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  1. Outputs

Ecosistemi di acque interne e di transizione

Chapter
Publication Date:
2014
Short description:
Ecosistemi di acque interne e di transizione / Lugliè, Antonella Gesuina Laura; Padedda, Bachisio Mario; Sechi, Nicola; Boggero, Angela; Cantonati, Marco; Fontaneto, Diego; Galassi, Diana Maria Paola; Lorenzoni, Massimo; Ludovisi, Alessandro; Manca, Marina; Morabito, Giuseppe; Riccardi, Nicoletta; Rogora, Michela; Rossi, Loreto; Salmaso, Nico; Stoch, Fabio; Volta, Pietro; Bartoli, Marco; Ciampittiello, Marzia; Guilizzoni, Piero; Magni, Paolo; Naselli-Flores, Luigi; Rossetti, Giampaolo; Tagliapietra, Davide; Basset, Alberto. - (2014), pp. 299-329.
abstract:
La valutazione dello stato di conservazione di biodiversità, funzioni e servizi degli ecosistemi di
acque interne e la stima della loro vulnerabilità ai cambiamenti climatici sono affrontate
considerando tipologie omogenee di ecosistemi acquatici, alla scala integrata del bacino
idrografico e della zona di transizione adiacente. Gli ecosistemi acquatici sono ripartiti, secondo
uno schema tradizionale, in: bacini fluviali, laghi, zone umide e acque lentiche85 di piccole
dimensioni, ecosistemi dipendenti dalle acque sotterranee (Groundwater Dependent Ecosystems -
GDE) e ambienti di transizione a mare. I bacini fluviali e i laghi sono inoltre analizzati nel contesto
della regione geografica cui appartengono, assumendo che vi siano associate diverse pressioni e
minacce derivanti dai cambiamenti climatici.
I cambiamenti climatici hanno effetti diretti sulla fenologia e sulla distribuzione delle specie che si
manifestano in seguito a modificazioni della durata delle fasi di crescita, anticipazione o ritardo
nelle migrazioni, sfasamento dei cicli vitali di predatore e preda, e migrazione verso nord e verso
monte delle specie sensibili all’aumento di temperatura. Negli ecosistemi acquatici queste
perturbazioni sono causate non solo dall’aumento della temperatura, ma anche dalle variazioni del
regime idrologico e delle proprietà fisiche delle masse d’acqua. Tra gli ecosistemi a maggiore
vulnerabilità si annoverano le acque lentiche di piccole dimensioni, i GDE e i laghi d’alta quota, e i
corsi d’acqua appenninici e delle isole maggiori, sui quali già insistono pressioni importanti per
l’elevato tasso di sfruttamento del territorio e delle risorse idriche.
La vulnerabilità dei grandi corsi d’acqua dipende dall’interazione tra le pressioni locali (uso del
suolo, urbanizzazione, alterazioni idro-morfologiche), le variazioni del regime idrologico e la
gestione delle risorse idriche. Attualmente si segnalano problemi legati al dissesto idromorfologico
dei corsi d’acqua, al deflusso residuo a valle delle derivazioni idriche, alle variazioni
improvvise e intense delle portate dovute all’esercizio delle centrali idroelettriche (hydropeaking),
all’inquinamento delle acque, alla perdita di specie indigene e alla crescente diffusione di specie
aliene. Queste situazioni potrebbero essere amplificate dalle variazioni del regime idrologico
indotte dai cambiamenti climatici.
I grandi laghi subalpini profondi sono regolati e costituiscono la più importante riserva di acqua
dolce in Italia. Negli ultimi decenni si sono osservate condizioni critiche per il bilancio termico e la
conseguente stratificazione della colonna d’acqua: l’aumento della temperatura atmosferica ha già
causato una notevole riduzione della frequenza del rimescolamento delle intere masse d’acqua
(oligomissi) e potrebbe portare a un rimescolamento limitato ai soli strati superficiali (meromissi).Le condizioni di meromissi sono in genere accompagnate dall’esaurimento dell’ossigeno disciolto
nelle acque di fondo e da notevoli alterazioni della composizione delle comunità lacustri. Nel
lungo termine, la diminuzione degli apporti nivali e glaciali e l’aumento dei prelievi potrebbero
determinare oscillazioni del livello idrico con gravi impatti anche sulle zone litoranee di basso
fondale.
Condizioni di particolare vulnerabilità sono previste per i laghi dell’Italia centrale, in particolare
per quelli poco profondi come il Lago Trasimeno, nei quali si stanno verificando l’interramento
delle zone litoranee, l’aumento delle concentrazioni dei soluti e il riscaldamento delle acque. Nei
laghi artificiali dell’Italia meridionale e delle isole, la diminuzione delle precipitazioni e l’aumento
della temperatura
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Adattamento; cambiamento climatico; SNAC
List of contributors:
Lugliè, Antonella Gesuina Laura; Padedda, Bachisio Mario; Sechi, Nicola; Boggero, Angela; Cantonati, Marco; Fontaneto, Diego; Galassi, Diana Maria Paola; Lorenzoni, Massimo; Ludovisi, Alessandro; Manca, Marina; Morabito, Giuseppe; Riccardi, Nicoletta; Rogora, Michela; Rossi, Loreto; Salmaso, Nico; Stoch, Fabio; Volta, Pietro; Bartoli, Marco; Ciampittiello, Marzia; Guilizzoni, Piero; Magni, Paolo; Naselli-Flores, Luigi; Rossetti, Giampaolo; Tagliapietra, Davide; Basset, Alberto
Authors of the University:
LUGLIÈ Antonella Gesuina Laura
PADEDDA Bachisio Mario
Handle:
https://iris.uniss.it/handle/11388/263025
Full Text:
https://iris.uniss.it//retrieve/handle/11388/263025/196820/Basset_A_Ecosistemi_di_acque_interne.pdf
Book title:
Rapporto sullo stato delle conoscenze scientifiche su impatti, vulnerabilità ed adattamento ai cambiamenti climatici in Italia
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