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  1. Pubblicazioni

La parodontite ulcerativa necrotizzante; case report

Abstract
Data di Pubblicazione:
2009
Citazione:
La parodontite ulcerativa necrotizzante; case report / Maida, C; Bortone, A; Spano, G; Lugliè, Pietrina Francesca. - (2009). (Intervento presentato al convegno congresso dei Docenti di Discipline Odontostomatologiche e Chirurgia tenutosi a ROMA nel 22-24 Aprile 2009).
Abstract:
Viene presentato il caso di una paziente ( J.M., F., 14 anni ), affetta da Sindrome di Kostmann (agranulocitosi infantile
geneticamente determinata). Prima del 1987, anno nel quale è stato introdotto nella terapia il G-CSF, i bambini
morivano a causa delle complicanze infettive. L’unica terapia in grado di guarire definitivamente i pazienti è
rappresentata dal trapianto di midollo. Il quadro ematologico-clinico della suddetta paziente è risultato assai grave
(percentuale dei neutrofili 27% ( range 40%-74% ), e frequenti infezioni settiche, in particolare, otite media cronica e
parodontite ulcerativa necrotizzante. La giovane paziente si è presentata nel nostro Istituto con importanti lesioni
necrotiche e ulcerative a carico della gengiva aderente e una mobilità di grado tre a carico di tutti gli elementi dentari e
difetti ossei verticali in corrispondenza di vari siti. Nel corso della prima seduta abbiamo asportato il tessuto necrotico
con l’ausilio di bisturi e pinzette ed abbiamo effettuato un’ablazione del tartaro dentario, la più profonda possibile,
compatibilmente con le condizioni cliniche. Abbiamo impiegato il perossido di idrogeno ( al 3% ) per la rimozione dei
depositi nelle aree necrotiche e come collutorio orale, con effetti favorevoli attribuiti all’azione di pulizia meccanica e
all’influenza dell’ossigeno sulla flora batterica anaerobica .Abbiamo istruito la paziente ad eseguire due volte al giorno
sciacqui con collutorio a base di clorexidina allo 0,2%, data la difficoltà nello spazzolamentoe si è reso necessario il
trattamento farmacologico supplementare con 250 mg di metronidazolo tre volte al dì in associazione ad
amoxicillina+acido clavulanico 1g due volte al dì, per la durata di 9 giorni. Con il completamento del trattamento di
fase acuta, abbiamo osservato una scomparsa della necrosi e della sintomatologia acuta. Le aree necrotiche sono andate
incontro a guarigione e i crateri gengivali presentano dimensioni ridotte, sebbene, persistano alcuni difetti. Tali siti
possono perciò richiedere in futuro un trattamento chirurgico: i crateri poco profondi possono essere rimossi mediante
una semplice gengivectomia, mentre difetti più profondi possono esigere interventi di chirurgia resettiva. Il trattamento
della NG non può ritenersi completo finchè non sia avvenuta l’eliminazione di tutti i difetti gengivali e si siano ricreate
le condizioni ottimali per il controllo futuro della placca
Tipologia CRIS:
4.2 Abstract in Atti di convegno
Elenco autori:
Maida, C; Bortone, A; Spano, G; Lugliè, Pietrina Francesca
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/139282
Titolo del libro:
Abstracts del congresso dei Docenti di Discipline Odontostomatologiche e Chirurgia
Maxillo facciale
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