Data di Pubblicazione:
2004
Citazione:
IL CARCINOMA SQUAMOCELLULARE NEL GATTO: PROTOCOLLI TERAPEUTICI A CONFRONTO / Manunta, Maria Lucia Gabriella M.; M., Manconi; A., Mollica; SANNA PASSINO, Eraldo; Careddu, Giovanni Mario; P., Muzzetto. - In: VETERINARIA. - ISSN 0394-3151. - 4:(2004), pp. 47-58.
Abstract:
Vengono esposti i risultati ottenuti nell’ambito di un progetto di ricerca sui “Tumori cutanei in Sardegna: studio comparato
negli animali domestici e nell’uomo”. Lo studio ha considerato quattro tra i principali metodi terapeutici impiegati nel trattamento
del carcinoma squamocellulare del gatto. Nella scelta del protocollo terapeutico particolare attenzione viene prestata alla
stadiazione clinica delle lesioni. L’efficacia della terapia è stata valutata considerando la risposta clinica e il tempo libero da
malattia. L’analisi dei risultati evidenzia come, in presenza di lesioni di piccole dimensioni (Tis/T2) la chirurgia e la crioterapia
consentano di ottenere nella maggioranza dei casi la remissione completa (RC) e un ottimo controllo a lungo termine. Quando
la neoplasia si presenta in uno stadio più avanzato (T3/T4) la prognosi è riservata ma la chirurgia aggressiva rappresenta una
valida opzione. La chemioterapia sistemica con bleomicina ha fornito risultati non costanti. La chemioterapia intralesionale con
cisplatino non ha fornito risultati incoraggianti.
negli animali domestici e nell’uomo”. Lo studio ha considerato quattro tra i principali metodi terapeutici impiegati nel trattamento
del carcinoma squamocellulare del gatto. Nella scelta del protocollo terapeutico particolare attenzione viene prestata alla
stadiazione clinica delle lesioni. L’efficacia della terapia è stata valutata considerando la risposta clinica e il tempo libero da
malattia. L’analisi dei risultati evidenzia come, in presenza di lesioni di piccole dimensioni (Tis/T2) la chirurgia e la crioterapia
consentano di ottenere nella maggioranza dei casi la remissione completa (RC) e un ottimo controllo a lungo termine. Quando
la neoplasia si presenta in uno stadio più avanzato (T3/T4) la prognosi è riservata ma la chirurgia aggressiva rappresenta una
valida opzione. La chemioterapia sistemica con bleomicina ha fornito risultati non costanti. La chemioterapia intralesionale con
cisplatino non ha fornito risultati incoraggianti.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Manunta, Maria Lucia Gabriella M.; M., Manconi; A., Mollica; SANNA PASSINO, Eraldo; Careddu, Giovanni Mario; P., Muzzetto
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