La Sorveglianza attiva delle paralisi flaccide acute (AFP)in Sardegna nell'obiettivo della eradicazione della poliomielite
Academic Article
Publication Date:
2000
Short description:
La Sorveglianza attiva delle paralisi flaccide acute (AFP)in Sardegna nell'obiettivo della eradicazione della poliomielite / Castiglia, Paolo Giuseppino; Solinas, Maria Giuliana; Mura, Ida Iolanda; Scanu, Rita; Maida, Alessandro. - 4(2000), pp. 5-8.
abstract:
Nella storia della salute pubblica, l’umanità sta
per raggiungere un importante obiettivo nel
controllo delle malattie infettive, obiettivo fino
ad ora conquistato solo per il vaiolo. Nel 1988
l’Assemblea Mondiale della Sanità si è infatti
proposta di perseguire, tra i suoi obiettivi, la
eradicazione della poliomielite attraverso una
strategia di base imperneata su a) garanzia di
alti livelli di copertura nella popolazione al di
sotto dei 5 anni di età con vaccinazione routinaria
utilizzando vaccino antipolio orale tipo
Sabin; b) attività supplementari di vaccinazione
tipo NID (Giornate Nazionali di Immunizzazione)
in quei Paesi in cui la copertura di cui al
punto a) è inferiore al 90%; c) interventi di
“mopping-up” (vaccinazione di tutti i bambini
tra 0 e 5 anni, indipendentemente dal loro stato
vaccinale) nelle zone in cui si verificano focolai
epidemici; d) sorveglianza di tutte le paralisi
flaccide acute (AFP) in modo da identificare
con certezza ogni caso di poliomielite.
Attualmente, i Paesi liberi dalla polio sono oltre
175* (Fig. 1), mentre rimangono ancora critiche
le zone dell’Africa occidentale e centrale (comprese
il Corno d’Africa) e il sub continente
indiano che continuano a notificare il maggior
numero di casi di polio.
Per ottenere il riconoscimento della certificazione
di “polio-free”, ciascun Paese deve documentare,
per un periodo di almeno tre anni consecutivi,
l’assenza di casi di malattia paralitica
da ceppi selvaggi e l’assenza della circolazione
ambientale di poliovirus selvaggi
per raggiungere un importante obiettivo nel
controllo delle malattie infettive, obiettivo fino
ad ora conquistato solo per il vaiolo. Nel 1988
l’Assemblea Mondiale della Sanità si è infatti
proposta di perseguire, tra i suoi obiettivi, la
eradicazione della poliomielite attraverso una
strategia di base imperneata su a) garanzia di
alti livelli di copertura nella popolazione al di
sotto dei 5 anni di età con vaccinazione routinaria
utilizzando vaccino antipolio orale tipo
Sabin; b) attività supplementari di vaccinazione
tipo NID (Giornate Nazionali di Immunizzazione)
in quei Paesi in cui la copertura di cui al
punto a) è inferiore al 90%; c) interventi di
“mopping-up” (vaccinazione di tutti i bambini
tra 0 e 5 anni, indipendentemente dal loro stato
vaccinale) nelle zone in cui si verificano focolai
epidemici; d) sorveglianza di tutte le paralisi
flaccide acute (AFP) in modo da identificare
con certezza ogni caso di poliomielite.
Attualmente, i Paesi liberi dalla polio sono oltre
175* (Fig. 1), mentre rimangono ancora critiche
le zone dell’Africa occidentale e centrale (comprese
il Corno d’Africa) e il sub continente
indiano che continuano a notificare il maggior
numero di casi di polio.
Per ottenere il riconoscimento della certificazione
di “polio-free”, ciascun Paese deve documentare,
per un periodo di almeno tre anni consecutivi,
l’assenza di casi di malattia paralitica
da ceppi selvaggi e l’assenza della circolazione
ambientale di poliovirus selvaggi
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Paralisi flaccide acute; poliomelite; Sardegna
List of contributors: