Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNISS
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Competenze

Logo UNISS

|

UNIFIND

uniss.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

L’oliveto storico di S’Ortu Mannu a Villamassargia: uno studio per la sua tutela e manutenzione

Abstract
Data di Pubblicazione:
2024
Citazione:
L’oliveto storico di S’Ortu Mannu a Villamassargia: uno studio per la sua tutela e manutenzione / Mulas, M.; Catzeddu, M.. - 33:(2024), pp. 100-100. ( VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Ascoli 13-15 novembre 2024).
Abstract:
La Sardegna vanta un’antica tradizione olivicola confermata da numerose fonti storiche e dalla
realtà paesaggistica attuale che vede accanto ai nuovi impianti olivicoli numerosi esemplari ultracentenari
(selvatici e coltivati) che conferiscono all’olivicoltura sarda un elevato pregio storico e naturalistico
oltre che economico.
L’oliveto Storico di S’Ortu Mannu ha un patrimonio olivicolo di oltre 700 esemplari che popolano
un’area di circa 12 ettari da centinaia di anni. L’olivo più caratteristico e imponente di tutto l’oliveto è
“Sa Reina”, con una circonferenza del tronco di circa 16 metri e un’età della ceppaia stimata di circa
2000 anni, appartenente alla cultivar “Pizz’e Carroga”.
Con Decreto dell’Assessore della Difesa e dell’Ambiente n. 73 del 19 settembre 2008 “l’Oliveto
Storico di S’Ortu Mannu” viene istituito monumento naturale; più recentemente “Sa Reina” con
Decreto Dipartimentale n. 5450 del 19/12/2017 viene inserito nell’elenco degli alberi monumentali
d’Italia con l’attribuzione dei seguenti criteri di monumentalità: età e/o dimensioni; architettura vegetale;
pregio paesaggistico; valore storico, culturale, religioso.
L’oliveto è ancora oggi produttivo, la raccolta delle olive è un momento particolarmente sentito
dalla comunità di Villamassargia, che mantiene il possesso delle piante in forma disgiunta rispetto alla
proprietà del suolo che è di competenza del Comune. L’antica forma di gestione della proprietà terriera
risale alla giurisprudenza romana e medievale in cui la pratica del “cortatico” assegnava ad un proprietario
l’usufrutto delle forme vegetali che avevano corteccia (alberi e arbusti) e ad un altro l’utilizzo della
copertura erbacea con il pascolo.
Alla valorizzazione paesaggistica, pertanto, si deve integrare il mantenimento sostenibile della funzionalità
economica produttiva. A tal fine il Comune di Villamassargia e l'Università degli Studi di
Sassari hanno collaborato alla realizzazione di un progetto per lo studio e monitoraggio sullo stato fitosanitario
dell’oliveto di S’Ortu Mannu e orientamenti in materia di gestione agronomica e protezione
fitosanitaria. Tale attività ha prodotto un manuale di buone pratiche per la gestione agronomica e fitosanitaria
dell’oliveto, mantenendo l’equilibrio tra la tutela e la valorizzazione naturalistica ed economico
produttiva.
Tipologia CRIS:
4.2 Abstract in Atti di convegno
Elenco autori:
Mulas, M.; Catzeddu, M.
Autori di Ateneo:
CATZEDDU Miriam
MULAS Maurizio
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/382090
Titolo del libro:
Riassunti dei lavori presentati al VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Ascoli Piceno, 13-15 novembre 2024
Pubblicato in:
ACTA ITALUS HORTUS
Journal
ACTA ITALUS HORTUS
Series
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.2.0