2026)
- 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
A000612 - SOCIOLOGIA DELLE POLITICHE MIGRATORIE
Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025)
- 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
A002005 - RICERCA SOCIALE E SVILUPPO DI COMUNITA'
Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025)
- 2025
Obbligatoria, Opzionale
6 CFU
30 ore
A002007 - DIRITTO AMMINISTRATIVO NEI SERVIZI ALLA PERSONA
Primo Semestre (01/10/2025 - 31/12/2025)
- 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
A003525 - PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DEI SERVIZI ALLA PERSONA
Secondo Semestre (15/02/2026 - 25/05/2026)
- 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
A003531 - LABORATORIO DI RICERCA-AZIONE DI COMUNITA'
Ciclo Annuale Unico (01/10/2025 - 25/05/2026)
- 2025
Opzionale
6 CFU
30 ore
A004392 - POLITICHE SOCIALI PER LA TERZA E QUARTA ETÀ
Secondo Semestre (15/02/2026 - 25/05/2026)
- 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
A004393 - COORDINAMENTO DEI SERVIZI ALLA PERSONA
Secondo Semestre (15/02/2026 - 25/05/2026)
- 2025
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
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Persone
Persone (7)
Ricercatori
Docenti di ruolo di prima fascia
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