Data di Pubblicazione:
1998
Citazione:
Spectator extra fabulam: la nascita del dramma assoluto / Cicu, Luciano. - In: SANDALION. - ISSN 0392-5099. - 19:1996 pubbl. 1998(1998), pp. 41-91.
Abstract:
Se è vero che il rapporto emittente-destinatario costituisce un
elemento di rilievo nei processi della comunicazione e di quella letteraria
in particolare, e che condiziona la scelta dei contenuti e dei registri
espressivi, come già aveva scoperto la retorica classica quando individuò
il concetto dikairòse diprepon, a partire almeno dalle teorie
pitagoriche per giungere a quelle stoiche e peripatetiche, è altrettanto
indiscutibile che esso assume una valenza ancora più forte nella produzione
di opere teatrali, soprattutto di quelle concepite pensando ad una
prossima messinscena. Mentre infatti gli autori dei diversi generi, dall'epica
alla narrativa, dalla storiografia alla poesia didascalica o alla lirica,
inviano i loro messaggi a fruitori di solito indistinti e talora lontani
nello spazio e nel tempo, chi scrive opere per il teatro sa di rivolgersi
a destinatari dalle caratteristiche culturali e antropologiche ben definite
e cerca perciò, per quanto possibile, di adeguare la scrittura alle loro
potenzialità e aspettative.Sulla base di queste considerazioni non è disutile soffermarsi sul
tema delle relazioni emittente-destinatario nel teatro latino arcaico, analizzare i reciproci condizionamenti e cercare di coglierne gli effetti nella
tessitura del testo verbale, considerato che risulta assai problematico rilevare
quelli del testo spettacolare. Ci siamo occupati in un precedente
lavoro del problema in Plauto, ora punteremo l'obiettivo sulla produzione
di Terenzio.
elemento di rilievo nei processi della comunicazione e di quella letteraria
in particolare, e che condiziona la scelta dei contenuti e dei registri
espressivi, come già aveva scoperto la retorica classica quando individuò
il concetto dikairòse diprepon, a partire almeno dalle teorie
pitagoriche per giungere a quelle stoiche e peripatetiche, è altrettanto
indiscutibile che esso assume una valenza ancora più forte nella produzione
di opere teatrali, soprattutto di quelle concepite pensando ad una
prossima messinscena. Mentre infatti gli autori dei diversi generi, dall'epica
alla narrativa, dalla storiografia alla poesia didascalica o alla lirica,
inviano i loro messaggi a fruitori di solito indistinti e talora lontani
nello spazio e nel tempo, chi scrive opere per il teatro sa di rivolgersi
a destinatari dalle caratteristiche culturali e antropologiche ben definite
e cerca perciò, per quanto possibile, di adeguare la scrittura alle loro
potenzialità e aspettative.Sulla base di queste considerazioni non è disutile soffermarsi sul
tema delle relazioni emittente-destinatario nel teatro latino arcaico, analizzare i reciproci condizionamenti e cercare di coglierne gli effetti nella
tessitura del testo verbale, considerato che risulta assai problematico rilevare
quelli del testo spettacolare. Ci siamo occupati in un precedente
lavoro del problema in Plauto, ora punteremo l'obiettivo sulla produzione
di Terenzio.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Rapporto emittente-destinatario; teatro latino arcaico; Terenzio
Elenco autori:
Cicu, Luciano
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