Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
Epidemiologia della chetoacidosi
diabetica in Italia / V., Cherubini V; Gesuita, R; Sternardi, S; Ferrito, L; Lenzi, L; Iannilli, A; Piccini, B; Skrami, E; Nicolucci, A; Pintaudi, B; Toni, S; GdS Diabetologia SIEDP Gruppo di Studio Diabetologia Società Italiana di Endocrinologia e., Diabetologia Pediatrica Lera R; De Luna, L; Kienberger, B; Ferrito, L; Gualtieri, A; Zecchino, C; Piccino, E; Ortolani, F; Zucchini, S; Maltoni, G; Pasquino, B; Reinstadler, P; Prandi, E; Zattoni, V; Gallo, F; Morganti, G; Guerraggio, L; Ripoli, C; Frongia, M; Pusceddu, P; La Loggia, A; Scanu, P; Cardinale, G; Ponzi, G; Tomaselli, Lg; Rapisarda, V; Citriniti, F; Soprani, T; Tumini, S; Lazzaro, N; De Donno, V; Banin, P; Toni, S; Lenzi, L; Mainetti, B; Coccioli, Ms; D’Annunzio, G; Minuto, N; Montani, E; Maccioni, R; Marongiu, U; Beccaria, L; Bruzzese, M; Mammì, F; Pardi, D; Lombardo, F; Ventrici, C; Scaramazza, A; Ferrari, M; Bonfanti, R; Rigamonti, A; Iughetti, L; Predieri, B; Iafusco, D; Confetto, S; Zanfardino, A; Prisco, F; Franzese, A; De Nitto, E; Cadario, F; Milia, A; Piredda, G; Mereu, L; Soro, M; Correddu, A; Pipia, A; Monciotti, C; Cardella, F; De Berardinis, F; Santoro, G; Chiari, G; Berioli, Mg; Federico, G; Zanette, G; Marsciani, A; Pedini, A; Patera, Ip; Schiaffini, R; Bitti, M; Lidano, R; Pietrosanti, S; Delvecchio, M; Trada, M; Marinaro, A; Meloni, Gianfranco; Galero, A; Fichera, G; Bulciolu, P; Rabbone, I; Ignaccolo, G; Cauvin, V; Franceschi, R; Faleschini, E; Tornese, G; Salvatoni, A; Cardani, R; Maffeis, C; Marigliano, M; Sabbion, A; Arnaldi, C.. - In: GIDM. GIORNALE ITALIANO DI DIABETOLOGIA E METABOLISMO. - ISSN 1593-6104. - 34:3(2014), pp. 110-116.
Abstract:
La chetoacidosi diabetica (diabetic ketoacidosis DKA) è una complicanza del diabete di tipo 1, particolarmente grave quando si manifesta nei bambini; se non diagnosticata e trattata adeguatamente può associarsi a edema cerebrale, danno neurologico permanente e può perfino mettere a rischio la vita del paziente. Fino a oggi gli studi su questo fenomeno in Italia sono
stati molto limitati.
Nel periodo gennaio-maggio 2014, nell’ambito del GdS di Diabetologia Pediatrica, è stata effettuata un’indagine osservazionale retrospettiva sulla DKA all’esordio, su base nazionale, che
ha coinvolto complessivamente 76 centri. La DKA è stata definita mediante i criteri dell’ISPA0D. Sono stati esaminati 7457 casi di diabete di tipo 1 di nuovo esordio nella popolazione dell’Italia Peninsulare e Sicilia e 770 della Sardegna, diagnosticati nel decennio 2004-2013. Nella prima popolazione in media la DKA era presente all’esordio nel 32,9% dei casi (intervallo di confidenza[IC] al 95% (1,8-34,0%), mentre le forme gravi erano presenti nel 6,6% dei casi (IC al 95% 6,02-7,20%). Nei bambini della fascia d’età più piccola, 0-4 anni, la DKA all’esordio era più frequente,
sia per le forme moderate sia per quelle gravi. Non erano presenti variazioni temporali. La popolazione sarda e quella in cui era
presente un familiare di primo grado con diabete di tipo 1 avevano un rischio minore di DKA. Durante il periodo dello studio
sono stati individuati tre decessi per DKA, mentre quattro bambini hanno riportato lesioni neurologiche permanenti.
Nel periodo novembre 2011-aprile 2012 il GdS di Diabetologia ha condotto un’indagine retrospettiva sulla DKA in un campione
di 2025 pazienti, di età compresa tra 0 e 18 anni con diabete di tipo 1 già noto, che ha riguardato 29 centri nazionali. L’incidenza di questa complicanza riguardava il 2,4% della popolazione per
anno (IC al 95% 1,8-3,1), con un rischio più elevato nelle fasce d’età 10-14 anni e 15-18 anni, verosimilmente associato alla omissione delle somministrazioni d’insulina. L’analisi evidenziava un rischio più elevato in chi usava l’analogo rapido dell’insulina
rispetto alla regolare, e nei pazienti che avevano un valore di emoglobina glicata più elevato. La giovane età della madre e il basso
livello di scolarizzazione erano altri due fattori di rischio.In conclusione, nonostante in Italia sia presente una rete di specialisti pediatri di libera scelta e i centri di diabetologia pediatrica
siano diffusi su tutto il territorio, il livello d’incidenza della DKA all’esordio è alto e non si evidenziano miglioramenti. Sono necessari ulteriori sforzi sul piano sanitario e sociale per aumentare la
consapevolezza del fenomeno e ridurre i danni e i costi connessi a questa complicanza del diabete.
stati molto limitati.
Nel periodo gennaio-maggio 2014, nell’ambito del GdS di Diabetologia Pediatrica, è stata effettuata un’indagine osservazionale retrospettiva sulla DKA all’esordio, su base nazionale, che
ha coinvolto complessivamente 76 centri. La DKA è stata definita mediante i criteri dell’ISPA0D. Sono stati esaminati 7457 casi di diabete di tipo 1 di nuovo esordio nella popolazione dell’Italia Peninsulare e Sicilia e 770 della Sardegna, diagnosticati nel decennio 2004-2013. Nella prima popolazione in media la DKA era presente all’esordio nel 32,9% dei casi (intervallo di confidenza[IC] al 95% (1,8-34,0%), mentre le forme gravi erano presenti nel 6,6% dei casi (IC al 95% 6,02-7,20%). Nei bambini della fascia d’età più piccola, 0-4 anni, la DKA all’esordio era più frequente,
sia per le forme moderate sia per quelle gravi. Non erano presenti variazioni temporali. La popolazione sarda e quella in cui era
presente un familiare di primo grado con diabete di tipo 1 avevano un rischio minore di DKA. Durante il periodo dello studio
sono stati individuati tre decessi per DKA, mentre quattro bambini hanno riportato lesioni neurologiche permanenti.
Nel periodo novembre 2011-aprile 2012 il GdS di Diabetologia ha condotto un’indagine retrospettiva sulla DKA in un campione
di 2025 pazienti, di età compresa tra 0 e 18 anni con diabete di tipo 1 già noto, che ha riguardato 29 centri nazionali. L’incidenza di questa complicanza riguardava il 2,4% della popolazione per
anno (IC al 95% 1,8-3,1), con un rischio più elevato nelle fasce d’età 10-14 anni e 15-18 anni, verosimilmente associato alla omissione delle somministrazioni d’insulina. L’analisi evidenziava un rischio più elevato in chi usava l’analogo rapido dell’insulina
rispetto alla regolare, e nei pazienti che avevano un valore di emoglobina glicata più elevato. La giovane età della madre e il basso
livello di scolarizzazione erano altri due fattori di rischio.In conclusione, nonostante in Italia sia presente una rete di specialisti pediatri di libera scelta e i centri di diabetologia pediatrica
siano diffusi su tutto il territorio, il livello d’incidenza della DKA all’esordio è alto e non si evidenziano miglioramenti. Sono necessari ulteriori sforzi sul piano sanitario e sociale per aumentare la
consapevolezza del fenomeno e ridurre i danni e i costi connessi a questa complicanza del diabete.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
chetoacidosi diabetica; diabete di tipo 1; fattori di rischio
Elenco autori:
V., Cherubini V; Gesuita, R; Sternardi, S; Ferrito, L; Lenzi, L; Iannilli, A; Piccini, B; Skrami, E; Nicolucci, A; Pintaudi, B; Toni, S; GdS Diabetologia SIEDP Gruppo di Studio Diabetologia Società Italiana di Endocrinologia e., Diabetologia Pediatrica Lera R; De Luna, L; Kienberger, B; Ferrito, L; Gualtieri, A; Zecchino, C; Piccino, E; Ortolani, F; Zucchini, S; Maltoni, G; Pasquino, B; Reinstadler, P; Prandi, E; Zattoni, V; Gallo, F; Morganti, G; Guerraggio, L; Ripoli, C; Frongia, M; Pusceddu, P; La Loggia, A; Scanu, P; Cardinale, G; Ponzi, G; Tomaselli, Lg; Rapisarda, V; Citriniti, F; Soprani, T; Tumini, S; Lazzaro, N; De Donno, V; Banin, P; Toni, S; Lenzi, L; Mainetti, B; Coccioli, Ms; D’Annunzio, G; Minuto, N; Montani, E; Maccioni, R; Marongiu, U; Beccaria, L; Bruzzese, M; Mammì, F; Pardi, D; Lombardo, F; Ventrici, C; Scaramazza, A; Ferrari, M; Bonfanti, R; Rigamonti, A; Iughetti, L; Predieri, B; Iafusco, D; Confetto, S; Zanfardino, A; Prisco, F; Franzese, A; De Nitto, E; Cadario, F; Milia, A; Piredda, G; Mereu, L; Soro, M; Correddu, A; Pipia, A; Monciotti, C; Cardella, F; De Berardinis, F; Santoro, G; Chiari, G; Berioli, Mg; Federico, G; Zanette, G; Marsciani, A; Pedini, A; Patera, Ip; Schiaffini, R; Bitti, M; Lidano, R; Pietrosanti, S; Delvecchio, M; Trada, M; Marinaro, A; Meloni, Gianfranco; Galero, A; Fichera, G; Bulciolu, P; Rabbone, I; Ignaccolo, G; Cauvin, V; Franceschi, R; Faleschini, E; Tornese, G; Salvatoni, A; Cardani, R; Maffeis, C; Marigliano, M; Sabbion, A; Arnaldi, C.
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