CESSIONE D’AZIENDA, TRASFERIMENTO DEL MARCHIO E VALORI IMPONIBILI NEL “SISTEMA” IVA-REGISTRO
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
CESSIONE D’AZIENDA, TRASFERIMENTO DEL MARCHIO
E VALORI IMPONIBILI NEL “SISTEMA” IVA-REGISTRO / Scanu, Giuseppe Giovanni. - (2014).
Abstract:
La valutazione degli assets riconducibili alla proprietà industriale assume crescente
rilievo nell’economia attuale nella quale una parte significativa del patrimonio
aziendale è spesso insita nei beni c.d. intangibles e, tra questi, il marchio è in grado
di influenzare la performance aziendale a seconda del grado di notorietà e di
accreditamento sul mercato, creando così un vantaggio competitivo.
Il processo di valutazione deve misurarsi con l’unicità che ogni brand ha in sé e
con la difficoltà di rintracciare transazioni tipologicamente omogenee e, in definitiva,
un “mercato del marchio” di riferimento confrontabile al quale attingere
per ricavare un valore sufficientemente attendibile ed al riparo da eventuali rettifiche
da parte dell’ufficio.
I criteri di valutazione del marchio comunemente adoperati nella prassi hanno
mostrato i propri limiti nel valorizzare quel plusvalore latente che il valore contabile
iscritto in bilancio non valorizza.
Così, il valore di trasferimento del marchio è pur sempre il risultato di un accordo
negoziale e non può consentirsi all’Ufficio, in difetto di ulteriori riscontri probatori,
di risalire attraverso meccanismi di “normalizzazione” ad un maggior
prezzo rispetto a quanto dichiarato dalle parti.
rilievo nell’economia attuale nella quale una parte significativa del patrimonio
aziendale è spesso insita nei beni c.d. intangibles e, tra questi, il marchio è in grado
di influenzare la performance aziendale a seconda del grado di notorietà e di
accreditamento sul mercato, creando così un vantaggio competitivo.
Il processo di valutazione deve misurarsi con l’unicità che ogni brand ha in sé e
con la difficoltà di rintracciare transazioni tipologicamente omogenee e, in definitiva,
un “mercato del marchio” di riferimento confrontabile al quale attingere
per ricavare un valore sufficientemente attendibile ed al riparo da eventuali rettifiche
da parte dell’ufficio.
I criteri di valutazione del marchio comunemente adoperati nella prassi hanno
mostrato i propri limiti nel valorizzare quel plusvalore latente che il valore contabile
iscritto in bilancio non valorizza.
Così, il valore di trasferimento del marchio è pur sempre il risultato di un accordo
negoziale e non può consentirsi all’Ufficio, in difetto di ulteriori riscontri probatori,
di risalire attraverso meccanismi di “normalizzazione” ad un maggior
prezzo rispetto a quanto dichiarato dalle parti.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
cessione d’azienda; marchio; valori imponibili
Elenco autori:
Scanu, Giuseppe Giovanni
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Corrispettività, onerosità e gratuità. Profili, tributari
Pubblicato in: