Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
Oltre i confini. Il destino della Camilla di Virgilio / Bruzzone, Antonella. - (2021), pp. 59-66.
Abstract:
Nella suggestiva figura di Camilla, la regina dei Volsci che in Aen. 11 combatte al fianco di Turno contro i Troiani,
Virgilio combina originalmente diversi archetipi (tra gli altri: l’Amazzone sul modello di Pentesilea, la vergine
cacciatrice compagna di Diana, l’eroe invincibile ucciso con l’inganno). Fin dai primi versi in cui è introdotta in
scena, nel catalogo dei guerrieri di Aen. 7,803-818, il suo ethos è caratterizzato in un modo che la colloca fuori
da quella che la cultura antica considerava la dimensione femminile, in un al di là estraneo alle donne che accettano
il ruolo a loro tradizionalmente assegnato di spose e madri dedite ad attività muliebri; e d’altra parte quel
Kriegertum che la assimila all’universo dei viri esibisce il suo maggior fascino proprio nel contrasto con l’essere
femina di Camilla, inevitabilmente isolandola anche dal mondo maschile. La sua storia sembra trovare come una
predestinazione nel gesto del padre Metabo che, inseguito dai nemici, per salvarla la scaglia ancora infante rapidum
super amnem (Aen. 11,562): e lì, oltre il confine segnato dal fiume, in un territorio altro, Camilla comincia la
sua singolare esistenza, cresce in un ambiente selvaggio, nella solitudine, separata dal consorzio umano e vicina al
mondo della natura, e sviluppa la sua personalità di donna secondo una identità del tutto peculiare, paradossale in
una società in cui le specificità e i limiti di genere sono fissi e invalicabili.
Virgilio combina originalmente diversi archetipi (tra gli altri: l’Amazzone sul modello di Pentesilea, la vergine
cacciatrice compagna di Diana, l’eroe invincibile ucciso con l’inganno). Fin dai primi versi in cui è introdotta in
scena, nel catalogo dei guerrieri di Aen. 7,803-818, il suo ethos è caratterizzato in un modo che la colloca fuori
da quella che la cultura antica considerava la dimensione femminile, in un al di là estraneo alle donne che accettano
il ruolo a loro tradizionalmente assegnato di spose e madri dedite ad attività muliebri; e d’altra parte quel
Kriegertum che la assimila all’universo dei viri esibisce il suo maggior fascino proprio nel contrasto con l’essere
femina di Camilla, inevitabilmente isolandola anche dal mondo maschile. La sua storia sembra trovare come una
predestinazione nel gesto del padre Metabo che, inseguito dai nemici, per salvarla la scaglia ancora infante rapidum
super amnem (Aen. 11,562): e lì, oltre il confine segnato dal fiume, in un territorio altro, Camilla comincia la
sua singolare esistenza, cresce in un ambiente selvaggio, nella solitudine, separata dal consorzio umano e vicina al
mondo della natura, e sviluppa la sua personalità di donna secondo una identità del tutto peculiare, paradossale in
una società in cui le specificità e i limiti di genere sono fissi e invalicabili.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Virgil, Aeneid, Camilla, Gender, Female Warrior, Paradoxical Character
Elenco autori:
Bruzzone, Antonella
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Sconfinamenti di genere. Donne coraggiose che vivono nei testi e nelle immagini / Crossing Gender Boundaries. Brave Women Living in Texts and Image