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  1. Pubblicazioni

L’età del Rame in Sardegna: origine ed evoluzione degli aspetti autoctoni

Libro
Data di Pubblicazione:
2000
Citazione:
L’età del Rame in Sardegna: origine ed evoluzione degli aspetti autoctoni / Melis, Maria Grazia. - (2000), pp. 1-373.
Abstract:
L’avvento dell’Età del Rame in Sardegna, pur apportando fondamentali innovazioni nell’economia e nella società prenuragiche, non sembra aver dato origine a mutamenti repentini ma a graduali trasformazioni apparentemente senza soluzione di continuità. Oggetto del presente lavoro è lo studio degli orizzonti culturali successivi alla cultura di S. Michele o di Ozieri del Neolitico Recente, che ereditano qualche aspetto, rielaborano alcuni temi, introducono innovazioni tecnologiche come la metallurgia. Tali orizzonti sono noti nella letteratura archeologica con i nomi di Sub-Ozieri, Filigosa e Abealzu; essi si pongono sulla linea evolutiva dell’Ozieri e si distinguono dalle manifestazioni culturali del pieno Eneolitico, il Monte Claro ed il Campaniforme, con le quali ebbero comunque dei contatti.
Scopo della ricerca è dunque evidenziare i rapporti crono-culturali tra le facies, far luce sulla dinamica evolutiva dai momenti più antichi a quelli più recenti, individuare analogie e differenze nei campi della cultura materiale, dell’architettura civile, religiosa e funeraria, delle scelte insediative, degli aspetti socio-economici e religiosi.
La ricerca si è sviluppata nelle seguenti fasi: raccolta bibliografica, breve storia degli studi, documentazione grafica dei materiali, analisi dei materiali editi e di quelli inediti disponibili presso le soprintendenze e i musei (ceramica, industria litica, industria su osso, metallo), analisi dei siti (schedatura, analisi dei dati territoriali, analisi dei dati monumentali, analisi dei rituali funerari).
Gli strumenti utilizzati per l’elaborazione dei vari aspetti dello studio sono, per quanto attiene ai manufatti fittili, la tipologia e l’analisi combinatoria dei dati con la realizzazione di una tabella di associazione tra tipi e siti di rinvenimento; quest’ultimo approccio è applicato per la prima volta a contesti sardi. La povertà di dati relativi ai reperti litici, ossei e metallici consente uno studio limitato, che tuttavia completa il quadro culturale degli aspetti in esame. L’indagine territoriale è caratterizzata dall’analisi dei dati ambientali, con l’elaborazione di una tipologia locazionale e l’applicazione della site catchment analysis su alcuni siti campione. L’uso di metodi statistici ha contribuito ad una migliore interpretazione dei dati raccolti ai fini della comprensione dei fenomeni culturali in esame.
L’indagine ha raggiunto il risultato di uniformare i dati, anche sul piano terminologico, di accertare la reale seriazione cronoculturale, di ricostruire i rapporti genetici tra le facies e le loro relazioni con il mondo extrainsulare. L’integrazione dei risultati dell’indagine territoriale ha consentito di individuare nella sequenza evolutiva la persistenza di strategie insediative tra la fine del Neolitico e l’Inizio dell’Eneolitico e un sostanziale mutamento a partire dalla fase media dell’Eneolitico, con l’emergenza di istanze difensive e di controllo del territorio.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Eneolitico; Analisi tipologica; Analisi territoriale; Cronologia; Eneolithic; Typological analysis; Spatial analysis; Chronology
Elenco autori:
Melis, Maria Grazia
Autori di Ateneo:
MELIS Maria Grazia
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/56764
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