FATTORI DI CRESCITA CIRCOLANTI: UN CONCRETO SUPPORTO AL PROTOCOLLO RIGENERATIVO MULTI FATTORIALE (PRMF)
Academic Article
Publication Date:
2012
Short description:
FATTORI DI CRESCITA CIRCOLANTI:
UN CONCRETO SUPPORTO AL
PROTOCOLLO RIGENERATIVO
MULTI FATTORIALE (PRMF) / Corigliano, M. *.; Re, M. *.; Cipollina, A. *.; Crescentini, F. *.; Fioravanti, C. *.; Baldoni, Edoardo. - In: TEAMWORK. - ISSN 1825-2214. - XIV:4(2012), pp. 38-55.
abstract:
Abstract
La medicina rigenerativa è quella branca che ha come fi ne ultimo
la possibilità di ottenere la rigenerazione di tessuti danneggiati o
patologici.
Ha conosciuto negli ultimi 40 anni, un notevole sviluppo grazie ai
numerosi sforzi compiuti da ricercatori ed aziende impegnate nella
prospettiva di riuscire a rigenerare tessuto in zone patologiche.
Fino ad oggi sono state proposte numerose tecniche, materiali e
metodi che si proponevano come soluzioni ottimali per l’ottenimento
della “rigenerazione”, come già descritto in bibliografi a a
partire dagli anni ’70.
La terapia rigenerativa, infatti, ha visto l’avvento di una moltitudine
di materiali e tecniche, come per esempio in odontoiatria la
GBR e la GTR, in medicina il Tissucol, il PRP, il PRGF, PRF etc.
Tuttavia, ancor oggi, il sistema più sicuro ed ottimale per indurre
una stimolazione tissutale senza complicanze antigeniche, consiste
nell’utilizzo di materiale e di fattori di crescita autologhi e di
dispositivi fi sici per la modulazione e l'induzione degli stimoli rigenerativi
dei tessuti trattati.
La tecnica bCGF si propone di utilizzare a pieno le potenzialità
rigenerative del sangue utilizzando tutti i componenti attivi ottenibili
mediante la separazione fi sica delle diverse fasi ematiche
in modo da renderle immediatamente disponibili nelle zone
compromesse agli iniziatori della stimolazione tissutale. I Campi
Magnetici Combinati (CMF) e i laser completano la procedura fornendo
i segnali e l'energia necessaria all'attivazione degli impulsi
rigenerativi.
Obiettivi
il lavoro propone l’utilizzo di una tecnica che off re numerosi vantaggi
in virtù della più semplice modalità di preparazione e di esecuzione
oltre che per l'uso esclusivo di materiali autologhi vivi e
di induttori fi sici.
Materiali e metodi: attraverso un separatore di fasi ematico, si ottengono
da una provetta di sangue venoso almeno 5 fasi attive
distinte: siero, fi brina, Gfs e CD34+, piastrine, coagulo rosso e joni
metallici. Con questa tecnica vengono utilizzati esclusivamente
materiali autologhi vivi che unitamente ai CMF ed ai laser vengono
applicati per la rigenerazione di difetti e lesioni.
Risultati
il PRMF consente un'espressione rigenerativa dei tessuti trattati,
nettamente superiore a quella attualmente conosciuta ma soprattutto
in tempi considerevolmente inferiori.
Conclusioni
Con il PRMF, si riesce a generare tessuto osseo maturo e ben strutturato
in un tempo relativamente breve e senza incorrere in complicanze
anche in difetti ossei molto estesi.
La medicina rigenerativa è quella branca che ha come fi ne ultimo
la possibilità di ottenere la rigenerazione di tessuti danneggiati o
patologici.
Ha conosciuto negli ultimi 40 anni, un notevole sviluppo grazie ai
numerosi sforzi compiuti da ricercatori ed aziende impegnate nella
prospettiva di riuscire a rigenerare tessuto in zone patologiche.
Fino ad oggi sono state proposte numerose tecniche, materiali e
metodi che si proponevano come soluzioni ottimali per l’ottenimento
della “rigenerazione”, come già descritto in bibliografi a a
partire dagli anni ’70.
La terapia rigenerativa, infatti, ha visto l’avvento di una moltitudine
di materiali e tecniche, come per esempio in odontoiatria la
GBR e la GTR, in medicina il Tissucol, il PRP, il PRGF, PRF etc.
Tuttavia, ancor oggi, il sistema più sicuro ed ottimale per indurre
una stimolazione tissutale senza complicanze antigeniche, consiste
nell’utilizzo di materiale e di fattori di crescita autologhi e di
dispositivi fi sici per la modulazione e l'induzione degli stimoli rigenerativi
dei tessuti trattati.
La tecnica bCGF si propone di utilizzare a pieno le potenzialità
rigenerative del sangue utilizzando tutti i componenti attivi ottenibili
mediante la separazione fi sica delle diverse fasi ematiche
in modo da renderle immediatamente disponibili nelle zone
compromesse agli iniziatori della stimolazione tissutale. I Campi
Magnetici Combinati (CMF) e i laser completano la procedura fornendo
i segnali e l'energia necessaria all'attivazione degli impulsi
rigenerativi.
Obiettivi
il lavoro propone l’utilizzo di una tecnica che off re numerosi vantaggi
in virtù della più semplice modalità di preparazione e di esecuzione
oltre che per l'uso esclusivo di materiali autologhi vivi e
di induttori fi sici.
Materiali e metodi: attraverso un separatore di fasi ematico, si ottengono
da una provetta di sangue venoso almeno 5 fasi attive
distinte: siero, fi brina, Gfs e CD34+, piastrine, coagulo rosso e joni
metallici. Con questa tecnica vengono utilizzati esclusivamente
materiali autologhi vivi che unitamente ai CMF ed ai laser vengono
applicati per la rigenerazione di difetti e lesioni.
Risultati
il PRMF consente un'espressione rigenerativa dei tessuti trattati,
nettamente superiore a quella attualmente conosciuta ma soprattutto
in tempi considerevolmente inferiori.
Conclusioni
Con il PRMF, si riesce a generare tessuto osseo maturo e ben strutturato
in un tempo relativamente breve e senza incorrere in complicanze
anche in difetti ossei molto estesi.
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
PRMF, bCGF, GFs, ; prelievo venoso, osso autologo, siero, plasma,
List of contributors:
Corigliano, M. *.; Re, M. *.; Cipollina, A. *.; Crescentini, F. *.; Fioravanti, C. *.; Baldoni, Edoardo
Published in: