Data di Pubblicazione:
2004
Citazione:
Dalle Macchine Fisiche alla Geometria Pura attraverso Cabrì / Canu, Giovanni; Pensavalle, Carlo Andrea; Sini, Salvatore. - In: PROGETTO ALICE. - ISSN 1972-0475. - 14:V(2004). (Intervento presentato al convegno Cabri World 2004. tenutosi a Roma nel 9-12 Settembre).
Abstract:
Si parte da modelli meccanici che realizzano trasformazioni geometriche elementari (isometrie e
similitudini) in regioni limitate di piano e si cerca in primo luogo di rappresentarle in Cabri nel modo più fedele
possibile, rispettandone i caratteri costruttivi. Nonostante questo vi sono delle differenze nel comportamento
delle due macchine che potrebbero essere ridotte non rispettandoli del tutto. Ovviamente la macchina
simulata con Cabri ha meno limiti della macchina fisica, non fosse altro perché è parametrica. In ogni caso
sorgono interessanti problemi geometrici di rappresentazione che richiedono un’analisi seria: spesso vi è la
necessità di rivedere “pezzi” di geometria e di sistemarli diversamente dal solito. L’uso della macchina simulata
consente di fare verifiche empiriche e congetture sulle proprietà (varianti ed invarianti, gruppali) della
trasformazione che essa realizza: una volta individuata intuitivamente la trasformazione si dimostra che effettivamente
la macchina la compie (in una regione finita di piano che si cerca di individuare). Si pongono
problemi di composizione di macchine, di macchine inverse sia per il modello meccanico sia per quello di
geometria dinamica. La necessità di superare i limiti dei modelli fa approdare in modo naturale alla geometria
pura, i cui modelli sono visti come naturale estensione. Si ha modo così di ragionare e operare sia induttivamente
che deduttivamente in un’alternanza dialettica molto produttiva dal punto di vista sia didattico sia
di ricerca disciplinare.
similitudini) in regioni limitate di piano e si cerca in primo luogo di rappresentarle in Cabri nel modo più fedele
possibile, rispettandone i caratteri costruttivi. Nonostante questo vi sono delle differenze nel comportamento
delle due macchine che potrebbero essere ridotte non rispettandoli del tutto. Ovviamente la macchina
simulata con Cabri ha meno limiti della macchina fisica, non fosse altro perché è parametrica. In ogni caso
sorgono interessanti problemi geometrici di rappresentazione che richiedono un’analisi seria: spesso vi è la
necessità di rivedere “pezzi” di geometria e di sistemarli diversamente dal solito. L’uso della macchina simulata
consente di fare verifiche empiriche e congetture sulle proprietà (varianti ed invarianti, gruppali) della
trasformazione che essa realizza: una volta individuata intuitivamente la trasformazione si dimostra che effettivamente
la macchina la compie (in una regione finita di piano che si cerca di individuare). Si pongono
problemi di composizione di macchine, di macchine inverse sia per il modello meccanico sia per quello di
geometria dinamica. La necessità di superare i limiti dei modelli fa approdare in modo naturale alla geometria
pura, i cui modelli sono visti come naturale estensione. Si ha modo così di ragionare e operare sia induttivamente
che deduttivamente in un’alternanza dialettica molto produttiva dal punto di vista sia didattico sia
di ricerca disciplinare.
Tipologia CRIS:
4.1 Contributo in Atti di convegno
Elenco autori:
Canu, Giovanni; Pensavalle, Carlo Andrea; Sini, Salvatore
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Titolo del libro:
Atti III Convegno Internazionale Cabrì Géomètre “Cabriworld 2004”
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