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  1. Pubblicazioni

Tra storiografia e biografia: la doppia svolta del Petrarca e del Boccaccio

Articolo
Data di Pubblicazione:
2003
Citazione:
Tra storiografia e biografia: la doppia svolta del Petrarca e del Boccaccio / Sarnelli, Mauro. - In: CAMPI IMMAGINABILI. - ISSN 1724-966X. - I-II, 28/29:(2003), pp. 5-48.
Abstract:
Introducendo due dinamiche non contrarie, bensì complementari, il Petrarca ed il Boccaccio segnano altrettanti momenti imprescindibili nell’evoluzione dei generi storiografico, biografico e laudativo: la duplice apertura da loro risolutamente attuata prevede infatti, nel primo caso, una concentrazione esclusiva dell’interesse nei riguardi del passato; mentre nel secondo, uno “sfondamento” preferenziale della prospettiva verso la contemporaneità. Entrambi tali aspetti non erano certo ignoti alla produzione destinata a passare in rassegna, catalogandoli o narrandone le vicende, i «viri illustres» e le «mulieres clarae», ma è proprio con questi due protagonisti della cultura trecentesca che essi acquisiscono una fisionomia destinata a divenire modellizzante ed autorizzante per la successiva Tradizione.
Da una parte il composito «De viris illustribus» petrarchesco (e le esperienze ad esso avvicinabili dei «Rerum memorandarum libri», del «De vita solitaria» e del «Triumphus Fame», oltre alle numerosissime sequenze esemplari che punteggiano le epistole), dall’altra il «De casibus virorum illustrium» ed il «De mulieribus claris» boccacciani (per non parlare delle vite singole; degli «excursus» presenti nell’«Amorosa Visione», nel capitolo ottavo dell’«Elegia di Madonna Fiammetta», e nella «Consolatoria a Pino de’ Rossi»; del repertorio erudito disposto per alberi nei primi tredici libri delle «Genealogie deorum gentilium»; e della messe di notizie con cui vengono chiosati i personaggi nelle «Esposizioni sopra la Comedia di Dante»), introducono nell’alveo della storiografia in chiave biografica una serie di elementi concettuali e storico–letterari in grado di rideterminarne l’assetto, a partire dalla motivazione stessa della scelta di tale scrittura.
Alla luce del percorso e delle acquisizioni che si è cercato di individuare, non si può quindi non vedere nel Petrarca e nel Boccaccio i due principali rifondatori dei generi storiografico e biografico e delle loro potenzialmente infinite ramificazioni, che modulano in realtà testuali complesse i dati offerti da una Tradizione stratificata. Non solo di rilettura e di reimpiego di essa si tratta, ma di un movimento — di una doppia svolta, appunto — che imprime un nuovo corso ai futuri esiti delle questioni connesse allo scrivere storia e/o vite e, soprattutto, alla delineazione dei personaggi a cui è riservato l’onorifico appellativo di illustri. L’immissione in quest’àmbito del metodo che diverrà caro alla filologia umanistica, se ridesta più definitamente lo spirito critico, proietta altresì in avanti la prospettiva storica, ponendo in campo nuove problematiche e nuovi interessi, alle une ed agli altri dei quali daranno risposte estremamente differenziate i successivi sviluppi dei nodi culturali espressi nel macrocosmo delle forme letterarie ruotanti attorno al triplice polo di attrazione della storiografia, della biografia e della «laudatio».
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Petrarca, Francesco; Boccaccio, Giovanni; Letteratura italiana, sec. 14.; de viris illustribus; de mulieribus claris; Classicismo
Elenco autori:
Sarnelli, Mauro
Link alla scheda completa:
https://iris.uniss.it/handle/11388/45056
Pubblicato in:
CAMPI IMMAGINABILI
Journal
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