Data di Pubblicazione:
2006
Citazione:
Parte terza: gli attentati / Giannichedda, Maria Graziella; Usai, Carlo. - (2006), pp. 195-265.
Abstract:
Una eccezione netta rispetto al processo di relativa omologazione della
delittuosità sarda a quella nazionale è rappresentata dal fenomeno degli attentati, che
negli ultimi vent’anni hanno conosciuto uno sviluppo specifico e straordinario. La
rilevanza quantitativa di questo fenomeno risalta con particolare evidenza se si
confrontano i dati relativi alla Sardegna con quelli altre regioni italiane, e in
particolare con quelli delle regioni nelle quali questo delitto ricorre con maggior
frequenza. Questo confronto è fatto, nella tabella 1.1., prendendo come base il
numero di attentati denunciati (fonte ISTAT) in rapporto alla popolazione censita
(1:100mila).
Come si vede, il tasso di attentati comincia a crescere in Sardegna nella seconda
metà degli anni ’80. Nel 1983 e ‘84 la Sardegna è al terzo posto tra le regioni italiane
quanto a frequenza di questo reato, molto distante dalla Calabria e anche dalla
Sicilia, immediatamente prima di Campania e Puglia. Queste quattro regioni sono,
insieme alla Sardegna, le sole dove questo delitto ha una frequenza molto più
significativa della media nazionale.
A partire dal 1985, gli attentati in Sardegna cominciano a crescere ad andamento
vertiginoso, sino al picco del 1991. Poi si verifica un decremento, ma comunque nel
decennio successivo gli attentati si assestano su valori tre, quattro volte superiori a
quelli dei primi anni ’80. Dall’osservatorio degli attentati, la Sardegna sembra così
allontanarsi sempre di più dalle “normali” regioni italiane: nel 2002 in Piemonte
sono stati denunciati 3 attentati ogni milione di abitanti, 4 in Lombardia e 1 in Emilia
Romagna, mentre in Sardegna ne sono stati denunciati 148. Ma anche nel confronto
con le regioni storicamente segnate da un’alta frequenza di attentati la Sardegna
mostra una crescita forte di questo delitto, con frequenze che sono oggi il triplo di
quelle della Sicilia e di poco inferiori a quelle della Calabria, regione tuttora
caratterizzata dal maggior numero di attentati rispetto alla popolazione.
delittuosità sarda a quella nazionale è rappresentata dal fenomeno degli attentati, che
negli ultimi vent’anni hanno conosciuto uno sviluppo specifico e straordinario. La
rilevanza quantitativa di questo fenomeno risalta con particolare evidenza se si
confrontano i dati relativi alla Sardegna con quelli altre regioni italiane, e in
particolare con quelli delle regioni nelle quali questo delitto ricorre con maggior
frequenza. Questo confronto è fatto, nella tabella 1.1., prendendo come base il
numero di attentati denunciati (fonte ISTAT) in rapporto alla popolazione censita
(1:100mila).
Come si vede, il tasso di attentati comincia a crescere in Sardegna nella seconda
metà degli anni ’80. Nel 1983 e ‘84 la Sardegna è al terzo posto tra le regioni italiane
quanto a frequenza di questo reato, molto distante dalla Calabria e anche dalla
Sicilia, immediatamente prima di Campania e Puglia. Queste quattro regioni sono,
insieme alla Sardegna, le sole dove questo delitto ha una frequenza molto più
significativa della media nazionale.
A partire dal 1985, gli attentati in Sardegna cominciano a crescere ad andamento
vertiginoso, sino al picco del 1991. Poi si verifica un decremento, ma comunque nel
decennio successivo gli attentati si assestano su valori tre, quattro volte superiori a
quelli dei primi anni ’80. Dall’osservatorio degli attentati, la Sardegna sembra così
allontanarsi sempre di più dalle “normali” regioni italiane: nel 2002 in Piemonte
sono stati denunciati 3 attentati ogni milione di abitanti, 4 in Lombardia e 1 in Emilia
Romagna, mentre in Sardegna ne sono stati denunciati 148. Ma anche nel confronto
con le regioni storicamente segnate da un’alta frequenza di attentati la Sardegna
mostra una crescita forte di questo delitto, con frequenze che sono oggi il triplo di
quelle della Sicilia e di poco inferiori a quelle della Calabria, regione tuttora
caratterizzata dal maggior numero di attentati rispetto alla popolazione.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Attentati; Sardegna zone interne
Elenco autori:
Giannichedda, Maria Graziella; Usai, Carlo
Link alla scheda completa:
Link al Full Text:
Titolo del libro:
La criminalità in Sardegna: reati, autori e incidenza sul territorio: primo rapporto di ricerca