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  1. Pubblicazioni

Polifonie urbane. Oltre i confini della visione prospettica

Libro
Data di Pubblicazione:
2008
Citazione:
Polifonie urbane. Oltre i confini della visione prospettica / Decandia, Lidia. - (2008), pp. 1-191.
Abstract:
Il libro intende mettere alla prova l’idea che per comprendere i mutamenti in atto nella città contemporanea occorra in primo luogo liberarsi da quella visione dello spazio e del tempo, che ha avuto origine con l’affermarsi del sistema di rappresentazione prospettica e che, a partire dal Rinascimento, ha potentemente condizionato il nostro modo di guardare e progettare la città e il territorio.
Questa visione del mondo, espressione di un ordine di significati e di valori taciti, di di cui nonostante tutto siamo ancora profondamente invischiati ha fortemente modellato il nostro modo di guardare le cose da diventare talmente connaturata al nostro modo d’essere e di pensare, da essere esclusa da ogni forma di problematizzazione, di interrogazione e di riflessione.
Lungi da ogni determinismo funzionale in questa visione si celano infatti in essa alcune idee fondanti, che affondano radici in uno spesso sostrato culturale che ha condizionato in maniera pesante il nostro stesso modo di guardare la città e il territorio e soprattutto di pensare la pianificazione e il progetto e che forse varrebbe la pena rimettere in discussione.
Queste idee che hanno costruito dei potenti cannocchiali attraverso cui abbiamo filtrato la realtà, infatti, non solo non sono più sufficienti a farci cogliere il senso dei mutamenti in atto, ma rischiano di imbrigliare e di cristallizzare a tal punto la nostra visione da impedirci di capire che, al di là degli orizzonti conosciuti, forse qualcosa di nuovo sta nascendo. Qualcosa che agendo sottopelle della città contemporanea sta modificando radicalmente i nostri modi di esperire e di concettualizzare lo spazio e il tempo e che ci chiede di essere ascoltato ed interrogato.
E’ proprio a partire da questi presupposti che il testo invita a liberarsi da questi orizzonti per allargare i confini della visione ed entrare in contatto con la realtà brulicante che ci appartiene al fine di ripensare le stesse modalità di guardare alla città e al territorio e di concepire il progetto.

Il percorso
Per “allargare i confini di questa visione” il lavoro, dopo aver individuato nell’invenzione del dispositivo prospettico, messo a punto a Firenze nel 400 da Brunelleschi, il momento chiave di questa importante svolta paradigmatica, mette in luce seguendo le orme già tracciate da studiosi importanti (Cassirer 1977; Panofsky, 2001, Feyerabend 2002; Florenskij 2003, Marin 2001, Merleau-Ponty 1989), quei presupposti infondati, ma fondanti che hanno reso possibile questa “forma simbolica”, di interpretazione e rappresentazione del mondo.

Prima di vedere in quale mondo questi presupposti abbiano condizionato il nostro modo di guardare la città ed il territorio e di concepire il progetto, il lavoro, proprio per mostrare la non naturalità di questo sguardo distaccato e razionale che, come vedremo, ha ridotto lo spazio ad una sostanza estesa, impersonale e indifferenziata che viene prima dei corpi e ha trasformato la realtà vivente in un mondo pietrificato di oggetti, predestinati ai nostri artifici di captazione e di controllo, fa un salto indietro per rivolgersi al medioevo.
Lo fa per scoprire e mettere in luce quali fossero le idee di spazio e di tempo e le conseguenti forme di organizzazione, di conoscenza, di descrizione e rappresentazione del territorio, esistenti prima che l’introduzione del sistema prospettico rieducasse forzatamente il nostro sguardo (Florenskij, 2003) e introducesse una maniera nuova di rapportarsi al mondo.
Dopo aver descritto la molteplicità dei mondi locali che animavano lo spazio pulsante e vitale, accidentato, qualitativo, elastico e discontinuo del territorio medioevale – una realtà particolare interiormente organizzata, ovunque differenziata, come d
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
visione prospettica , visione cartografica, città ideale, città contemporanea, topologie, invisibile, memoria, storia della città, diversità, polifonia, cultura urbana
Elenco autori:
Decandia, Lidia
Autori di Ateneo:
DECANDIA Lidia
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/53424
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