Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNISS
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Competenze

Logo UNISS

|

UNIFIND

uniss.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Edifici a rifiuti (quasi) zero

Articolo
Data di Pubblicazione:
2017
Citazione:
Edifici a rifiuti (quasi) zero / Monsù, Scolaro. - In: THE NEXT BUILDING. - ISSN 2465-3063. - 4:(2017), pp. 64-68.
Abstract:
Dopo anni di gestazione, in ambito europeo, il tema della circolarità delle risorse è stato stigmatizzato con la COM (2014) 398 final/2 “Verso un'economia circolare: programma per un'Europa a zero rifiuti” che, nelle battute introduttive, recita: «Quando un prodotto raggiunge la fine del ciclo di vita, le risorse restano all'interno del sistema economico, in modo da poter essere riutilizzate più volte a fini produttivi e creare così nuovo valore. Per passare a un'economia più circolare occorre apportare cambiamenti nell'insieme delle catene di valore, dalla progettazione dei prodotti ai modelli di mercato e di impresa, dai metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse alle modalità di consumo». Com’è noto, superando l’attuale ottica lineare del “produci – usa e consuma – scarta” che implica una gestione a fine ciclo vita dei prodotti intesi come rifiuti, un approccio coerente con l’economia circolare implica un forte cambiamento di rotta nella gestione delle risorse (di cui i rifiuti rappresentano un cambiamento di stato). In quest’ottica, le risorse, proiettate già in fase di produzione verso un futuro riutilizzo, dovrebbero essere reintrodotte nel ciclo economico e intese come nuove opportunità merceologiche. Tuttavia, i dati Eurostat sulla produzione e gestione dei rifiuti a scala europea descrivono una situazione fortemente eterogenea poiché ogni Stato attua politiche “localistiche” che, in alcuni casi, permettono alte percentuali di riciclaggio, a fronte di Paesi che invece ancora conferiscono a discarica oltre il 90% dei rifiuti prodotti. Eppure, vari studi condotti appunto a scala europea hanno evidenziato che un uso più efficiente delle risorse lungo l’intera catena del valore dei prodotti permetterebbe la riduzione del consumo di materie prime del 17–24% entro il 2030; analogamente, ottimizzando i processi produttivi in termini di input di materia, si realizzerebbero risparmi capaci di favorire l’aumento del PIL dell’UE fino al 3,9%. Costa meno "costruire con i rifiuti" e le prestazioni sono eccellenti. Ma possiamo affermare che l’obiettivo della circolarità abbia già sostituito quello della sostenibilità, oppure ne ha, semplicemente, ampliato i confini? L'articolo analizza gli strumenti operativi e scale di sperimentazione per possibili processi edilizi circolari
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
circolarità delle risorse - riutilizzo di rifiuti edili
Elenco autori:
Monsù, Scolaro
Autori di Ateneo:
MONSÙ SCOLARO Antonello
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/204205
Pubblicato in:
THE NEXT BUILDING
Journal
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.9.2.0