Strategie di sorveglianza attiva e networking per il controllo delle infezioni da L. monocytogenes
Abstract
Data di Pubblicazione:
2014
Citazione:
Strategie di sorveglianza attiva e networking per il controllo delle infezioni da L. monocytogenes / Are, B. M.; Deidda, S; Mura, Erica; Are, R; Maida, I; Fozza, Claudio; Piana, A; Muresu, E; Scarano, Christian; Spanu, Carlo; Spanu, V; Cossu, C; Ibba, M; DE SANTIS, Enrico Pietro Luigi. - (2014). (Intervento presentato al convegno 47° Congresso Nazionale SItI tenutosi a RICCIONE (RN) nel 1-4 Ottobre 2014).
Abstract:
INTRODUZIONE: Listeria monocytogenes (Lm) è uno dei principali patogeni alimentari responsabile
di patologie caratterizzate da bassa incidenza ma da elevato tasso di mortalità. Generalmente,
colpisce soggetti appartenenti a categorie sensibili, donne in gravidanza, neonati, soggetti
ospedalizzati ed immunocompromessi (YOPI-young, old, pregnant and immunocompromised). La
sorveglianza epidemiologica è resa complessa a causa delle molteplici fonti di esposizione al
microrganismo attraverso la via alimentare e dalla difficoltà di stabilire una relazione causale tra
consumo di alimenti e patologia a causa del lungo periodo di incubazione. Le manifestazioni
cliniche più frequenti sono a carico dell’apparato gastrointestinale (listeriosi non invasiva);
tuttavia, possono manifestarsi anche setticemie, meningiti o meningoencefaliti (listeriosi invasiva).
La maggior parte dei casi di listeriosi è imputabile al consumo di alimenti contaminati, in
particolare quelli pronti al consumo (Ready To Eat - RTE), estremamente diffusi sul mercato. Il
presente lavoro, inserito nell’ambito di un ampio progetto di ricerca finanziato dalla Regione
Autonoma della Sardegna, si propone di attivare un sistema di sorveglianza dei casi di listeriosi che
si verificano nel territorio del Nord Sardegna, attraverso la ricerca del microrganismo in pazienti,
alimenti di origine animale e vegetale e negli stabilimenti di produzione. I dati raccolti
consentiranno di descrivere le principali caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei
microrganismi isolati in rapporto al profilo immunitario dei soggetti coinvolti. MATERIALI E
METODI: Il progetto, che coinvolge diverse Unità Operative dell’Università degli Studi di Sassari e
dell’AOU di Sassari, è stato strutturato in diverse fasi. Nella prima, sono stati sviluppati protocolli
operativi per la ricerca di Lm da campioni biologici, alimentari ed ambientali. Contestualmente, si è
proceduto con la preparazione della documentazione necessaria per l'approvazione da parte del
Comitato etico del Complesso Azienda Sanitaria Locale n. 1-Università di Sassari e la
predisposizione di una scheda per la raccolta dei dati clinici ed epidemiologici dei soggetti
coinvolti. È stato, inoltre, creato un sito internet dove saranno resi disponibili procedure, protocolli
operativi e diffusi i risultati ottenuti, al fine di favorire una maggiore fruibilità delle informazioni a
disposizione di operatori del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) dell’area medica e della
prevenzione e di Operatori del Settore Alimentare (OSA). In una seconda fase, operativa, si è
proceduto con il prelievo dei campioni biologici da pazienti ricoverati nei reparti di Malattie
infettive, Ematologia ed Oncologia, di alimenti e di matrici ambientali. Gli isolati sono stati
caratterizzati fenotipicamente e con tecniche molecolari (PCR, PFGE, AFLP, MLVA) al fine di
definirne le possibili relazioni di clonalità. RISULTATI: I risultati fino ad oggi rilevati sono riferiti alla
valutazione della presenza di Lm in prodotti lattiero-caseari ed al monitoraggio ambientale negli
stabilimenti di produzione. In due aziende casearie, partner del progetto, si è valutato il livello di
contaminazione sia su superfici a contatto con l’alimento (SCA-scaffali, carrelli, macchine lavaformaggio, utensili) che non a contatto (SNCA-pavimenti, canalette di drenaggio). Nel primo caseificio i dati preliminari hanno evidenziato, su 12 prelievi SCA, il 16,7% di positività per Lm, mentre, su 16 prelievi SNCA, il 12,5% di positività per Listeria spp. Il 22,2% dei campioni alimentari
analizzati per Listeria spp. Nel secondo caseificio, su 14 prelievi SCA, il 42,9% sono risultati positivi per Lm, mentre, su 23 prelievi SNCA, il 13,0% è
di patologie caratterizzate da bassa incidenza ma da elevato tasso di mortalità. Generalmente,
colpisce soggetti appartenenti a categorie sensibili, donne in gravidanza, neonati, soggetti
ospedalizzati ed immunocompromessi (YOPI-young, old, pregnant and immunocompromised). La
sorveglianza epidemiologica è resa complessa a causa delle molteplici fonti di esposizione al
microrganismo attraverso la via alimentare e dalla difficoltà di stabilire una relazione causale tra
consumo di alimenti e patologia a causa del lungo periodo di incubazione. Le manifestazioni
cliniche più frequenti sono a carico dell’apparato gastrointestinale (listeriosi non invasiva);
tuttavia, possono manifestarsi anche setticemie, meningiti o meningoencefaliti (listeriosi invasiva).
La maggior parte dei casi di listeriosi è imputabile al consumo di alimenti contaminati, in
particolare quelli pronti al consumo (Ready To Eat - RTE), estremamente diffusi sul mercato. Il
presente lavoro, inserito nell’ambito di un ampio progetto di ricerca finanziato dalla Regione
Autonoma della Sardegna, si propone di attivare un sistema di sorveglianza dei casi di listeriosi che
si verificano nel territorio del Nord Sardegna, attraverso la ricerca del microrganismo in pazienti,
alimenti di origine animale e vegetale e negli stabilimenti di produzione. I dati raccolti
consentiranno di descrivere le principali caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei
microrganismi isolati in rapporto al profilo immunitario dei soggetti coinvolti. MATERIALI E
METODI: Il progetto, che coinvolge diverse Unità Operative dell’Università degli Studi di Sassari e
dell’AOU di Sassari, è stato strutturato in diverse fasi. Nella prima, sono stati sviluppati protocolli
operativi per la ricerca di Lm da campioni biologici, alimentari ed ambientali. Contestualmente, si è
proceduto con la preparazione della documentazione necessaria per l'approvazione da parte del
Comitato etico del Complesso Azienda Sanitaria Locale n. 1-Università di Sassari e la
predisposizione di una scheda per la raccolta dei dati clinici ed epidemiologici dei soggetti
coinvolti. È stato, inoltre, creato un sito internet dove saranno resi disponibili procedure, protocolli
operativi e diffusi i risultati ottenuti, al fine di favorire una maggiore fruibilità delle informazioni a
disposizione di operatori del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) dell’area medica e della
prevenzione e di Operatori del Settore Alimentare (OSA). In una seconda fase, operativa, si è
proceduto con il prelievo dei campioni biologici da pazienti ricoverati nei reparti di Malattie
infettive, Ematologia ed Oncologia, di alimenti e di matrici ambientali. Gli isolati sono stati
caratterizzati fenotipicamente e con tecniche molecolari (PCR, PFGE, AFLP, MLVA) al fine di
definirne le possibili relazioni di clonalità. RISULTATI: I risultati fino ad oggi rilevati sono riferiti alla
valutazione della presenza di Lm in prodotti lattiero-caseari ed al monitoraggio ambientale negli
stabilimenti di produzione. In due aziende casearie, partner del progetto, si è valutato il livello di
contaminazione sia su superfici a contatto con l’alimento (SCA-scaffali, carrelli, macchine lavaformaggio, utensili) che non a contatto (SNCA-pavimenti, canalette di drenaggio). Nel primo caseificio i dati preliminari hanno evidenziato, su 12 prelievi SCA, il 16,7% di positività per Lm, mentre, su 16 prelievi SNCA, il 12,5% di positività per Listeria spp. Il 22,2% dei campioni alimentari
analizzati per Listeria spp. Nel secondo caseificio, su 14 prelievi SCA, il 42,9% sono risultati positivi per Lm, mentre, su 23 prelievi SNCA, il 13,0% è
Tipologia CRIS:
4.2 Abstract in Atti di convegno
Elenco autori:
Are, B. M.; Deidda, S; Mura, Erica; Are, R; Maida, I; Fozza, Claudio; Piana, A; Muresu, E; Scarano, Christian; Spanu, Carlo; Spanu, V; Cossu, C; Ibba, M; DE SANTIS, Enrico Pietro Luigi
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Titolo del libro:
47° Congresso Nazionale SItI, Riccione, 1-4 Ottobre 2014