Data di Pubblicazione:
2012
Citazione:
L’iconografia umana nell’arte preistorica sarda / Melis, Maria Grazia. - In: PREISTORIA ALPINA. - ISSN 0393-0157. - 46:I(2012), pp. 219-225.
Abstract:
Le raffigurazioni antropomorfe, che si manifestano sporadicamente
in Sardegna nel Paleolitico superiore e nel Neolitico antico, diventano più frequenti nel Neolitico medio e in particolar modo nel Neolitico
finale e nell’Eneolitico. Sono note la piccola statuaria litica, fittile e in osso, le riproduzioni su vasi, pesi da telaio e statue menhir,
le manifestazioni parietali in grotte naturali e artificiali. In taluni casi presentano elementi teriomorfi o che si discostano dai caratteri
umani. Lo sguardo d’insieme, con l’apporto di nuovi dati inediti, si prefigge lo scopo di approfondire l’aspetto della relazione con i
contesti di provenienza, di individuare, eventualmente, nuove chiavi interpretative, di proporre infine nuovi temi di approfondimento. I
limiti dello spazio editoriale disponibile consentiranno di illustrare solo alcuni aspetti della ricerca, rimandando ad altra sede l’edizione
completa dei risultati, che comprenderanno lo studio dei manufatti inediti, considerazioni di carattere cronologico, nuove ipotesi interpretative.
L’elaborazione statistica dell’associazione tra le manifestazioni simboliche ed i contesti di provenienza offre un elemento
aggiuntivo di valutazione ai fini cronologici e interpretativi. Si propongono alcune riflessioni relative alle raffigurazioni antropomorfe
nell’ambito della produzione artigianale, escludendo provvisoriamente i dati sulle manifestazioni in grotte naturali e artificiali e sulle
statue menhir, il cui inquadramento è parzialmente semplificato dal riferimento esplicito ad ambiti cultuali e funerari. Al contrario i dati
relativi agli abitati pongono maggiori interrogativi, rendendo particolarmente rilevanti le elaborazioni statistiche della presenza e della
frequenza delle diverse categorie di manufatti analizzate nei differenti ambiti di rinvenimento.
in Sardegna nel Paleolitico superiore e nel Neolitico antico, diventano più frequenti nel Neolitico medio e in particolar modo nel Neolitico
finale e nell’Eneolitico. Sono note la piccola statuaria litica, fittile e in osso, le riproduzioni su vasi, pesi da telaio e statue menhir,
le manifestazioni parietali in grotte naturali e artificiali. In taluni casi presentano elementi teriomorfi o che si discostano dai caratteri
umani. Lo sguardo d’insieme, con l’apporto di nuovi dati inediti, si prefigge lo scopo di approfondire l’aspetto della relazione con i
contesti di provenienza, di individuare, eventualmente, nuove chiavi interpretative, di proporre infine nuovi temi di approfondimento. I
limiti dello spazio editoriale disponibile consentiranno di illustrare solo alcuni aspetti della ricerca, rimandando ad altra sede l’edizione
completa dei risultati, che comprenderanno lo studio dei manufatti inediti, considerazioni di carattere cronologico, nuove ipotesi interpretative.
L’elaborazione statistica dell’associazione tra le manifestazioni simboliche ed i contesti di provenienza offre un elemento
aggiuntivo di valutazione ai fini cronologici e interpretativi. Si propongono alcune riflessioni relative alle raffigurazioni antropomorfe
nell’ambito della produzione artigianale, escludendo provvisoriamente i dati sulle manifestazioni in grotte naturali e artificiali e sulle
statue menhir, il cui inquadramento è parzialmente semplificato dal riferimento esplicito ad ambiti cultuali e funerari. Al contrario i dati
relativi agli abitati pongono maggiori interrogativi, rendendo particolarmente rilevanti le elaborazioni statistiche della presenza e della
frequenza delle diverse categorie di manufatti analizzate nei differenti ambiti di rinvenimento.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Arte mobiliare; Iconografia umana; Preistoria; Movable art; Human iconography; Prehistory
Elenco autori:
Melis, Maria Grazia
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