New documentation on digging techniques of the prehistoric funerary hypogea of the western Mediterranean
Articolo
Data di Pubblicazione:
2015
Citazione:
New documentation on digging techniques of the prehistoric funerary hypogea of the western Mediterranean / Melis, Maria Grazia; Porqueddu, M. E.. - In: ORIGINI. - ISSN 0474-6805. - XXXVII:1(2015), pp. 129-150.
Abstract:
L’escavazione degli ipogei funerari raggiunse in Sardegna un importante sviluppo
nel corso del IV millennio BC, in modo particolare nella parte nord-occidentale dell’isola. La tematica
è stata riesaminata da Maria Grazia Melis e dal suo team in una ricerca sul campo in corso
di elaborazione a S’EligheEntosu. La necropoli è composta da otto ipogei, scavati tra il Neolitico
finale e l’età del Bronzo. Lo studio analizza diversi aspetti, che comprendono il funzionamento
della necropoli nell’ambiente naturale, l’architettura delle tombe e le diverse fasi d’uso in relazione
alle attività dei gruppi umani che la frequentarono. Recentemente i dati architettonici sono stati
integrati con lo studio delle tecniche di escavazione delle grotticelle artificiali. L’indagine è portata
avanti attraverso l’analisi delle tracce di escavazione presenti nelle pareti degli ipogei e l’analisi
degli strumenti da scavo rinvenuti nella tomba IV. L’archeologia sperimentale svolge un ruolo
importante nello sviluppo della ricerca, che ha portato alla creazione di un data-base delle tracce
di escavazione, allo studio dei picchi e alla loro riproduzione sperimentale.
nel corso del IV millennio BC, in modo particolare nella parte nord-occidentale dell’isola. La tematica
è stata riesaminata da Maria Grazia Melis e dal suo team in una ricerca sul campo in corso
di elaborazione a S’EligheEntosu. La necropoli è composta da otto ipogei, scavati tra il Neolitico
finale e l’età del Bronzo. Lo studio analizza diversi aspetti, che comprendono il funzionamento
della necropoli nell’ambiente naturale, l’architettura delle tombe e le diverse fasi d’uso in relazione
alle attività dei gruppi umani che la frequentarono. Recentemente i dati architettonici sono stati
integrati con lo studio delle tecniche di escavazione delle grotticelle artificiali. L’indagine è portata
avanti attraverso l’analisi delle tracce di escavazione presenti nelle pareti degli ipogei e l’analisi
degli strumenti da scavo rinvenuti nella tomba IV. L’archeologia sperimentale svolge un ruolo
importante nello sviluppo della ricerca, che ha portato alla creazione di un data-base delle tracce
di escavazione, allo studio dei picchi e alla loro riproduzione sperimentale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Ipogei funerari; tecniche di escavazione; fotogrammetria; archeologia sperimentale; Rock-cut tombs; digging techniques; photogrammetry; experimental archaeology
Elenco autori:
Melis, Maria Grazia; Porqueddu, M. E.
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Pubblicato in: