Data di Pubblicazione:
2013
Citazione:
Common Goods and the Role of the Contract / Nervi, Andrea. - In: EUROPEAN REVIEW OF CONTRACT LAW. - ISSN 1614-9920. - 9:Issue 4(2013), pp. 409-429.
Abstract:
Il saggio prende spunto dalla recente attenzione che il dibattito giuridico ha dedicato al tema dei beni comuni, per sviluppare una riflessione circa il ruolo che l’istituto contrattuale può svolgere al riguardo. Il ragionamento muove dalla premessa secondo cui i beni comuni valorizzano le esigenze della collettività rispetto all’accesso ed al godimento delle risorse; in tal modo, essi mettono in crisi il concetto tradizionale di proprietà, nella sua accezione tradizionale.
L’istituto proprietario, infatti, è stato costruito secondo una impostazione chiaramente individualistica e, pertanto, mostra la sua insufficienza allorché si tratti di governare una dimensione collettiva. Neppure il ricorso alla proprietà pubblica pare idoneo a fornire risposte pienamente adeguate, posto che, oltre a riprodurre le aporie dell’istituto dominicale, non sempre riesce ad assicurare la fluidità del circuito decisionale tra amministratori pubblici ed collettività di riferimento.
In questo scenario, il contratto sembra destinato ad assumere un ruolo rilevante, nella misura in cui si condivida l’assunto che il contratto non è solo lo strumento per disciplinare la circolazione dei beni, ma anche per organizzare il godimento e la loro gestione, che sovente assume profili assai più complessi rispetto alla dimensione meramente individuale. Questa prospettiva trova significativi riscontri già nel dato normativo vigente, come attestano le esperienze relative agli usi civici, nonché al condominio ed alla multiproprietà.
Il saggio si chiude con una esemplificazione sulla materia dei rifiuti.
L’istituto proprietario, infatti, è stato costruito secondo una impostazione chiaramente individualistica e, pertanto, mostra la sua insufficienza allorché si tratti di governare una dimensione collettiva. Neppure il ricorso alla proprietà pubblica pare idoneo a fornire risposte pienamente adeguate, posto che, oltre a riprodurre le aporie dell’istituto dominicale, non sempre riesce ad assicurare la fluidità del circuito decisionale tra amministratori pubblici ed collettività di riferimento.
In questo scenario, il contratto sembra destinato ad assumere un ruolo rilevante, nella misura in cui si condivida l’assunto che il contratto non è solo lo strumento per disciplinare la circolazione dei beni, ma anche per organizzare il godimento e la loro gestione, che sovente assume profili assai più complessi rispetto alla dimensione meramente individuale. Questa prospettiva trova significativi riscontri già nel dato normativo vigente, come attestano le esperienze relative agli usi civici, nonché al condominio ed alla multiproprietà.
Il saggio si chiude con una esemplificazione sulla materia dei rifiuti.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
common assets; exploitation; contract
Elenco autori:
Nervi, Andrea
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