Data di Pubblicazione:
2007
Citazione:
Qualche riflessione su Eur.Bacch.962 / Matteuzzi, Maurizia. - In: SANDALION. - ISSN 0392-5099. - 26-28:2003-2005 pubbl. 2007(2007), pp. 51-59.
Abstract:
Non è sempre facile ricostruire con accettabile
approssimazione la dimensione visuale di una tragedia greca. Nella
sezione del dramma suggellata dal v. 962, invece, (preceduta da alcuni versi
preparatori, che dilatano la "cerimonia della vestizione", e prefigurano
punto per punto, creando attesa, ciò che il pubblico vedrà a breve) molte
battute equivalgono a una didascalia che definisce fin nei dettagli più
minuti l'elemento visivo (costume, postura e gestualità): si tratta di una
sorta di "percorso guidato" alla corretta comprensione e fruizione di questo
passaggiocloudelleBaccanti. È sull'elemento visivo, evidentemente,
che doveva convergere l'attenzione dello spettatore (cfr. v. 914) e perciò,
altrettanto evidentemente, nelle intenzioni di Euripide l'elemento visivo,
in questa sezione, rivestiva - oserei dire alla maniera eschilea - una funzioneespressivadeterminante, era un potente veicolo di senso; però qui
l'elemento visivo acquista massimo spessore e compiutezza di significato
in quanto culmina ed è sorretto - in una interazione assolutamente cogente
traopsiselexis- dalla battuta del v. 962, che ha il suo fulcro nella piena
forza semantica di άνήρ, termine-chiave dunque nell'architettura dell'intera
scena.
approssimazione la dimensione visuale di una tragedia greca. Nella
sezione del dramma suggellata dal v. 962, invece, (preceduta da alcuni versi
preparatori, che dilatano la "cerimonia della vestizione", e prefigurano
punto per punto, creando attesa, ciò che il pubblico vedrà a breve) molte
battute equivalgono a una didascalia che definisce fin nei dettagli più
minuti l'elemento visivo (costume, postura e gestualità): si tratta di una
sorta di "percorso guidato" alla corretta comprensione e fruizione di questo
passaggiocloudelleBaccanti. È sull'elemento visivo, evidentemente,
che doveva convergere l'attenzione dello spettatore (cfr. v. 914) e perciò,
altrettanto evidentemente, nelle intenzioni di Euripide l'elemento visivo,
in questa sezione, rivestiva - oserei dire alla maniera eschilea - una funzioneespressivadeterminante, era un potente veicolo di senso; però qui
l'elemento visivo acquista massimo spessore e compiutezza di significato
in quanto culmina ed è sorretto - in una interazione assolutamente cogente
traopsiselexis- dalla battuta del v. 962, che ha il suo fulcro nella piena
forza semantica di άνήρ, termine-chiave dunque nell'architettura dell'intera
scena.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Euripide;Baccanti; tragedia greca
Elenco autori:
Matteuzzi, Maurizia
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