Tipo Corso:
Corso di Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Struttura di riferimento:
Sede:
SASSARI
Course Catalogue:
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il Corso di Laurea Magistrale interclasse in Archeologia e Scienze storiche si propone di fornire una formazione avanzata e interdisciplinare nei campi della ricerca storica e archeologica, volta all'acquisizione di competenze teoriche, metodologiche e tecnico-operative di alto livello. L'obiettivo è quello di formare figure specializzate capaci di interpretare criticamente le testimonianze materiali e documentarie, di comprendere la complessità dei processi storici e culturali e di operare con autonomia e responsabilità scientifica nei diversi ambiti della tutela e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico.
Il percorso formativo mira a consolidare nei laureati un ampio e integrato bagaglio di conoscenze relative alle scienze storiche, alle discipline archeologiche e alla cultura materiale, stimolando la capacità di applicare in modo sinergico i metodi della ricerca storica e archeologica all'analisi e all'interpretazione dei fenomeni culturali, sociali e territoriali. Particolare rilievo è attribuito all'approfondimento dei processi di trasformazione delle società antiche e moderne, nonché allo studio critico delle fonti scritte, materiali, iconografiche e digitali, in un'ottica comparativa e interdisciplinare. I laureati acquisiscono competenze specialistiche pertinenti alla storia, ai beni culturali e alla filologia e sono in grado di affrontare tematiche inerenti a diversi contesti storici, geografico-ambientali, storico-archeologici, artistici ed epigrafici. L'approccio metodologico promosso dal corso coniuga la conoscenza delle fonti con l'uso delle più avanzate tecnologie informatiche e telematiche applicate alla catalogazione, documentazione, ricostruzione e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico.
Il corso di studio persegue inoltre i seguenti obiettivi formativi specifici: garantire una padronanza avanzata della lingua italiana, con particolare attenzione ai lessici specialistici delle discipline di riferimento; assicurare la conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea a livello non inferiore al B2 del QCER, anche in relazione ai linguaggi tecnico-scientifici e alla consultazione di fonti e bibliografia internazionale; sviluppare la capacità di operare con autonomia di giudizio, competenze di ricerca e abilità progettuali nei settori archeologici e storici, con attitudine al confronto interdisciplinare e internazionale; promuovere la capacità di comunicare e divulgare i risultati della ricerca scientifica presso istituzioni accademiche, enti di tutela, musei e organismi preposti alla valorizzazione e fruizione dei beni culturali.
La struttura del percorso formativo integra insegnamenti di carattere teorico-metodologico con attività pratiche, laboratoriali e di tirocinio, svolte presso musei, soprintendenze, aree e parchi archeologici, archivi e centri di documentazione, nonché con esperienze di scavo, ricognizione e ricerca sul campo in collaborazione con enti pubblici e privati, istituzioni culturali e territoriali. Tali esperienze consentono di coniugare la dimensione scientifica con quella applicativa, rafforzando il legame tra formazione universitaria, ricerca e mondo del lavoro, e favorendo l'acquisizione di competenze operative e relazionali.
Il Corso di Laurea promuove inoltre la mobilità internazionale attraverso i programmi Erasmus+, le Summer schools e altre forme di cooperazione accademica, offrendo agli studenti la possibilità di ampliare la propria formazione e di confrontarsi con la comunità scientifica europea e mediterranea. L'esperienza internazionale contribuisce ad affinare le capacità di analisi comparativa, la consapevolezza interculturale e l'attitudine a operare in contesti di ricerca avanzata e multidisciplinare, rafforzando la dimensione scientifica e professionale del percorso formativo.
Quadro A4.b1 Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso di laurea magistrale interclasse in Archeologia e Scienze Storiche fornisce ai laureati conoscenze avanzate e sistematiche nei campi della ricerca storica e archeologica, promuovendo la capacità di comprendere criticamente i processi di sviluppo delle società umane nel tempo e le modalità di produzione, conservazione e interpretazione delle testimonianze materiali e documentarie.
Il percorso formativo consente di ampliare e consolidare le competenze acquisite nel primo ciclo, con un approccio multidisciplinare che integra le metodologie storiche, archeologiche. I laureati acquisiscono padronanza degli strumenti di analisi e interpretazione delle fonti scritte, materiali e iconografiche, e una conoscenza approfondita dei contesti geografici, sociali e ambientali in cui tali fonti si collocano. Ampio spazio è dedicato alle discipline metodologiche e alle scienze applicate all'archeologia e alla storia, con particolare attenzione all'uso dei sistemi informativi territoriali (GIS), delle tecnologie digitali e delle banche dati per la documentazione, la catalogazione e la diffusione dei risultati della ricerca. Le conoscenze linguistiche vengono acquisite a supporto della comprensione e dell'elaborazione dei contenuti disciplinari: i laureati devono possedere un'ottima padronanza della lingua italiana, dei lessici specialistici e la capacità di utilizzare fluentemente almeno una lingua dell'Unione Europea (livello B2 QCER).
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono sviluppate attraverso lezioni frontali, seminari, laboratori, esercitazioni, analisi di casi di studio e partecipazione a progetti di ricerca, e vengono verificate tramite prove orali, scritte e pratiche individuali o di gruppo, nonché attraverso la valutazione della tesi finale, che costituisce il momento conclusivo di sintesi e riflessione critica sul percorso formativo.
Quadro A4.b1 Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Archeologia e Scienze storiche sono in grado di applicare in modo autonomo e critico le conoscenze acquisite, elaborando e gestendo attività di ricerca e progetti di studio complessi in ambito storico e archeologico. Essi hanno acquisito gli strumenti per contestualizzare, analizzare e interpretare le fonti e i dati provenienti da discipline diverse, mettendoli in relazione in modo organico e coerente con le problematiche storiche e territoriali affrontate.
Le competenze metodologiche, tecniche e scientifiche maturate consentono ai laureati di utilizzare con consapevolezza le più avanzate metodologie di scavo archeologico e documentario, analisi, documentazione e restituzione dei dati, anche mediante l'impiego di strumenti informatici, digitali e geografici. Essi sono inoltre in grado di elaborare modelli interpretativi originali e di proporre soluzioni innovative a problematiche di ricerca complesse, sia in ambito accademico sia in contesti professionali legati alla tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico.
La capacità di applicare conoscenze e comprensione è sviluppata attraverso un'articolata attività formativa che combina lezioni teoriche, seminari di approfondimento, laboratori ed esperienze pratiche di tirocinio, tra cui scavi e ricognizioni archeologiche, svolte in collaborazione con soprintendenze, musei, aree, parchi, centri e istituti di ricerca. Queste esperienze consentono di sperimentare direttamente le procedure di analisi, di catalogazione e di valorizzazione dei beni archeologici e storici e di sviluppare capacità operative e gestionali coerenti con le richieste del mondo del lavoro.
Le verifiche dell'effettiva capacità di applicare conoscenza e comprensione avvengono attraverso prove pratiche e teoriche, relazioni di tirocinio, attività laboratoriali e la redazione della tesi di laurea magistrale, che richiede l'elaborazione autonoma di un progetto di ricerca basato sull'uso integrato di fonti, metodi e strumenti di analisi.
Quadro A4.c Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento
Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in Archeologia e Scienze storiche maturano una solida capacità di elaborare valutazioni autonome, critiche e consapevoli nei confronti delle fonti, delle correnti di studio e delle interpretazioni storiografiche. Grazie alla conoscenza diretta delle fonti documentarie, materiali e bibliografiche; essi sono in grado di cogliere la complessità dei fenomeni storici e culturali e di orientarsi con rigore metodologico nel panorama delle principali scuole e tendenze della ricerca. La formazione offerta favorisce un atteggiamento critico verso la costruzione e la trasmissione del sapere storico e archeologico, nonché la capacità di valutare la pertinenza, l'affidabilità e la congruenza dei dati e delle ipotesi interpretative. Particolare attenzione è rivolta alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e storico mediterraneo ed europeo, e alla consapevolezza del ruolo sociale e deontologico del ricercatore nella tutela e comunicazione dei beni culturali. L'autonomia di giudizio si sviluppa progressivamente attraverso lezioni interattive, laboratori, esercitazioni di analisi e interpretazione delle fonti, tirocini e attività di ricerca sul campo, e trova la sua piena maturazione nella stesura e discussione della tesi magistrale, momento di sintesi tra competenze disciplinari, consapevolezza critica e capacità di applicazione metodologica.
Abilità comunicative
I laureati possiedono elevate capacità espressive e comunicative, sia scritte che orali, che consentono loro di presentare con chiarezza, rigore argomentativo e senso critico i risultati della ricerca in contesti scientifici, istituzionali e divulgativi. Sono in grado di redigere testi specialistici, relazioni tecnico-scientifiche e contributi editoriali, nonché di illustrare e discutere progetti di ricerca o di valorizzazione del patrimonio culturale in convegni, seminari e tavoli di lavoro. Le competenze acquisite comprendono la capacità di utilizzare efficacemente strumenti informatici, grafici, audiovisivi e digitali per la presentazione dei dati e la comunicazione dei risultati, nonché di adattare il linguaggio al contesto e al pubblico di riferimento. I laureati inoltre possiedono gli strumenti per trasferire conoscenze scientifiche a pubblici non specialistici, progettando attività di divulgazione, percorsi museali, mostre e strumenti digitali orientati alla fruizione e alla partecipazione culturale. Le abilità comunicative vengono costantemente verificate e potenziate durante il percorso formativo attraverso discussioni seminariali, presentazioni di gruppo, attività di laboratorio e prove orali, e raggiungono il loro compimento nella discussione pubblica della tesi magistrale, che richiede la capacità di argomentare in modo coerente, preciso e persuasivo i risultati di una ricerca originale.
Capacità di apprendimento
Il corso fornisce agli studenti gli strumenti metodologici, critici e tecnici necessari per affrontare in modo autonomo la complessità della documentazione storica e archeologica e per aggiornare costantemente le proprie conoscenze in relazione all'evoluzione delle discipline. I laureati sviluppano la capacità di individuare, analizzare e utilizzare fonti bibliografiche e documentarie di diversa natura – scritte, materiali, iconografiche, digitali – e di gestire percorsi di ricerca e autoformazione, anche attraverso banche dati, repertori elettronici e strumenti informatici avanzati per la documentazione e la diffusione dei risultati. Le attività di didattica integrativa, laboratori, tirocini, scavi e ricerche sul campo contribuiscono a rafforzare l'attitudine all'apprendimento continuo, alla verifica critica delle informazioni e all'adattamento a contesti professionali e scientifici in costante trasformazione. Queste competenze favoriscono la prosecuzione degli studi in Scuole di Specializzazione in Beni Archeologici, in Beni culturali, Dottorati di ricerca o Master di II livello, e consentono l'inserimento qualificato nei settori della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e dell'insegnamento. Le capacità di apprendimento vengono monitorate in itinere attraverso esercitazioni, prove scritte e orali, relazioni e attività seminariali, e sono oggetto di una valutazione complessiva nella tesi di laurea magistrale, che attesta il grado di autonomia, maturità critica e competenza progettuale raggiunti dallo studente.
Il percorso formativo mira a consolidare nei laureati un ampio e integrato bagaglio di conoscenze relative alle scienze storiche, alle discipline archeologiche e alla cultura materiale, stimolando la capacità di applicare in modo sinergico i metodi della ricerca storica e archeologica all'analisi e all'interpretazione dei fenomeni culturali, sociali e territoriali. Particolare rilievo è attribuito all'approfondimento dei processi di trasformazione delle società antiche e moderne, nonché allo studio critico delle fonti scritte, materiali, iconografiche e digitali, in un'ottica comparativa e interdisciplinare. I laureati acquisiscono competenze specialistiche pertinenti alla storia, ai beni culturali e alla filologia e sono in grado di affrontare tematiche inerenti a diversi contesti storici, geografico-ambientali, storico-archeologici, artistici ed epigrafici. L'approccio metodologico promosso dal corso coniuga la conoscenza delle fonti con l'uso delle più avanzate tecnologie informatiche e telematiche applicate alla catalogazione, documentazione, ricostruzione e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico.
Il corso di studio persegue inoltre i seguenti obiettivi formativi specifici: garantire una padronanza avanzata della lingua italiana, con particolare attenzione ai lessici specialistici delle discipline di riferimento; assicurare la conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea a livello non inferiore al B2 del QCER, anche in relazione ai linguaggi tecnico-scientifici e alla consultazione di fonti e bibliografia internazionale; sviluppare la capacità di operare con autonomia di giudizio, competenze di ricerca e abilità progettuali nei settori archeologici e storici, con attitudine al confronto interdisciplinare e internazionale; promuovere la capacità di comunicare e divulgare i risultati della ricerca scientifica presso istituzioni accademiche, enti di tutela, musei e organismi preposti alla valorizzazione e fruizione dei beni culturali.
La struttura del percorso formativo integra insegnamenti di carattere teorico-metodologico con attività pratiche, laboratoriali e di tirocinio, svolte presso musei, soprintendenze, aree e parchi archeologici, archivi e centri di documentazione, nonché con esperienze di scavo, ricognizione e ricerca sul campo in collaborazione con enti pubblici e privati, istituzioni culturali e territoriali. Tali esperienze consentono di coniugare la dimensione scientifica con quella applicativa, rafforzando il legame tra formazione universitaria, ricerca e mondo del lavoro, e favorendo l'acquisizione di competenze operative e relazionali.
Il Corso di Laurea promuove inoltre la mobilità internazionale attraverso i programmi Erasmus+, le Summer schools e altre forme di cooperazione accademica, offrendo agli studenti la possibilità di ampliare la propria formazione e di confrontarsi con la comunità scientifica europea e mediterranea. L'esperienza internazionale contribuisce ad affinare le capacità di analisi comparativa, la consapevolezza interculturale e l'attitudine a operare in contesti di ricerca avanzata e multidisciplinare, rafforzando la dimensione scientifica e professionale del percorso formativo.
Quadro A4.b1 Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso di laurea magistrale interclasse in Archeologia e Scienze Storiche fornisce ai laureati conoscenze avanzate e sistematiche nei campi della ricerca storica e archeologica, promuovendo la capacità di comprendere criticamente i processi di sviluppo delle società umane nel tempo e le modalità di produzione, conservazione e interpretazione delle testimonianze materiali e documentarie.
Il percorso formativo consente di ampliare e consolidare le competenze acquisite nel primo ciclo, con un approccio multidisciplinare che integra le metodologie storiche, archeologiche. I laureati acquisiscono padronanza degli strumenti di analisi e interpretazione delle fonti scritte, materiali e iconografiche, e una conoscenza approfondita dei contesti geografici, sociali e ambientali in cui tali fonti si collocano. Ampio spazio è dedicato alle discipline metodologiche e alle scienze applicate all'archeologia e alla storia, con particolare attenzione all'uso dei sistemi informativi territoriali (GIS), delle tecnologie digitali e delle banche dati per la documentazione, la catalogazione e la diffusione dei risultati della ricerca. Le conoscenze linguistiche vengono acquisite a supporto della comprensione e dell'elaborazione dei contenuti disciplinari: i laureati devono possedere un'ottima padronanza della lingua italiana, dei lessici specialistici e la capacità di utilizzare fluentemente almeno una lingua dell'Unione Europea (livello B2 QCER).
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono sviluppate attraverso lezioni frontali, seminari, laboratori, esercitazioni, analisi di casi di studio e partecipazione a progetti di ricerca, e vengono verificate tramite prove orali, scritte e pratiche individuali o di gruppo, nonché attraverso la valutazione della tesi finale, che costituisce il momento conclusivo di sintesi e riflessione critica sul percorso formativo.
Quadro A4.b1 Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Archeologia e Scienze storiche sono in grado di applicare in modo autonomo e critico le conoscenze acquisite, elaborando e gestendo attività di ricerca e progetti di studio complessi in ambito storico e archeologico. Essi hanno acquisito gli strumenti per contestualizzare, analizzare e interpretare le fonti e i dati provenienti da discipline diverse, mettendoli in relazione in modo organico e coerente con le problematiche storiche e territoriali affrontate.
Le competenze metodologiche, tecniche e scientifiche maturate consentono ai laureati di utilizzare con consapevolezza le più avanzate metodologie di scavo archeologico e documentario, analisi, documentazione e restituzione dei dati, anche mediante l'impiego di strumenti informatici, digitali e geografici. Essi sono inoltre in grado di elaborare modelli interpretativi originali e di proporre soluzioni innovative a problematiche di ricerca complesse, sia in ambito accademico sia in contesti professionali legati alla tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico.
La capacità di applicare conoscenze e comprensione è sviluppata attraverso un'articolata attività formativa che combina lezioni teoriche, seminari di approfondimento, laboratori ed esperienze pratiche di tirocinio, tra cui scavi e ricognizioni archeologiche, svolte in collaborazione con soprintendenze, musei, aree, parchi, centri e istituti di ricerca. Queste esperienze consentono di sperimentare direttamente le procedure di analisi, di catalogazione e di valorizzazione dei beni archeologici e storici e di sviluppare capacità operative e gestionali coerenti con le richieste del mondo del lavoro.
Le verifiche dell'effettiva capacità di applicare conoscenza e comprensione avvengono attraverso prove pratiche e teoriche, relazioni di tirocinio, attività laboratoriali e la redazione della tesi di laurea magistrale, che richiede l'elaborazione autonoma di un progetto di ricerca basato sull'uso integrato di fonti, metodi e strumenti di analisi.
Quadro A4.c Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento
Autonomia di giudizio
I laureati magistrali in Archeologia e Scienze storiche maturano una solida capacità di elaborare valutazioni autonome, critiche e consapevoli nei confronti delle fonti, delle correnti di studio e delle interpretazioni storiografiche. Grazie alla conoscenza diretta delle fonti documentarie, materiali e bibliografiche; essi sono in grado di cogliere la complessità dei fenomeni storici e culturali e di orientarsi con rigore metodologico nel panorama delle principali scuole e tendenze della ricerca. La formazione offerta favorisce un atteggiamento critico verso la costruzione e la trasmissione del sapere storico e archeologico, nonché la capacità di valutare la pertinenza, l'affidabilità e la congruenza dei dati e delle ipotesi interpretative. Particolare attenzione è rivolta alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e storico mediterraneo ed europeo, e alla consapevolezza del ruolo sociale e deontologico del ricercatore nella tutela e comunicazione dei beni culturali. L'autonomia di giudizio si sviluppa progressivamente attraverso lezioni interattive, laboratori, esercitazioni di analisi e interpretazione delle fonti, tirocini e attività di ricerca sul campo, e trova la sua piena maturazione nella stesura e discussione della tesi magistrale, momento di sintesi tra competenze disciplinari, consapevolezza critica e capacità di applicazione metodologica.
Abilità comunicative
I laureati possiedono elevate capacità espressive e comunicative, sia scritte che orali, che consentono loro di presentare con chiarezza, rigore argomentativo e senso critico i risultati della ricerca in contesti scientifici, istituzionali e divulgativi. Sono in grado di redigere testi specialistici, relazioni tecnico-scientifiche e contributi editoriali, nonché di illustrare e discutere progetti di ricerca o di valorizzazione del patrimonio culturale in convegni, seminari e tavoli di lavoro. Le competenze acquisite comprendono la capacità di utilizzare efficacemente strumenti informatici, grafici, audiovisivi e digitali per la presentazione dei dati e la comunicazione dei risultati, nonché di adattare il linguaggio al contesto e al pubblico di riferimento. I laureati inoltre possiedono gli strumenti per trasferire conoscenze scientifiche a pubblici non specialistici, progettando attività di divulgazione, percorsi museali, mostre e strumenti digitali orientati alla fruizione e alla partecipazione culturale. Le abilità comunicative vengono costantemente verificate e potenziate durante il percorso formativo attraverso discussioni seminariali, presentazioni di gruppo, attività di laboratorio e prove orali, e raggiungono il loro compimento nella discussione pubblica della tesi magistrale, che richiede la capacità di argomentare in modo coerente, preciso e persuasivo i risultati di una ricerca originale.
Capacità di apprendimento
Il corso fornisce agli studenti gli strumenti metodologici, critici e tecnici necessari per affrontare in modo autonomo la complessità della documentazione storica e archeologica e per aggiornare costantemente le proprie conoscenze in relazione all'evoluzione delle discipline. I laureati sviluppano la capacità di individuare, analizzare e utilizzare fonti bibliografiche e documentarie di diversa natura – scritte, materiali, iconografiche, digitali – e di gestire percorsi di ricerca e autoformazione, anche attraverso banche dati, repertori elettronici e strumenti informatici avanzati per la documentazione e la diffusione dei risultati. Le attività di didattica integrativa, laboratori, tirocini, scavi e ricerche sul campo contribuiscono a rafforzare l'attitudine all'apprendimento continuo, alla verifica critica delle informazioni e all'adattamento a contesti professionali e scientifici in costante trasformazione. Queste competenze favoriscono la prosecuzione degli studi in Scuole di Specializzazione in Beni Archeologici, in Beni culturali, Dottorati di ricerca o Master di II livello, e consentono l'inserimento qualificato nei settori della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e dell'insegnamento. Le capacità di apprendimento vengono monitorate in itinere attraverso esercitazioni, prove scritte e orali, relazioni e attività seminariali, e sono oggetto di una valutazione complessiva nella tesi di laurea magistrale, che attesta il grado di autonomia, maturità critica e competenza progettuale raggiunti dallo studente.
Requisiti di accesso
Per l'ammissione al corso di laurea magistrale interclasse in Archeologia e Scienze storiche (LM-2 / LM-84) è richiesto il possesso di una laurea triennale in Beni culturali (L-1), in Storia (L-42) o di un titolo equivalente conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti o all'estero e riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente. Possono accedere al corso anche i laureati di altre classi (es. Lettere (L-10)), purché abbiano maturato una solida formazione di base nei settori delle discipline storiche, archeologiche, antropologiche e geografiche.
La formazione di base viene verificata a livello curriculare se i candidati hanno acquisito almeno 48 CFU complessivi nei seguenti settori scientifico-disciplinari, con una distribuzione tale da garantire un'adeguata preparazione nei campi della ricerca storica e archeologica:
Discipline storiche: HIST-01/A (Storia medievale), HIST-02/A (Storia moderna), HIST-03/A (Storia contemporanea), STAN-01/A (Storia greca), STAN-01/B (Storia romana);
Discipline archeologiche: ARCH-01/A (Preistoria e Protostoria), ARCH-01/C (Etruscologia e antichità italiche), ARCH-01/D (Archeologia classica), ARCH-01/E (Archeologia cristiana e medievale), ARCH-01/F (Topografia), ARCH-01/G (Metodologie della ricerca archeologica), STAA-01/F (Archeologia fenicio-punica);
Discipline antropologiche: SDEA-01/A (Discipline demoetnoantropologiche);
Discipline geografiche: GEOG-01/A (Geografia) e GEOG-01/B (Geografia economico-politica).
È inoltre richiesto il possesso di una competenza linguistica di livello B1 in una lingua dell'Unione Europea, diversa dall'italiano, secondo la classificazione del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
La formazione di base viene verificata a livello curriculare se i candidati hanno acquisito almeno 48 CFU complessivi nei seguenti settori scientifico-disciplinari, con una distribuzione tale da garantire un'adeguata preparazione nei campi della ricerca storica e archeologica:
Discipline storiche: HIST-01/A (Storia medievale), HIST-02/A (Storia moderna), HIST-03/A (Storia contemporanea), STAN-01/A (Storia greca), STAN-01/B (Storia romana);
Discipline archeologiche: ARCH-01/A (Preistoria e Protostoria), ARCH-01/C (Etruscologia e antichità italiche), ARCH-01/D (Archeologia classica), ARCH-01/E (Archeologia cristiana e medievale), ARCH-01/F (Topografia), ARCH-01/G (Metodologie della ricerca archeologica), STAA-01/F (Archeologia fenicio-punica);
Discipline antropologiche: SDEA-01/A (Discipline demoetnoantropologiche);
Discipline geografiche: GEOG-01/A (Geografia) e GEOG-01/B (Geografia economico-politica).
È inoltre richiesto il possesso di una competenza linguistica di livello B1 in una lingua dell'Unione Europea, diversa dall'italiano, secondo la classificazione del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
Esame finale
La prova finale del Corso di Laurea Magistrale interclasse in Archeologia e Scienze storiche consiste nella redazione e nella discussione pubblica di una dissertazione scritta di carattere originale, di ampiezza concordata con il relatore, avente ad oggetto un tema coerente con il percorso formativo seguito dallo studente e riconducibile agli ambiti disciplinari previsti dal corso interclasse.
L'elaborato finale deve dimostrare la capacità dello studente di affrontare in modo autonomo e critico un problema di ricerca, evidenziando la padronanza del linguaggio scientifico, dei metodi e degli strumenti propri delle discipline storiche e archeologiche, nonché una solida conoscenza delle fonti e della bibliografia di riferimento.
Cfr. Regolamento didattico del CdS.
L'elaborato finale deve dimostrare la capacità dello studente di affrontare in modo autonomo e critico un problema di ricerca, evidenziando la padronanza del linguaggio scientifico, dei metodi e degli strumenti propri delle discipline storiche e archeologiche, nonché una solida conoscenza delle fonti e della bibliografia di riferimento.
Cfr. Regolamento didattico del CdS.
Insegnamenti
Insegnamenti (42)
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
40001444 - STORIA DEGLI INSEDIAMENTI MEDIEVALI
Secondo Semestre (22/02/2027 - 21/05/2027)
- 2026
Opzionale
6 CFU
30 ore
40002711 - STORIA DEL COMMERCIO E DELLA NAVIGAZIONE NEL MEDIOEVO
Secondo Semestre (22/02/2027 - 21/05/2027)
- 2026
Opzionale
12 CFU
60 ore
40004046 - STORIA ED EPIGRAFIA GRECA
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
Obbligatoria, Opzionale
12 CFU
60 ore
6 CFU
30 ore
40004752 - APPLICAZIONI GIS AI BENI CULTURALI
Secondo Semestre (22/02/2027 - 21/05/2027)
- 2026
Opzionale
6 CFU
30 ore
A000538 - ANTICHITA' E ISTITUZIONI ROMANE
Secondo Semestre (22/02/2027 - 21/05/2027)
- 2026
Opzionale
12 CFU
60 ore
A000538 - ANTICHITA' E ISTITUZIONI ROMANE
Secondo Semestre (22/02/2027 - 21/05/2027)
- 2026
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
12 CFU
60 ore
A000915 - STORIA DEL VICINO ORIENTE ANTICO
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
Opzionale
6 CFU
30 ore
A000917 - PROTOSTORIA DELLA SARDEGNA
Secondo Semestre (22/02/2027 - 21/05/2027)
- 2026
Obbligatoria, Opzionale
6 CFU
30 ore
A000924 - ARCHEOLOGIA FUNERARIA
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
Obbligatoria, Opzionale
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
1 CFU
20 ore
5 CFU
75 ore
1 CFU
20 ore
5 CFU
75 ore
5 CFU
75 ore
1 CFU
20 ore
5 CFU
75 ore
1 CFU
20 ore
6 CFU
30 ore
6 CFU
150 ore
6 CFU
30 ore
A004176 - PREISTORIA EUROPEA E DELLA SARDEGNA
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
Opzionale
12 CFU
60 ore
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
A004874 - STORIA DEGLI INSEDIAMENTI MEDIEVALI
Secondo Semestre (22/02/2027 - 21/05/2027)
- 2026
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
A004876 - STORIA DELLA CULTURA E DELLA TRADIZIONE CLASSICA
Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)
- 2026
Opzionale
6 CFU
30 ore
A004877 - ARCHEOLOGIA DEI PAESAGGI
Ciclo Annuale Unico (28/09/2026 - 21/05/2027)
- 2026
Obbligatoria
6 CFU
30 ore
6 CFU
30 ore
12 CFU
60 ore
6 CFU
50 ore
6 CFU
30 ore
A004891 - STORIA DELLA RIFORMA E CONTRORIFORMA
Ciclo Annuale Unico (28/09/2026 - 21/05/2027)
- 2026
Opzionale
6 CFU
30 ore
A004892 - STORIA MATERIALE E FONTI D'ARCHIVIO
Ciclo Annuale Unico (28/09/2026 - 21/05/2027)
- 2026
Opzionale
6 CFU
30 ore
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Persone (28)
Lettori e Collaboratori Linguistici
Lettori e Collaboratori Linguistici
Personale tecnico amm.vo
Lettori e Collaboratori Linguistici
Docenti di ruolo di prima fasciaDIRETTORE DI DIPARTIMENTO
Lettori e Collaboratori Linguistici
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