Data di Pubblicazione:
2009
Citazione:
IlNeapolitanus portusalla luce delle ricerche di archeologia subacquea / Spanu, Pier Giorgio Ignazio; Zucca, Raimondo. - (2009), pp. 217-235.
Abstract:
Il Golfo di Oristano, che si apre sulla costa centro-occidentale dell’isola, è delimitato a nord e a sud rispettivamente dalle due piattaforme basaltiche del promontorio di San Marco e della Frasca, che insistono su strati miocenici e pliocenici. Sul golfo prospettavano, nell’antichità, i porti diTharros, Othoca e Neapolis, rispettivamente in rapporto alla linea di costa sud-occidentale dell’attuale “stagno” di Mistras, al litorale orientale dello “stagno” di Santa Giusta e alla radice sud-orientale dello “stagno” di Marceddì-San Giovanni. Al di là delle considerazioni filologiche sul toponimoNeapolis,legato alla sua portualità organizzata da Cartagine, in un sito aperto allo scambio mediterraneo dal Bronzo finale, ilNeapolitanus portusè chiaramente attestato a partire dal
Medioevo in relazione, evidentemente, alla denominazione antica del porto e l'importanza dell’approdo è documentata dalle importazioni registrate nel centro sin da epoca arcaica.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Neapolitanus portus; Golfo di Oristano; Sardegna
Elenco autori:
Spanu, Pier Giorgio Ignazio; Zucca, Raimondo
Link alla scheda completa:
Link al Full Text:
Titolo del libro:
Naves plenis velis euntes