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  1. Pubblicazioni

Variabilità dell’interfaccia adesiva di un self-etching sui tessuti dentari

Poster
Data di Pubblicazione:
2007
Citazione:
Variabilità dell’interfaccia adesiva di un self-etching sui tessuti dentari / Milia, Egle Patrizia; Sacco, G; Campus, Guglielmo Giuseppe; Sanciu, M; Gallina, G.. - In: GIORNALE ITALIANO DI CONSERVATIVA. - ISSN 1724-2908. - Suppl Vol V - n1:(2007), pp. 85-85. (Intervento presentato al convegno XI Congresso Nazionale Società Italiana Odontoiatria Conservatrice tenutosi a Roma nel 15-17 Febbraio 2007).
Abstract:
Introduzione. Recentemente monomeri antibatterici sono stati addizionati
a self-etching con l’intento di incrementare il sigillo nei confronti
dei fluidi orali e dei batteri (1).
Scopo del lavoro. Lo scopo dello studio è la valutazione al TEM della
capacità di legame di un self-etching antibatterico, Clearfil Protect
Bond (Kuraray Co., Osaka, Japan), sui tessuti duri che costituiscono la
cavità del restauro adesivo.
Materiali e metodi. Sono stati selezionati molari cariati, sani e con lesioni
cervicali non cariose da estrarre per motivi ortodontici in 15 pazienti
di età tra 20 e 35 anni.
Dopo consenso dei pazienti e prima dell’estrazione, in 15 molari cariati
e in 10 non cariati, sono state eseguite delle cavità di prima classe di
circa 2 mm di diametro. Nel gruppo cariato, è stata identificata la dentina
infetta (Gruppo A) e l’affetta (Gruppo B) con criteri obiettivi e l’ausilio
del Caries Detector Solution (Kuraray Co., Osaka, Japan). In 5 molari
con lesioni cervicali non cariose (Gruppo C), le cavità naturali venivano
trattate con una fresa a rosetta in modo da ottenere una leggera
pulizia del fondo. Nel gruppo non cariato (Gruppo D, controllo) venivano
disegnate cavità di I classe circoscritte da margini smaltei. I campioni
sono stati trattati con adesivo antibatterico Protect Bond Adhesive
System (Kuraray Co., Osaka, Japan) e quindi ricostruiti con resina
flow. Seguiva l’estrazione immediata e l’allestimento per il TEM (2).
Risultati. Gruppo A, dentina cariata infetta - Le osservazioni mostrano
una grande varietà di aspetti morfologici. Generalmente è presente
un’alterata bagnabilità della dentina infetta che non viene infiltrata
adeguatamente dall’adesivo (Fig. 1); in altre sezioni si forma un hybrid
layer incompleto e disorganizzato con presenza di batteri intrappolati
nell’interfaccia e nei tubuli.
Gruppo B, dentina cariata affetta - Lo strato interdiffuso contiene un
margine di smear layer mineralizzato con occasionale presenza di matrice
microbica e batteri calcificati. Cristalli d’idrossiapatite in forma
niddle-shape sono incapsulati dalla resina e sovrapposti alle fibrille demineralizzate
affette. Nella porzione più profonda si osserva un rinforzo
di collagene inalterato.
Gruppo C, dentina cervicale non cariata - Gli elementi morfologici caratteristici
di queste lesioni, strato ipermineralizzato di superficie e batteri
calcifici, appaiono compresi in una sorta di strato ibrido costituito su
una superficie di collagene denaturato. Sclerotic cast apparentemente rivestiti
dai monomeri mantengono l’ostruzione dei tubuli dentinali
(Fig. 2).
Gruppo D, dentina sana inalterata e smalto marginale - Nella dentina sana
inalterata il Protect Bond forma un’interdiffusione omogenea. I tubuli
mantengono un tappo di smear plug infiltrato e dimostrano ibridizzazione
delle pareti con assenza di dispersione di fluidi nelle aree intertubulari.
Lo smalto marginale dimostra una demineralizzazione degli
spazi interprismatici e della sommità del prisma con rispettiva formazione
di macro- e micro-resin tags (Fig. 3).
Conclusioni. La dentina infetta evidenzia hybrid layers incongrui,
espressione della disorganizzazione strutturale del tessuto che sottintende
l’incapacità al sigillo adesivo.
La dentina affetta e la sana formano strati interdiffusi morfologicamente
affidabili nei confronti dell’ermeticità richiesta contro gli irritanti
tissutali.
Nell’area interdiffusa della dentina sclerotica sono compresi elementi
che sottolineano la bassa bond strenght espressa negli studi (3).
Lo smalto marginale appare legato in modo morfologicamente similare
a quanto si realizza con l’utilizzo dei sistemi multisteps, ma la bassa
demineralizzazione dei
Tipologia CRIS:
4.3 Poster
Keywords:
Antibacterial Self etching System, Self etchings, Hybrid layer, carious dentine, sclerotic dentine
Elenco autori:
Milia, Egle Patrizia; Sacco, G; Campus, Guglielmo Giuseppe; Sanciu, M; Gallina, G.
Autori di Ateneo:
MILIA Egle Patrizia
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/55548
Titolo del libro:
Italian Journal of Conservative Dentistry
Pubblicato in:
GIORNALE ITALIANO DI CONSERVATIVA
Journal
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