Data di Pubblicazione:
1996
Citazione:
Spectator in fabulaUt aeque mecum sitis gnarures(Poen.47) / Cicu, Luciano. - In: SANDALION. - ISSN 0392-5099. - 18:1995 pubbl. 1996(1996), pp. 67-113.
Abstract:
La collocazione del pubblico ora quasi all'interno dellafabulaora
decisamente all'esterno ora in una posizione mediana, con le relative duplicità
o unicità dei ruoli dei prologanti e dei personaggi, riproduce con
molta probabilità il rapportoscena-caveache era negli originali greci, ma segnala
anche, con il suo pendolarismo, l'incertezza degli scrittori latini,
almeno fino a Plauto, di fronte alle formule strutturali ereditate e la loro
difficoltà a scegliere soluzioni più coerenti.Non sorprende, dati i tempi e la fresca esperienza nonché il clima
di festa paesana propria deiludi, la reazione acquiescente del pubblico
romano dell'epoca, il quale non era, com'è noto, quello selezionato,
silenzioso e attento delle nostre sale, ma quello più variegato e chiassoso
descritto nelPoenulus. Esso accettò il ruolo assegnatogli dal commediografo,
senza porre e porsi troppe domande né indagare sulle fratture
della logica narrativa. Quelle erano per lui le regole dello spettacolo, si
divertiva ed era soddisfatto.Plauto lo sapeva perfettamente. Quando raggiungeva l'obiettivo,
ogni altra cosa passava in seconda linea. Era «solo letteratura».
decisamente all'esterno ora in una posizione mediana, con le relative duplicità
o unicità dei ruoli dei prologanti e dei personaggi, riproduce con
molta probabilità il rapportoscena-caveache era negli originali greci, ma segnala
anche, con il suo pendolarismo, l'incertezza degli scrittori latini,
almeno fino a Plauto, di fronte alle formule strutturali ereditate e la loro
difficoltà a scegliere soluzioni più coerenti.Non sorprende, dati i tempi e la fresca esperienza nonché il clima
di festa paesana propria deiludi, la reazione acquiescente del pubblico
romano dell'epoca, il quale non era, com'è noto, quello selezionato,
silenzioso e attento delle nostre sale, ma quello più variegato e chiassoso
descritto nelPoenulus. Esso accettò il ruolo assegnatogli dal commediografo,
senza porre e porsi troppe domande né indagare sulle fratture
della logica narrativa. Quelle erano per lui le regole dello spettacolo, si
divertiva ed era soddisfatto.Plauto lo sapeva perfettamente. Quando raggiungeva l'obiettivo,
ogni altra cosa passava in seconda linea. Era «solo letteratura».
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Popolo-pubblico; teatro latino arcaico; Plauto
Elenco autori:
Cicu, Luciano
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