F.M. Dostoevskij tra psicosomatica e pragmatica della comunicazione, ovvero tra ‘inconscio’ e ‘tensione al non detto’,
Articolo
Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
F.M. Dostoevskij tra psicosomatica e pragmatica della comunicazione, ovvero tra ‘inconscio’ e ‘tensione al non detto’, / Cattani, Alessandra. - In: ARCHIVI DELLE EMOZIONI. - ISSN 2723-925X. - 4:2(2025), pp. 25-45.
Abstract:
Il presente lavoro intende indagare le diverse strategie dialogico-somatiche che contribuiscono in misura sostanziale alla creazione della complessità di Raskol’nikov, il protagonista di Delitto e castigo. Nel raccontare la vicenda di Raskol'nikov, Dostoevskij offre infatti un'analisi profonda non solo delle motivazioni psicologiche che alimentano il crimine ma anche delle ripercussioni fisiche e somatiche che ne derivano.
Tuttavia, si intende qui superare l’obsoleto approccio psicologico attraverso il quale, per anni, sono state studiate le opere di Dostoevskij, per proporre invece una ricerca che evidenzi la capacità dello scrittore russo di dare voce letteraria alle conseguenze dei due aspetti del “non detto”: quello inconsapevole o inconscio e quello consapevole, volutamente taciuto.
Tuttavia, si intende qui superare l’obsoleto approccio psicologico attraverso il quale, per anni, sono state studiate le opere di Dostoevskij, per proporre invece una ricerca che evidenzi la capacità dello scrittore russo di dare voce letteraria alle conseguenze dei due aspetti del “non detto”: quello inconsapevole o inconscio e quello consapevole, volutamente taciuto.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Dostoevskij, inconscio, corpo, somatizzazione
Elenco autori:
Cattani, Alessandra
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: