Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNISS
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Competenze

Logo UNISS

|

UNIFIND

uniss.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

La «fabula» dell’utopia (e l’utopia della «fabula»): Alcina e la sua isola, dall’Ariosto al Brusantino

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2011
Citazione:
La «fabula» dell’utopia (e l’utopia della «fabula»): Alcina e la sua isola, dall’Ariosto al Brusantino / Sarnelli, Mauro. - (2011), pp. 285-309.
Abstract:
Il saggio costituisce la prima parte di una più ampia ricerca sul «Fortleben» del mito di Alcina, che attraverso varie tappe intende giungere alla presenza di esso nel melodramma settecentesco (vertice obbligato sarà, naturalmente, l’«Alcina» di Georg Friedrich Händel). Partendo da una precisazione sull’arco cronologico tracciato nel titolo, viene individuato nel Boiardo il «primo promotore» del personaggio di Alcina, e nell’Ariosto l’«intelletto inventivo» di esso (le icastiche espressioni sono tratte da Giovan Battista Marino). L’orientamento di lettura, ossia critico–interpretativo, impiega in maniera “dialogica”, e non assiomatica, i concetti di «utopia» ed «eterotopia» delineati da Michel Foucault, vedendo nell’isola di Alcina la «fabula» della peregrinazione di un eroe (Ruggiero), al quale è affidato un cómpito fondativo tutt’altro che utopico (le nozze con Bradamante), ma che sperimenta i territorî ed incontra i personaggi dell’utopia, dal cui fascino rimane anzi sedotto e di cui cade vittima. Vittima temporanea, però, all’interno di un episodio che finisce per rientrare nei confini/argini/ranghi del «tópos» genealogico–celebrativo di lontana ascendenza virgiliana, distruggendo l’incanto e l’illusorietà del «regno» utopico e della sua «regina», nonché l’esistenza stessa della «fabula» ad essi e da essi ispirata. Ma la «fabula» utopica si prende la sua rivincita in senso “eterotopico”, non smettendo di rivendicare il suo statuto, e lo fa attraverso il «deplacement» che la vede esposta al lettore in tutta la sua seduzione, quale veicolo di fantasia (e di fantasie) concretizzate in un prodotto reale, esistente, effettivo: il libro. Ed i libri, le opere, che sfilano in questa prima parte del percorso sono l’«Orlando Furioso» ed i «Cinque Canti» dell’Ariosto, ed il «sequel» “di consumo” rappresentato dall’«Angelica Inamorata» di Vincenzo Brusantino.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Ariosto, Ludovico; Brusantino, Vincenzo; Letteratura italiana, secc. 15.-16.; Poema epico–cavalleresco, secc. 15.-16,; Classicismo
Elenco autori:
Sarnelli, Mauro
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/71388
Titolo del libro:
Pellegrinaggi e peregrinazioni. Percorsi di lettura
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.9.0.0